LInformation Technology Act, 2000 (noto anche come ITA-2000, o IT Act) è una legge del Parlamento indiano entrata in vigore il 17 ottobre 2000. La legge n. 21 del 2000 è il testo unico fondamentale dell'India in tema di criminalità informatica e commercio elettronico. Si basa sulla modello di legge sovranazionale dell'UNCITRAL in materia di arbitrati del commercio e raccomandato come standard dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione del 30 gennaio 1997.

Storia Il disegno di legge fu approvato nella sessione di bilancio del 2000 e firmato dal presidente K.R. Narayanan il 9 maggio 2000. Il disegno di legge è stato messo a punto da un gruppo di funzionari guidati dall'allora ministro dell'Information Technology Pramod Mahajan.

La legge si applica a qualsiasi crimine coinvolga un computer o una rete situata in India, anche se l'attore materiale non è cittadino di questo Paese., mentre non persegue i crimini commessi all'estero.

La legge fornisce un quadro giuridico per la governance delle comunicazioni elettroniche, il riconoscimento delle firme digitali, la definizione dei crimini informatici e delle relative sanzioni. La legge istituisce un'autorità centralizzata di diritto pubblico (Controller of Certifying Authorities), alla quale viene attribuito il compito di regolamentare i soggetti abilitati al rilascio delle firme digitali. Inoltre, istituisce il Cyber Appellate Tribunal, un tribunale speciale deputato alla risoluzione delle controversie derivanti dall'applicazione del nuovo testo legislativo. La norma ha anche modificato varie sezioni del codice penale indiano del 1860, dell'Indian Evidence Act del 1872, del Banker's Book Evidence Act del 1891 e del Reserve Bank of India Act del 1934, al fine di renderle conformi allo stato dell'arte delle nuove tecnologie.

Il testo originale conteneva 94 sezioni, suddivise in 13 capitoli con un'appendice e 4 cronoprogrammi. Nel 2008, furono introdotte la sezione 66A che perseguiva penalmente l'invio di "messaggi offensivi" e la sezione 69, che conferiva alle autorità il potere di "intercettare o monitorare o decrittografare qualsiasi informazione attraverso qualsiasi risorsa informatica". Tale modifica, introdusse anche delle disposizioni aggiuntive in tema di pornografia infantile, cyber terrorismo e voyeurismo.

L'emendamento fu approvato dalle due camere fra il 22 e il 23 dicembre 2008 senza alcun dibattito parlamentare, salvo essere controfirmato dal presidente Pratibha Patil il 5 febbraio successivo.

Disposto normativo La maggior parte dei capi d'accusa penalmente rilevanti permette comunque di sostituire la pena detentiva con una sanzione pecuniaria. Di seguito, viene riportata la lista dei reati e delle corrispondenti pene detentive e/o pecuniarie::

