La battaglia di Marsa Matruh fu combattuta dal 26 al 29 giugno 1942 nei pressi della cittadina di Marsa Matruh in Egitto, nell'ambito dei più ampi scontri della campagna del deserto occidentale della seconda guerra mondiale. La battaglia fece seguito alla sconfitta dell'Eighth Army britannica del generale Claude Auchinleck nella precedente battaglia di Ain el-Gazala.
Il 27 giugno 1942 la 90. leichte Afrika-Division guidata dal generale tedesco Ulrich Kleeman, con soli uominiSamuel W. Mitcham, Rommel's Desert Commanders, Greenwood Publishing Group, 2007, pag. 146., riuscì ad aprirsi un varco tra il X Corps britannico (del generale William Holmes) e il XIII Corps (del generale William Gott) britannici, portando letteralmente lo scompiglio tra le linee nemiche. Tra il 28 e il 29 giugno, la divisione corazzata italiana "Littorio" e la 90. leichte Division circondarono Marsa Matruh; i britannici tentarono di contrattaccare senza successo. Il giorno dopo, le forze britanniche si ritirarono anche da Marsa Matruh dove entrò per primo il 7º Reggimento bersaglieri del colonnello Scirocco, facendo molti prigionieri e liberando nel contempo molti italiani e tedeschi. In totale i britannici lasciarono nelle mani nemiche altri prigionieri e un gran quantitativo di materiale vario.
Antefatti
Dopo la sconfitta dell'Eighth Army britannica nella battaglia di Ain el-Gazala, le forze degli Alleati in Libia furono costrette a ritirarsi verso est; i britannici lasciarono comunque a Tobruch una guarnigione, ritenuta abbastanza forte da tenere il porto mentre il resto dell'Eighth Army si riorganizzava in Egitto e rimpiazzava le perdite subite.. Il comando britannico non aveva preparato Tobruch per resistere a un lungo assedio, ma aveva pianificato una controffensiva per rientrare in Libia e rilevare la guarnigione del porto nel giro di due mesi.; fu quindi un profondo shock per i britannici il fatto che le forze dell'Asse riuscissero a conquistare Tobruch in un giorno, il 21 giugno 1942.. La resa di Tobruch fu per loro un duro colpo, e non solo psicologico, poiché ora la Panzerarmee Afrika italo-tedesca di Erwin Rommel veniva a disporre di un porto e di ampi rifornimenti catturati al nemico, oltre ad essere sollevata dalla necessità di distaccare forze dal fronte principale per mantenere l'assedio di una piazzaforte nemica nelle sue retrovie e potere così invadere l'Egitto per la seconda volta..
Rommel diede alla 21. Panzer-Division un solo giorno di tempo per raggrupparsi e riorganizzarsi, per poi essere lanciata lungo la strada costiera che congiungeva Libia ed Egitto all'inseguimento del grosso della Eighth Army. mirando a costringerla alla battaglia e sconfiggerla prima che potessero attestarsi dietro una solida linea difensiva. di truppe fresche. Benché le forze italo-tedesche fossero gravemente indebolite dagli scontri di Ain el-Gazala, Rommel aveva dalla sua velocità, astuzia e sorpresa..
Il 22 giugno 1942 il generale Claude Auchinleck, a capo del Middle East Command britannico, presentò le sue dimissioni che vennero respinte. Per rallentare l'avanzata dell'Asse in Egitto, il comando britannico voleva porre il XIII Corps del tenente generale William Gott a difesa della vecchia linea di reticolatialla frontiera con la Cirenaica. Le forze dell'Asse raggiunsero il reticolato di frontiera il 23 giugno, poco dopo l'arrivo del XIII Corps: fu presto chiaro che i britannici non avevano tempo d'allestire la difesa e la Eighth Army mancava dei reparti corazzati con cui proteggere il fianco meridionale della posizione, completamente scoperto.; pertanto Gott rinunciò ad ingaggiare le forze della Panzerarmee Afrika affrettandosi ad ordinare un ripiegamento di altri 190 chilometri verso est alla volta di Marsa Matruh. La retroguardia britannica tentò di distruggere i depositi di combustibile e munizioni allestiti nella zona di frontiera, dopodiché si ritirò; l'alto comando britannico ordinò quindi alla Eighth Army di fermare l'avanzata degli italo-tedeschi a Marsa Matruh..
