I piemontákeri o sinti piemontesi, sono una suddivisione dei sinti, stanziata in Piemonte ed in parte minore in Francia, nelle Alpi Marittime, sporadici in Liguria, Lombardia e Lazio, che parlano un romaní diverso da quello tradizionale, con prestiti dal piemontese.
Tra i più grandi centri di aggregazione di sinti piemontesi ci sono i capoluoghi piemontesi, Nichelino ,Carmagnola, Chivasso, Villafalletto, San Damiano d'Asti, Villafranca Piemonte, Ivrea e oltralpe Grasse (il cui quartiere Plan è interamente sinto piemontese) e Saintes-Maries-de-la-Mer.
Storia I piemontakeri sono arrivati dall'India nord occidentale, transitando per l'Europa, in Piemonte all'incirca nel '400, ma la loro presenza è documentata per la prima volta nel 1601, in un bando sabaudo contro di essi.
Si pensa che i piemontakeri stanziati in Francia, siano partiti da una zona a confine tra Piemonte e Lombardia, per via dei lombardismi nella loro lingua, non sono stati una colonia dei piemontakeri piemontesi migrati in Francia.
Tradizioni Praticano i matrimoni per fuga, perciò due innamorati spariscono insieme, ed al loro ritorno l'unione viene sancita dalla benedizione dei genitori della coppia, i figli hanno dunque il cognome materno, perché il matrimonio non è ufficiale. I piemontakeri possiedono cognomi perlopiù francesi. Tradizionalmente vengono bruciate le roulotte dei defunti assieme agli effetti personali.
Praticavano storicamente i mestieri di rivenditori di cavalli, riparatori di sedie, intrecciatori di ceste in vimini, circensi e giostrai; mentre le donne le chiromanti o venditrici porta a porta. Dal dopoguerra tali mestieri divennero obsoleti a parte giostrai e circensi, così molti iniziarono a fare i mestieri dei gagè. Prima delle guerre erano nomadi, si muovevano trainati da cavalli, per gestire il circo da un paese all'altro. Oggi sono confinati nei campi rom.
I sinti piemontesi sono perlopiù di confessione cattolica, ma credono anche in spiriti e forze soprannaturali.
Piatti tipici piemontakeri sono il riccio e preparazioni a base di uova ed interiora di gallina.
Lingua Il sinto piemontese è un dialetto non-vlax del romaní, vale a dire che non ha avuto molta influenza dalla lingua romena. La particolarità del piemontakero è la presenza di vocaboli del piemontese, soprattutto in tema di mesi e giorni della settimana.
Esistono due varianti del dialetto: la variante piemontese e quella francese; paradossalmente la variante francese conserva più prestiti linguistici della variante parlata in Piemonte.
Quest'idioma, non è comunque intellegibile per i parlanti del piemontese tradizionale, ha suoni e lettere diversi, vanno smentiti dunque i siti che affermano che i sinti sono una delle comunità più attive in lingua piemontese.
Note
Categoria:Gruppi etnici in Italia Categoria:Popolazione romaní