Biografia Giuseppe Venceslao del Liechtenstein era il secondo figlio del feldmaresciallo principe Carlo Borromeo del Liechtenstein (1730–1789) e di sua moglie, la principessa Maria Eleonora di Oettingen-Spielberg (1745–1812). Suoi fratelli erano dunque i feldmarescialli imperiali Maurizio e Luigi Gonzaga del Liechtenstein. Egli apparteneva ad un ramo collaterale della casata dei principi regnanti del Liechtenstein.
Ancora bambino venne destinato alla carriera ecclesiastica a differenza della maggior parte dei membri della sua famiglia (votati alla carriera militare). Suo padre lo accompagnò nel 1774, a soli nove anni, nella cattedrale di Colonia perché completasse la propria formazione per proseguire poi gli studi verso il sacerdozio. Qui ricevette il canonicato onorario pur non avendo ancora formalmente pronunciato i voti perpetui.Friederich Noack, 'Aus Goethes römischen Kreise', Goethe-Jahrbuch (1904) p.198. Online resource, accessed 23 October 2018 Nel 1783 venne trasferito a Rovereto sotto la tutela personale dell'abate Carlo Tacchi (1745-1813), presso il quale ricevette lezioni di musica dal compositore Giacomo Gotifredo Ferrari.Pleasing and Pleasant Anecdotes of Giacomo Gotifredo Ferrari, trans. Steven Thomson Moore; ed. Deborah Heckert (Hillside, NY: Pendragon, 2018), p.42
Nel novembre del 1784 si trasferì a Roma, sempre al seguito dell'abate TacchiPleasing and Pleasant Anecdotes of Giacomo Gotifredo Ferrari, trans. Steven Thomson Moore; ed. Deborah Heckert (Hillside, NY: Pendragon, 2018), p.48, dove ebbe modo di studiare teologia presso il monastero di Santo Stefano del Cacco. Sempre a Roma, due anni dopo, incontrò il poeta tedesco Johann Wolfgang von Goethe che lo introdusse all'Accademia dell'Arcadia, uno dei principali circoli artistici e letterari dell'epoca.Friederich Noack, 'Aus Goethes römischen Kreise', Goethe-Jahrbuch (1904) 185–207. Online resource, accessed 23 October 2018, p. 198
Nel 1788, ricevette infine l'ordinazione sacerdotale.Hochfürstlich-salzburgischer Kirchen- und Staatskalender ..., edited by Johann B. Zezi (Salzburg: [n.p.], 1795), p.10. Online resource, accessed 23 October 2018
Mentre si trovava ancora a Roma, sul consiglio del cardinale Giuseppe Garampi, proseguì i propri studi presso un seminario francese e venne nominato canonico della cattedrale di Salisburgo.
Dopo un periodo di travagliate riflessioni personali, ad ogni modo, decise di abbandonare la carriera ecclesiastica per dedicarsi più attivamente a quella militare, seguendo il fulgido esempio dei suoi fratelli. Nel 1804, a Roma, ricevette quindi la secolarizzazione ed entrò a far parte dell'esercito imperiale. Lasciò i propri incarichi militari nel 1814 col grado di maggiore generale per ritirarsi a vita privata dopo aver preso parte all'ultima fase delle guerre napoleoniche.
Morì a Vienna nel 1842 senza mai essersi sposato e senza avere avuto figli.
Onorificenze
Ascendenza
Note
Collegamenti esterni Friederich Noack, Aus Goethes römischen Kreise, Goethe-Jahrbuch (1904) p.198. Online, accesso 23 ottobre 2018 Pleasing and Pleasant Anecdotes of Giacomo Gotifredo Ferrari, trad. Steven Thomson Moore; ed. Deborah Heckert (Hillside, NY: Pendragon, 2018), p.42