Biografia

Giovanni Giacomo Staserio nacque a Bari il 17 febbraio 1565, entrò nella Compagnia di Gesù nel collegio gesuitico di Messina il 10 febbraio 1588 quando aveva già studiato lettere e matematica. Fu proprio nella città dello stretto che Staserio fece i suoi primi studi di matematica. Nel biennio 1589-1590 frequentò il noviziato di Napoli studiando logica, fisica e metafisica. Nel 1594 fu professore di letteratura in un collegio della provincia di Napoli e nell’aprile 1595 andò al Collegio Romano per studiare matematica e poi, tra il 1595 e 1599, teologia. Nel 1600 rientrò a Napoli per insegnare etica e matematica, per poi ritornare a Roma nel noviziato di S. Andrea per il III anno di probazione. Nel novembre 1605 professò i 4 voti dell’Ordine a Napoli. Nel 1606 insegnò matematica nel collegio di Napoli, tra il 1607 e il 1609 si trasferì nel collegio di Bovino per poi rientrare a Napoli dove tenne la docenza di matematica fino al 1620.

Attività scientifica Non si conoscono suoi scritti a stampa, ma dalle lettere scambiate con Cristoforo Clavio si conosce il ruolo avuto nella parziale revisione, come editore, del volume di ottica di Maurolico: Photismi de lumine. Diaphanorum partes (1611).

Le sue competenze scientifiche furono messe in dubbio dai contemporanei ostili alla Compagnia, come il giudizio di Nicolò Stelliola che lo indica a Galileo come “molto affatigato in seminar dette zizanie” e come un uomo in cui “sono di pari l'arroganza et la ignoranza”. Giudizi con confermati dalla corrispondenza tenuta con Paolo Guldin e Clavio che lo omaggiò, con dedica autografa, di un esemplare della Horologiorum nova descriptio (1599).Horologiorum nova descriptio

Nel volume di Francesco Fontana, Novae coelestium terrestriumque rerum observationes (1646), Staserio testimonia insieme a Giovan Battista Zupi di aver osservato il cielo, nel 1614, usando un telescopio a doppia lente convessa.

Il 21 dicembre 1624 compì un'osservazione del Sole insieme a Christoph Scheiner.

Morì a Napoli il 22 giugno 1635.

Note

Categoria:Fisici italiani del XVI secolo Categoria:Fisici italiani del XVII secolo