Sezione Fattispecie di reato DescrizionePena 65 Manomissione del codice sorgente informatico Se una persona nasconde consapevolmente o intenzionalmente, distrugge o altera o induce intenzionalmente o consapevolmente un altro a nascondere, distruggere o alterare qualsiasi codice sorgente [generato al] computer utilizzato per un computer, un programma informatico, un sistema informatico o una rete di computer, quando il codice sorgente del computer deve essere preservato o manutenuto ai sensi della legge vigente. Detenzione fino a tre anni e/o multa fino a 200.000 rupie 66 Hacking di un sistema informatico Se una persona ha l'intenzione di causare o è consapevole del probabile rischio di provocare una perdita o un danno illeciti al pubblico oppure una persona distrugge o elimina o modifica qualsiasi informazione presente in una risorsa informatica o ne riduca il valore o l'utilità o la pregiudichi in modo dannoso significa, commette il reato di hacking.Detenzione fino a tre anni e/o multa fino a 500.000 rupie 66B Ricezione di computer o dispositivo di comunicazione rubati Una persona che riceve o conserva una risorsa informatica o un dispositivo di comunicazione che è noto per essere rubato o per il quale la persona ha motivo di ritenere che sia stato rubato. Detenzione fino a tre anni e/o multa fino a 100.000 rupie 66C Utilizzo della password di un'altra persona Una persona utilizza fradulentemente la password, la firma digitale o altra identificazione univoca di un'altra persona. Detenzione fino a tre anni e/o multa fino a 100.000 rupie 66D Frode su Internet Se una persona truffa qualcuno mediante una risorsa informatica o un [sistema di] comunicazione. Detenzione fino a tre anni e/o fino a 100.000 rupie 66E Pubblicazioni di immagini private di terziSe una persona acquisisce, trasmette o pubblica immagini delle parti private di una persona senza il suo consenso o conoscenza. Detenzione fino a tre anni e/o multa fino a £ 200.000 66F Atti di ciberterrorismo Se una persona nega l'accesso di personale autorizzato a una risorsa informatica, accede a un sistema protetto o introduce un virus in un sistema, con l'intenzione di minacciare l'unità, l'integrità, la sovranità o la sicurezza dell'India, allora commette ciberterrorismo Detenzione a vita 67 Pubblicare informazioni in forma elettronica che è consiiderata pornografia dalla legge indiana Se una persona pubblica o trasmette o fa pubblicare in forma elettronica qualsiasi materiale che è lascivo o richiama l'interesse sessuale o ha l'effetto di tendere a depravare e corrompere le persone che, tenendo conto di tutte le pertinenti circostanze, sono probabili lettori, spettatori o uditori del materiale contenuto o incorporato in essa. Detenzione fino a cinque anni e/o multa fino a 1.000.000 rupie 67A Pubblicazione di immagini contenenti atti sessuali Se una persona pubblica o trasmette immagini contenenti un atto o una condotta espliciti sessuali Detenzione fino a sette anni e/o multa fino a ₹ 1.000.000 67BPubblicare pornografia infantile o predare [identità o contatti di] minorenni online Se una persona acquisisce, pubblica o trasmette immagini di un bambino in un atto o comportamento sessualmente esplicito. Se una persona induce un bambino a compiere un atto sessuale. Si definisce bambino chiunque abbia meno di 18 anni. Detenzione fino a cinque anni e/o multa fino a ₹ 1.000.000 alla prima condanna. Detenzione fino a sette anni e/o con multa fino a ₹ 1.000.000 in caso di reiterazione del reato. 67C Mancato mantenimento dei record [informatici] Gli Internet Service Provider devono conservare i registri richiesti per il tempo stabilito. L'omissione è un reato. Imprisonment up to three years, or/and with fine. 68 Omissione/rifiuto di ottemperare agli ordini La Controller of Certifying Authorities può indirizzare delibere aventi foza di legge ad un'Autorità di certificazione o a un suo qualsiasi dipendente, ingiungendo l'adozione di misure o la cessazione di attività al fine di garantire la conformità alle disposizioni della presente legge, delle norme o di qualsiasi regolamento approvato successivamente. Chiunque non rispetti tali ordini sarà ritenuto colpevole di un reato. Detenzione fino a 2 anni e/o multa fino a £ 100.000 69 Errore / rifiuto di decrittografare i dati Se la Controller of Certifying Authorities ritiene che sia necessario o opportuno farlo nell'interesse della sovranità o dell'integrità dell'India, della sicurezza dello Stato, delle relazioni amichevoli con Stati esteri o dell'ordine pubblico o per prevenire l'induzione alla commissione di qualsiasi reato noto, essa ha facoltà di indirizzare un ordine motivato in forma scritta a qualsiasi agenzia del governo chiedendo di intercettare qualsiasi informazione trasmessa attraverso qualsiasi risorsa informatica. L'utente iscritto o qualsiasi persona responsabile della risorsa informatica, qualora gli venga richiesto da qualsiasi agenzia attivata [dal Controller of Certifying Authorities], deve mettere a disposizione tutte le strutture e l'assistenza tecnica al fine di decrittografare le informazioni. Qualsiasi utente iscritto o qualsiasi persona che ometta di assistitere l'agenzia indicata, commette un reato. Detenzione fino a sette anni ed eventuale multa. 70 Protezione dell'accesso o tentativo di proteggere l'accesso a un sistema protetto L'autorità di governo competente può, mediante notifica nella Gazzetta ufficiale, dichiarare che qualsiasi computer, sistema informatico o rete di computer è un sistema protetto. Il governo competente può, mediante ordine in forma scritta, indicare le persone autorizzate ad accedere ai sistemi protetti. Una persona che protegge l'accesso o tenta di proteggere l'accesso a un sistema protetto, commette un reato.Detenzione fino a dieci anni e/o multa. 71 Rappresentazione ingannevole Se qualcuno fa dichiarazioni false o omette qualsiasi fatto sostanziale nei confronti del Controller of Certifying Authorities o dell'Autorità di certificazione per ottenere una licenza [a rilasciare] ovvero un certificato di firma digitale.Detenzione fino a 2 anni e/o multa fino a £ 100.000

