Il Tributo del falcone maltese era un tributo annuale che il Gran Maestro dei Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme doveva pagare all'Imperatore Carlo V e a sua madre, la regina Giovanna di Castiglia, in qualità di monarchi di Sicilia, per la concessione di Tripoli, Malta e Gozo. Erano in vigore anche altre condizioni. Il tributo annuale da pagarsi il 1º novembre consisteva in un esemplare di falco. L'accordo fu redatto e firmato a Castel Franco ed è datato ventitreesimo giorno del mese di marzo nell'anno del Signore 1530.
Testo della concessione Il testo recita:
Condizioni La concessione doveva essere rinnovata in caso di una nuova successione e completata secondo le disposizioni del diritto comune. Altre condizioni erano le seguenti: Patto di non aggressione nei confronti del Regno di Sicilia; Nessuna immunità ai fuggitivi della giustizia; Nomina di un vescovo di Malta; Nomina del vescovo di Gran Croce e membro del Consiglio dell'Ordine; Preferenza di nominare un italiano come Ammiraglio dell'Ordine; Divieto di trasferibilità del feudo; Arbitrato in caso di controversia; A prescindere dalle leggi o condizioni che possono essere in vigore a favore delle persone già residenti lì;
L'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri e il Gran Maestro pagarono annualmente il tributo fino al 1798 quando l'Ordine venne espulso da Malta per ordine dei francesi.
Note
Collegamenti esterni
Tributo del falcone maltese