La trottola di Ecate, in greco antico ίυγξ (iugx o strophalosStrophalos of Hekate in Matthew Dickie, Magic and Magicians in the Greco-Roman World, Londra-New York, 2001, p. 341 nota 15Frr.76,77 (in Édouard des Places, 1971)) era uno strumento magico sacrale, dedicato a Ecate, con cui invocare la presenza della divinità nella celebrazione di un rito. Già citata in età classica da Ovidio (I secolo a.C.): «Ella conosce le arti magiche (...) sa bene quale sia il potere (...) del filo messo in movimento dalla trottola che gira» Ovidio, Amori, I, 8. 7. la trottola magica veniva chiamata da Marino di Neapoli (V secolo d.C.) "ineffabile" e "divina" Vita Procli p.28 poiché permetteva di raggiungere la σύστασις (sustasis) teurgica: l'unione con la divinità Silvia Lanzi Introduzione a Michele Psello in Oracoli caldaici con appendici, su Proclo e Michele Italo, Milano 2001 pp.105, 106. In particolare i neoplatonici richiamavano la presenza della divinità oracolare Ecate facendo girare una trottola così descritta da Michele Psello M.Psello, fu un erudito bizantino vissuto nell'XI secolo, celebre autore della Chonographia degli imperatori di Bisanzio e studioso della filosofia neoplatonica e delle pratiche magiche connesse:

La "trottola" o "ruota di Ecate" veniva lanciata dal teurgo: se ruotava verso l'interno gli dei venivano sollecitati a partecipare al rito; facendola girare verso l'esterno la divinità era libera di andarsene. La trottola girando produceva dei suoni che sembravano essere versi di animali, o lamenti o risa dalla cui interpretazione il teurgo poteva avere visioni profetiche anche assimilandole al suono delle sfere celesti Michele Psello, Commento dell'oracolo caldaico n.9 (fr.206 dell'edizione di Édouard des Places, Oracles Chaldaiques : Avec un choix de commentaires anciens : Psellus, Proclus, Michel Italicus, Parigi, Les Belles Lettres, 1971, p. 170)

La rotazione della trottola influenzava infatti, il moto degli astri celesti che esercitavano il loro influsso sulla Terra A. Tonelli, Oracoli caldei, Milano 1995 p.286

L'uso della trottola magica a scopo divinatorio è proseguito nel tempo: per esempio nel XIX secolo la camorra si serviva della trottola per prevedere l'esito di un'azione criminale:

In tempi più recenti si è praticato come un gioco semiserio per indovinare i risultati delle partite di calcio l'uso di piccole trottole con impressi sui tre lati i simboli 1 X 2 che servivano a compilare le schedine del Totocalcio.

Note

Bibliografia Michele Psello, Oracoli caldaici con appendici su Proclo e Michele Italo, a cura di Silvia Lanzi, Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2001.

Categoria:Esoterismo