Biografia

Figlio di Michele, ingegnere civile esperto di ferrovia e responsabile dell'acquedotto di Altamura, e di Elvira Colonna, era fratello maggiore di Vittorio, altro ingegnere elettrochimico.

Dopo gli studi nella sua città natale si trasferì a Milano. Giovanissimo partecipò alla prima guerra mondiale venendo decorato con una Croce di guerra solo il 2 giugno 1974, nel 1922 si laureò in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano. La sua tesi era incentrata sull'elettrolisi dei cloruri alcalini, il settore in cui si affermò nel mondo. Aprì un laboratorio nei pressi della Stazione centrale di Milano, e nel 1923 fondò la Industrie De Nora divenendo il pioniere della realizzazione di impianti per la produzione di cloro e soda caustica.

Nel 1923, mentre era in laboratorio universitario alle prese con una cella elettrolitica, si tagliò con una scheggia di vetro e l'ipoclorito di sodio in soluzione acquosa con cui stava lavorando cadde sul dito ed ebbe subito un effetto cicatrizzante sulla ferita: da qui nacque l'idea di un prodotto per disinfettare le ferite, lavare frutta e verdura o disinfettare l'acqua. La parola, suggerita dal padre, deriva , "senza ferita". Da questo incidente derivò e venne brevettata l'Amuchina.

Dal 1961 al 1969 fu a capo dell'ASA che realizzo l'ASA 1000 GT sviluppata dagli ingegneri Ferrari alla fine degli anni cinquanta.

Vita privata Era sposato con Linda Tagliatella e padre di un figlio, Niccolò.

Note

Bibliografia Luca Masia, Oronzio e Niccolò De Nora. Due vite, cento anni di storia, Milano, Nexo, 2005

Altri progetti

Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Studenti del Politecnico di Milano Categoria:Fondatori di impresa italiani Categoria:Imprenditori automobilistici Categoria:ASA (azienda)