La pandemia di COVID-19 a Taiwan è una pandemia della malattia respiratoria COVID-19 causata dal coronavirus SARS-CoV-2 proveniente dalla provincia del Hubei nella Repubblica Popolare Cinese. Il primo contagio risale al 21 gennaio: una cittadina taiwanese rientrata da Wuhan in Cina. È stato successivamente confermato il contagio di due altri cittadini cinesi, che hanno dato inizio all'epidemia nel territorio del Taiwan.

Pur non facendo parte dell'OMS, Taiwan è, a febbraio 2021, uno dei Paesi meno colpiti dalla pandemia. Ad ottobre 2020 aveva infatti superato i 200 giorni senza nessun nuovo caso interno al Paese, secondo gli esperti principalmente grazie alla veloce chiusura dei confini, alla regolamentazione dei viaggi, al sistema di tracciamento dei contatti ed alla quarantena dei positivi, attuate dal governo dell'isola asiatica. Taiwan, finora, non ha attuato misure più restrittive, come il confinamento.

Il 5 maggio 2023, l'Organizzazione mondiale della sanità dichiara ufficialmente la fine della pandemia.

Antefatti Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei. Il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità del COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003, la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base del COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, ed ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.

Andamento dei contagi

Cronologia

tra i primi casi a Taiwan ne è stato confermato uno in una donna taiwanese di 50 anni, appena sbarcata all'aeroporto internazionale di Taoyuan, proveniente da Wuhan. Ha riferito di propria iniziativa ed è stata ricoverata in ospedale. Successivamente vengono confermati altri due casi, in cittadini cinesi. La prima morte a Taiwan è stata confermata il 16 febbraio: si tratta di un uomo di 60 anni, affetto da diabete.

Statistiche Al 7 giugno sono 443 i casi confermati, inclusi sette decessi. Tra i casi confermati c'è un taiwanese di 50 anni, che alla fine di gennaio è stato multato di dollari taiwanesi (equivalenti a circa euro) per non aver denunciato i suoi sintomi e tentato di nascondere le sue attività successive, come l'aver frequentato una sala da ballo a Kaohsiung col pericolo di aver propagato la diffusione del virus a numerose altre persone.

Casi importati: 352 Casi locali: 91

Impatto economico

Aviazione Nel settore dell'aviazione, i voli diretti della compagnia aerea taiwanese China Airlines per Roma sono stati respinti e cancellati da quando l'Italia ha annunciato il divieto di voli taiwanesi. D'altra parte, la seconda compagnia aerea di Taiwan, Eva Air, ha anche posticipato il lancio dei voli per Milano e Phuket. Entrambe le compagnie aeree taiwanesi hanno tagliato numerose destinazioni attraverso lo stretto, lasciando solo tre città cinesi ancora servite.

Mercati azionari L'indice azionario ponderato per la capitalizzazione di Taiwan è diminuito del 13,1% a causa del coronavirus. Gli investitori stranieri hanno venduto oltre $ 200 miliardi di NT. Anche TAIEX ha toccato il minimo di 42 mesi, chiudendo a 8.681,34 punti. Il Fondo nazionale di stabilizzazione ha deciso il 19 marzo che è essenziale intervenire sul mercato azionario.

Note

Voci correlate Pandemia di COVID-19 in Cina

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Collegamenti esterni Taiwan Coronavirus Cases Worldometers Mappa mondiale del coronavirus, casi confermati - Mappa i percorsi dei casi confermati del coronavirus.

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