Il De mundo (Περὶ Κόσμου, De mundo nella traduzione latina invalsa come titolo) è un trattato teologico-cosmologico incluso nel Corpus Aristotelicum, oggi unanimemente riconosciuto come spurio.

L'opera influenzò, attraverso la versione latina di Apuleio e gli influssi in Claudio Tolomeo, la cosmologia medievale.

Struttura Il De mundo391a-401b nell'edizione Bekker. è un breve trattato che si immagina scritto da Aristotele per Alessandro Magno, ma, per ragioni di stile e contenuto, probabilmente risalente al periodo compreso tra 350 e 200 a.C.

Esso tenta di fornire una spiegazione del ruolo di Dio nel preservare e mantenere il cosmo, sostenendo allo stesso tempo la nozione di trascendenza e indipendenza. Questa opinione è decisamente non aristotelica, dato che Aristotele credeva in un motore immobile non trascendente.

Mentre il trattato usa il tipico metodo stabilito da Aristotele, esso, comunque, è permeato da molti elementi del Platonismo, Stoicismo e Neopitagorismo (il che sarebbe indicativo della sua paternità post-aristotelica).

Accanto alle sue considerazioni teologiche, l'autore discute, però, anche di argomenti cosmologici, geografici - che evidenziano conoscenze successive ad AristoteleG. Reale, Introduzione, in Il trattato sul cosmo per Alessandro attribuito ad Aristotele, a cura di G. Reale e A. P. Bos, Milano, Vita e Pensiero, 1974, p. 16. - e meteorologici.Comunque rimontanti, se non allo Stagirita, alla scuola aristotelica: Il trattato sul cosmo per Alessandro attribuito ad Aristotele, a cura di G. Reale e A. P. Bos, Milano, Vita e Pensiero, 1974, p. 17.

Note

Bibliografia Il trattato sul cosmo per Alessandro attribuito ad Aristotele, a cura di G. Reale e A. P. Bos, Milano, Vita e Pensiero, 1974.

Voci correlate Aristotele Pseudo-Aristotele

Categoria:Opere dello Pseudo-Aristotele Categoria:Opere letterarie del III secolo a.C.