Rommel richiese e ottenne dai suoi superiori libertà di movimento per inseguire l'Eighth Army in Egitto. Carburante, munizioni ed equipaggiamento addizionale furono recuperati dalle scorte abbandonate dai britannici, e Rommel avanzò per tutta la notte e il giorno successivo, incontrastato dalle forze di terra britanniche ma esposto all'aumento degli attacchi aerei: la Desert Air Force britannica stava infatti rafforzando i suoi ranghi e si trovava ad operare molto più vicino alle sue basi principali in Egitto, mentre la Luftwaffe tedesca e la Regia Aeronautica italiana si stavano allontanando dai loro aeroporti in Libia....
Dopo i rovesci subiti a Gazala e Tobruch, l'Eighth Army era disorganizzata e scossa, per quanto non demoralizzata. Il generale Auchinleck si convinse della necessità di un cambio di comando, e il 25 giugno subentrò egli stesso al generale Neil Ritchie. alla guida dell'Eighth Army. Per Auchinleck era ormai evidente che reparti poco mobili erano impotenti contro le forze mobili, e che non poteva più permettersi di perdere altre truppe: trasferì quindi consistenti trasporti motorizzati per motorizzare completamente la fanteria del XIII Corps, chiarì che la sua priorità era mantenerne il più possibile intatti i reparti. e sottolineò che le forze dell'Eighth Army schierate a Marsa Matruh non dovevano lasciarsi tagliare fuori dal nemico. L'ultima posizione difensiva favorevole prima della grande base logistica di Alessandria d'Egitto era il villaggio di El Alamein: lì Auchinleck avviò l'allestimento di difese fisse, ma era intenzionato a combattere una battaglia difensiva mobile tra Marsa Matruh ed El Alamein..
Piani e schieramenti Marsa Matruh
Nel 1942 Marsa Matruh era un piccolo porto 190 chilometri a est della frontiera libico-egiziana, a metà strada circa tra il limite orientale della Cirenaica ed El Alamein. Una linea ferroviaria lo collegava ad Alessandria d'Egitto. Il porto era lungo 2,4 km e racchiudeva un piccolo ancoraggio in acque profonde, rendendo la cittadina una Tobruch in piccola scala.. La posizione di Marsa Matruh era stata fortificata dai britannici nel 1940 prima dell'invasione italiana dell'Egitto ed era stata ulteriormente rafforzata durante i preparativi per la successiva operazione Crusader, facendo della cittadina l'ultima fortezza costiera in mano agli Alleati... La città si trova su una sottile pianura costiera che si estende nell'entroterra per 16 chilometri fino a una scarpata; più a sud una seconda stretta pianura si estende per 19 chilometri fino alla scarpata di Sidi Hamaza. All'estremità orientale di questa scarpata vi è la pista di Minqar Qaim, mentre al di là della scarpata superiore si trova l'alto deserto, che si estende per 130 chilometri a sud fino alla depressione di Qattara. L'accesso occidentale alla città era minato, e i campi minati erano poi stati estesi attorno all'accesso meridionale, ma l'accesso orientale alla fortezza era ancora aperto; un aeroporto era collocato appena nell'entroterra.
