Nata nel sobborgo di Surbiton, quartiere piccolo borghese a sud ovest di Londra, cominciò a 20 anni a lavorare presso una ditta che produceva documentari; pochi anni dopo, il regista Michael Powell la prese con sé come segretaria e nell'ambiente di lavoro conobbe Sydney Box, commediografo emergente, che sposò nel 1935, e con il quale formò una coppia creativa indissolubile. Nel 1947, il film Settimo velo (The Seventh Veil), diretto dall'esordiente Compton Bennett e scritto da Muriel e Sydney Box, ottenne l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale.
Nel 1946 era entrata nel mondo del cinema anche Betty E. Box, sorella di Sydney e moglie del produttore Peter Rogers. Per circa trent'anni, Betty produsse per la Rank una cinquantina di pellicole di evasione, quasi tutte commedie popolari e quasi tutte di successo, dirette da Ralph Thomas.
Muriel invece esordì come regista, dirigendo alcune sequenze per il film The Lost People (1949) firmato dal regista Bernard Knowles: uno spaccato sociale sugli esuli di guerra. Il suo esordio registico vero e proprio fu The Happy Family (1952), una satira sociale sulla modernizzazione della capitale inglese: una coppia che gestisce in casa una piccola attività commerciale si oppone a governo e polizia perché rifiuta di abbandonare la propria dimora a due piani in una zona su cui dovrà sorgere la Royal Festival Hall.
Altri film rilevanti sono: Simone e Laura (Simon and Laura) (1955), una satira sulla BBC in cui il protagonista Peter Finch anticipava di vent'anni il personaggio con cui avrebbe vinto nel 1977 l'Oscar al miglior attore protagonista in Quinto potere; The Passionate Stranger (1957), parodia dei romanzi strappalacrime; The Truth About Women (1957), sulla vita di un Casanova incapace di capire le donne.
Nel 1969 Muriel Box divorziò da Sydney Box, sposando l'anno seguente il politico Gerald Gardiner.
Nelle sue memorie (Odd Woman Out), pubblicate nel 1974, la cineasta rivendicava come donna le difficoltà di lavorare nel mondo maschilista del cinema inglese.
Nel 2018, il Festival di San Sebastián, alla sua 66ª edizione, ha dedicato a Muriel Box una retrospettiva di 24 film diretti o sceneggiati da lei, per la maggior parte inediti in Italia.Lorenzo Codelli, Muriel Box, chi era costei?, in Cinemazeronotizie, nº 10, novembre 2018, p. 8
Filmografia Sceneggiatrice 29 Acacia Avenue (1945) Settimo velo (The Seventh Veil) (1945) The Years Between (1946) A Girl in a Million (1946) I contrabbandieri (The Man Within) (1947) The Brothers (1947) Tormento (Dear Murderer) (1947) Holiday Camp (1947) Nebbie del passato (Portrait from Life) (1948) Easy Money (1948) Ragazze perdute (Good-Time Girl) (1948) Il boia arriva all'alba (Daybreak) (1948) Accadde a Praga (The Blind Goddess) (1948) Here Come the Huggetts (1948) Cristoforo Colombo (Christopher Columbus) (1949) The Happy Family (1952) Street Corner (1953) The Passionate Stranger (1957) The Truth About Women (1957) Too Young to Love (1960) Regista The Lost People (1949) The Happy Family (1952) Street Corner (1953) Il grande flagello (The Beachcomber) (1954) To Dorothy, a Son (1954) Simone e Laura (Simon and Laura) (1955) Donna da uccidere (Eyewitness) (1956) The Passionate Stranger (1957) The Truth About Women (1957) This Other Eden (1959) Prigioniero del grattacielo (Subway in the Sky) (1959) Too Young to Love (1959) Rattle of a Simple Man (1964)
Note
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