Il Quartiere spagnolo è un'antica caserma incompiuta di Erice della prima metà del XVII secolo, per acquartierare le truppe spagnole.

Storia Su un'ampia spianata rocciosa sulla vetta del Monte Erice, che dà sulla Tonnara di Bonagia e su Monte Cofano, si erge il Quartiere spagnolo, costruito verso la prima metà del XVII secolo, periodo in cui vigeva l'obbligo di "posata", ovvero l'obbligo di offrire vitto e alloggio ai soldati del regno di Spagna, della guarnigione posta a presidio. Gli abitanti di Erice però non volevano che gli spagnoli stessero troppo vicino a loro, decisero così di autotassarsi e costruire una caserma fuori dal centro abitato, in maniera decentrata.

I lavori per l’erigenda costruzione furono interrotti nel 1632 e i suoi soldati spagnoli accolti nel Castello Normanno.

La struttura rimase abbandonata per secoli, e solo verso la fine dell'Ottocento il Conte Agostino Sieri Pepoli propose all'amministrazione comunale di restaurare tutto l'edificio a proprie spese e di custodire in esso i reperti archeologici da lui rinvenuti. La sua proposta fu scartata e il Pepoli decise di dedicarsi ad altri progetti nel territorio di Trapani.

La costruzione vide i lavori di restauro solamente intorno nel 2005.

Museo etnoantropologico Oggi il Quartiere spagnolo, sede della sezione etnoantropologica del Polo museale Antonio Cordici, ospita all’interno tre esposizioni: Arti e mestieri di una volta: Un percorso sulla vita rurale, attrezzi e oggetti della vita passata Erice, terra di mare: La pesca del tonno, un museo multimediale sulla mattanza Artigianato ericino: Questa sezione vanta due esposizioni; uno che abbraccia i tappeti ed uno la ceramica

Note

Bibliografia Sebastiano Tusa, Fabrizio Nicoletti, Saggi Stratigrafici Alle Mura Di Erice, Laboratorio di Storia, Archeologia e Topografia del Mondo Antico, 2000 Pietro Di Maria, Un itinerario turistico lungo le mura fenicio-puniche. Comune di Erice

Altri progetti

Q