Piani dell'Asse Il piano generale di Rommel era sconfiggere pesantemente l'Eighth Army prima che potesse raggrupparsi dietro una solida linea difensiva e ricostruire i propri ranghi con truppe fresche. Dopo aver inflitto un grave colpo alle forze corazzate britanniche a Gazala, Rommel era ora intenzionato a distruggere la maggior parte della loro fanteria intrappolandola all'interno di Marsa Matruh: il tedesco sperava che quattro divisioni fossero stanziate all'interno della cittadina e che i resti delle forze corazzate britanniche si trovassero a sud di essa. Rommel pianificò quindi di respingere queste ultime per permettere alla 90. leichte Afrika-Division di circondare Marsa Matruh.
Le prime unità da ricognizione tedesche arrivarono in vista di Marsa Matruh nel pomeriggio del 25 giugno; Rommel pianificò l'inizio del suo attacco per il giorno successivo, ma nella mattina del 26 giugno una colonna di rifornimento dell'Asse venne distrutta dai britannici causando una carenza di carburante ai reparti destinati all'attacco, che fu rimandato al pomeriggio. Rommel disponeva di limitate informazioni circa la disposizione dei reparti britannici a Marsa Matruh, in parte per mancanza di ricognizione aerea e in parte per la perdita della sua unità di intercettazione dei segnali radio nemici, il 612º Battaglione trasmissioni, della cui esistenza i britannici erano venuti a conoscenza e che era stato braccato e distrutto durante la battaglia di Gazala..
Piani degli Alleati
Auchinleck aveva fatto preparare le difese di Marsa Matruh perché fossero presidiate dal XXX Corps, il quale tuttavia fu poi ritirato sulla posizione di El Alamein; la posizione di Marsa Matruh fu quindi rilevata dal X Corps del tenente generale William Holmes, composto da due divisioni di fanteria: la 10th Indian Infantry Division occupava Marsa Matruh vera e propria, mentre la 50th (Northumbrian) Infantry Division era a est della città a presidio delle retrovie. A sud dell'abitato, il XIII Corps di Gott aveva preso posizione sul terreno elevato sopra la seconda scarpata. Auchinleck ordinò ai comandanti dei due corpi di offrire al nemico la resistenza più dura possibile; se fosse stato attaccato uno solo dei corpi, l'altro doveva cogliere l'opportunità per attaccare il fianco scoperto delle forze dell'Asse..
Il XIII Corps comprendeva una brigata della 5th Indian Infantry Division, la 2nd New Zealand Division e la 1st Armoured Division: la prima era collocata a sud della città nei pressi della scarpata di Sidi Hamaza; la divisione neozelandese, recentemente arrivata dalla Siria, aveva preso posizione al limite orientale della scarpata, lungo la pista di Minqar Qaim. La 1st Armoured Division aveva schierato la 22nd Armoured Brigade nel deserto circa 8 chilometri a sud-ovest; la divisione era stata recentemente rinforzata dalla 7th Motorised Brigade e dalla 4th Armoured Brigade distaccate dalla 7th Armoured Division, le quali proteggevano il fronte della Eighth Army da una manovra di aggiramento da sud. Le unità corazzate britanniche avevano perso tutti i loro carri armati negli scontri di Gazala ma avevano ricevuto dei rimpiazzi, mettendo in campo un totale di 159 carri inclusi 60 M3 Lee/Grant di costruzione statunitense armati con cannone da 75 mm.
Tra i due corpi d'armata vi era una pianura contornata da scarpate e difesa da un campo minato coperto da due colonne di truppe della 29th Indian Infantry Brigade, denominate Gleecol e Leathercol, ciascuna ccompoar da due plotoni di fanteria e un distaccamento di artiglieria. Ordini e contrordini provocarono confusione nei comandanti britannici: le forze britanniche dovevano ingaggiare l'Asse e infliggere il maggior logoramento possibile, ma non potevano rischiare di essere travolte e distrutte. A Marsa Matruh le unità dell'Eighth Army erano molto più forti di quelle tedesche e italiane, ma la loro efficacia era ridotta da obiettivi contrastanti. C'era poco coordinamento e la comunicazione era scarsa dal livello di corpo d'armata in giù..
La battaglia