Silvio Pellico o Silvio Pellico, il martire dello Spielberg è un film storico del 1915 diretto da Livio Pavanelli.

Trama Nel 1820, nel Lombardo Veneto occupato dagli austriaci, i carbonari Silvio Pellico e Pietro Maroncelli vengono arrestati e condotti nel carcere di Santa Margherita a Milano, poi ai Piombi di Venezia. Dopo il processo nel 1822 Pellico e Maroncelli vengono trasferiti nel carcere dello Spielberg a Brno, capoluogo della Moravia. Nel 1830, «dopo tanti anni di isolamento e di martirio», Silvio Pellico viene scarcerato e può finalmente ritornare agli affetti familiari.

Film di propaganda Tratto da Le mie prigioni di Silvio Pellico il film è stato pensato e realizzato subito dopo l’ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale e presentato al pubblico nell'ottobre 191515 luglio 1915 su Sempre in penombra. Alla vicenda storica viene aggiunta la figura, inventata, di Vezio Ricciardi, nato dalla violenza subita dalla madre a causa di un soldato austriaco. La figura del militare nemico violento è tipica della propaganda bellica dell'epoca come, per esempio, nel film Mariute del 1918.

Restauro Restauro effettuato a partire da un copia nitrato donata da Livio Fantina alla Cineteca del FriuliI restauri su La Cineteca del Friuli.

Curiosità Visto censura n. 10519 dell'8 ottobre 1915Silvio Pellico su cinecensura.com.

Note

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