Casi notevoli Sezione 66 Nel febbraio 2001, in uno dei primi casi di applicazione della norma, la polizia di Delhi ha arrestato due uomini che gestivano una società di web hosting. La società aveva chiuso un sito web per il mancato pagamento delle quote, mentre proprietario del sito presentò una denuncia alla polizia, nella quae dichiarava di essere in regola con i pagamenti. La polizia di Delhi accusò le due parti di aver violato la sezione 66 della legge sull'IT e lil vincolo fiduciario previsto ai sensi della sezione 408 del codice penale indiano. I due uomini dovettero trascorrere 6 giorni nella prigione di Tihar, prima di poter uscire su cauzione. Bhavin Turakhia, amministratore delegato di directi.com, dichiarò che quella interpretazione della legge sarebbe stata problematica per le società di web hosting; Nel febbraio 2017, M / s Voucha Gram India Pvt. Ltd, proprietario del portale di e-commerce di Delhi www.gyftr.com presentò un esposto per un attacco hacker condotto da varie città dell'India, a seguito della quale la polizia di Delhi arrestò quattro uomini.

Sezione 66A Nel settembre 2012, il fumettista freelance Aseem Trivedi fu arrestato ai sensi della sezione 66A dell'IT Act, della sezione 2 del Prevention of Insults to National Honor Act, 1971 e per sedizione in base alla sezione 124 del codice penale indiano. Il motivo del contendere erano i suoi cartoni animati raffiguranti la diffusa corruzione in India.; Il 12 aprile 2012, Ambikesh Mahapatra, professore di chimica dell'Università di Jadavpur, fu arrestato per aver condiviso tramite e-mail un cartone animato, che era ritenuto denigratorio nei confronti del Primo Ministro del Bengala Occidentale Mamata Banerjee e poi del Ministro delle ferrovie Mukul Roy. Quest'ultimo e la segretaria della società immobiliare destinataria del messaggio furono accusati di aver violato la Sezione 66A e B dell'IT Act, per diffamazione (sezione 500), per atti osceni nei confronti di una donna ai sensi della Sezione 509 e per favoreggiamento del reato (sezione 114 del Codice penale indiano). Il 30 ottobre 2012,l'uomo d'affari Puducherry Ravi Srinivasan fu arrestato in base alla sezione 66A, per aveva inviato un tweet il cui contenuto er ariferbile ad un caso di presunta corruzione di Karti Chidambaram, figlio dell'allora ministro delle finanze P. Chidambaram, il quale aveva segnalato il fatto alla polizia; Il 18 marzo 2015, un adolescente fu arrestato dalla polizia di Bareilly, nell'Uttar Pradesh, per aver pubblicato su Facebook un post offensivo nei confronti del politico Azam Khan. Il post era stato erroneamente attribuito ad Azam Khan dal ragazzo, accusato di violazione (sez. 66A dell'IT Act) e delle sezioni 153A (promozione dell'inimicizia tra le diverse religioni), fra gli altri capi d'accusa. Quando la Sezione 66A fu abrogata il 24 marzo, l'autorità governativa dichiarò che avrebbe comunque portato avanti il procedimento giudiziario con le rimanenti accuse.

Critiche Sezione 66A e restrizione della libertà di parola