Biografia Nato a Milano nel 1920, a causa delle leggi razziali fasciste è costretto a diplomarsi al liceo classico da privatista e poi a rifugiarsi in Svizzera. Rientrato in Italia alla fine della guerra, si iscrive al Politecnico di Milano, dove si laurea in architettura nel luglio 1948. Nel 1946 aderì all’Associazione Libera Studenti Architetti (Alsa), un gruppo di studenti, laureandi e neolaureati che comprendeva anche Angelo Mangiarotti, Alberto Rosselli, Paolo Tilche, e collaborò con Bruno Zevi, Gillo Dorfles, Giulia Veronesi.
Nel 1955 si associa con il fratello maggiore Vito dando vita allo Studio Latis.
Muore il 1º agosto 2016 nella sua abitazione ad Albavilla, nella provincia di Como.
Note
Bibliografia Roberto Aloi, Nuove architetture di Milano, Milano, Hoepli, 1959. Matilde Baffa et alii, Il Movimento di Studi per l'Architettura, Bari, Laterza, 1995. Maria Vittoria Capitanucci, Vito e Gustavo Latis. Frammenti di città, Milano, Skira, 2007. Graziella Leyla Ciagà (a cura di), Gli archivi di architettura in Lombardia. Censimento delle fonti, Milano, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, 2003. Giuliana Gramigna, Sergio Mazza, Milano, Hoepli, 2001. Fulvio Irace, Milano moderna, Milano, Motta, 1997. Elisabetta Latis, La basilica di San Vincenzo in Prato, Verona, Banca Popolare di Verona, 1989. Agnoldomenico Pica, Architettura moderna in Milano, Milano, Ariminum, 1964. Gio Ponti, Milano oggi, Milano, Edizioni Milano Moderna, 1957.
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