Il Premio Baillie Gifford per la saggistica è un premio letterario britannico assegnato annualmente dalla società no profit Board of Directors of The Samuel Johnson Prize for Non-fiction Limited.

Nato dalle ceneri dell'NCR Book Award (premio assegnato dal 1987 al 1997), è stato fondato nel 1999 con il nome di Samuel Johnson Prize in onore dello scrittore Samuel Johnson.

Nel 2016 ha cambiato il proprio nome in Baillie Gifford Prize in seguito all'entrata del nuovo sponsor, la compagnia d'investimenti Baillie Gifford.

Gli argomenti dei saggi partecipanti possono spaziare dallo sport alla storia, passando per l'arte, la politica, la scienza, l'economia, i viaggi, le biografie e i memoir.

Tra i più prestigiosi riconoscimenti dedicati alla saggistica, riconosce ad ogni vincitore un premio di 50000 sterline e a ogni finalista un assegno di £1000.

Albo d'oro 2025: How to End a Story di Helen Garner 2024: Question 7 di Richard Flanagan 2023: L'età del fuoco: una storia vera da un mondo sempre più caldo (Fire Weather: A True Story from a Hotter World) di John Vaillant 2022: Super-Infinite: The Transformations of John Donne di Katherine Rundell 2021: L'impero del dolore: la storia segreta della dinastia Sackler (Empire of Pain: The Secret History of the Sackler Dynasty) di Patrick Radden Keefe 2020: One Two Three Four: The Beatles in Time di Craig Brown 2019: Le cinque donne: la storia vera delle vittime di Jack lo squartatore (The Five: The Untold Lives of the Women Killed by Jack the Ripper) di Hallie Rubenhold 2018: Chernobyl: History of A Tragedy di Serhij Plochij 2017: How to Survive a Plague: The Inside Story of How Citizens and Science Tamed AIDS di David France 2016: La strada verso Est (East West Street: On the Origins of Genocide and Crimes Against Humanity) di Philippe Sands 2015: NeuroTribù (Neurotribes: The Legacy of Autism and How to Think Smarter About People Who Think Differently) di Steve Silberman 2014: Io e Mabel, ovvero L'arte della falconeria (H is for Hawk) di Helen Macdonald 2013: Gabriele d'Annunzio: l'uomo, il poeta, il sogno di una vita come opera d'arte (The Pike) di Lucy Hughes-Hallett 2012: Into the Silence: The Great War, Mallory and the Conquest of Everest di Wade Davis 2011: Mao’s Great Famine: The History of China’s Most Devastating Catastrophe, 1958-62 di Frank Dikötter 2010: Per mano nel buio (Nothing to Envy: Real Lives in North Korea) di Barbara Demick 2009: Leviatano: ovvero, la balena (Leviathan, or the Whale) di Philip Hoare 2008: Omicidio a Road Hill House, ovvero invenzione e rovina di un detective (The Suspicions of Mr Whicher: or The Murder at Road Hill House) di Kate Summerscale 2007: Green zone (Imperial Life in the Emerald City: Inside Iraq’s Green Zone) di Rajiv Chandrasekaran 2006: 1599: A Year in the Life of William Shakespeare di James Shapiro 2005: Come un furioso elefante (Like a Fiery Elephant: The Story of B.S. Johnson) di Jonathan Coe 2004: C'era una volta la Ddr (Stasiland: Stories from Behind the Berlin Wall) di Anna Funder 2003: Pushkin: A biography di T. J. Binyon 2002: Parigi 1919: sei mesi che cambiarono il mondo (Peacemakers) di Margaret MacMillan 2001: Il Terzo Reich: una nuova storia (The Third Reich: A New History) di Michael Burleigh 2000: Berlioz: Servitude and Greatness di David Cairns 1999: Stalingrado (Stalingrad) di Antony Beevor

Winner of Winners Nel 2023, in occasione dei 25 anni di storia del premio è stato istituito un riconoscimento per il "Vincitore dei Vincitori" del valore di 25000 Sterline. Vincitore 1599: A Year in the Life of William Shakespeare di James Shapiro Finalisti One Two Three Four: The Beatles in Time di Craig Brown; Into the Silence: The Great War, Mallory and the Conquest of Everest di Wade Davis; Per mano nel buio (Nothing to Envy: Real Lives in North Korea) di Barbara Demick; Empire of Pain: The Secret History of the Sackler Dynasty di Patrick Radden Keefe; Parigi 1919: sei mesi che cambiarono il mondo (Peacemakers) di Margaret MacMillan

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Categoria:Premi letterari britannici