La libreria delle donne di Firenze è stata una libreria attiva dal 1979 al 2018 nel capoluogo toscano. Era un luogo della cultura femminista italiana e internazionale. Ha contribuito alla fondazione della Rete Lilith nazionale e all'avvio del centro antiviolenza Artemisia di FirenzeIl centro antiviolenza Artemisia è un'associazione che sostiene donne, bambine e bambini che subiscono violenza e adulti/e che hanno subito violenza nell'infanzia. .

Storia Fondata da un gruppo di donne nel 1979, si ispirava alle librerie di donne in Italia nate in quegli anni. Aperta nel centro storico di Firenze, in via Fiesolana 2B, per la gestione commerciale fu scelta la forma cooperativa. Le socie della Cooperativa delle donne erano all'inizio circa quaranta, diverse per età, formazione culturale e pratica politica. Il gruppo ha mantenuto come impegno prioritario almeno un turno volontario settimanale per l'apertura del negozio.

In 40 anni di presenza ha sviluppato relazioni in città e fuori con donne del movimento femminista e non, con artiste, con associazioni e collettivi locali e nazionali, con librerie delle donne, con riviste e case editrici ma anche con enti pubblici come la Regione Toscana e le Commissioni pari opportunità,con organismi di vari comuni tra cui Firenze, Livorno, Prato, con sindacati come l'FLM, con l'Università di Firenze e Siena, con l'Ospedale psichiatrico di San Salvi. Rapporti anche con gruppi internazionali, come: The International Information Centre and Archives for the Women's Movement IIAV e Duoda, Universidad de Barcelona.

Nella storica sede della libreria chiusa nel giugno 2018, oggi prosegue le sue attività culturali l'Associazione Fiesolana 2B, che gestisce anche una Biblioteca femminista aperta al pubblico.

Archivio Dopo lo scioglimento della cooperativa, il fondo archivistico della Libreria delle donne è conservato oltre che presso l'associazione Fiesolana 2B anche presso altre sedi: all'Archivio storico del comune di Firenze, dove il fondo è consultabile on line; alla Camera di Commercio e alla Biblioteca comunale delle Oblate. Nell'ambito di Archivissima, evento nazionale degli archivi, che si è svolto on line in giugno 2020, è stato presentato un video che documenta attraverso immagini tratte dal fondo archivistico LDF la storia della libreria delle donne. L'Archivio storico del Comune di Firenze ha pubblicato nel 2021 una selezione dei manifesti consultabili nel fondo Manifesti e carte 1979-2019 dal fondo Libreria delle donne di Firenze dell’Archivio storico del Comune di FirenzeManifesti e carte 1979-2019 dal fondo Libreria delle donne di Firenze dell’Archivio storico del Comune di Firenze, a cura di Piera Codognotto, Eugenia Galateri, Anna Luppi con la collaborazione di Francesca Moccagatta, Sara Barbolini, Agostino Ridone. Collana Quaderni della città, 2021. Consultabile on line come si legge nella nota

Attività

La libreria si era specializzata nella diffusione di opere di narrativa e saggistica di autrici di ogni tempo e paese, con particolare attenzione a testi di teoria e pratica femminista.

Ha promosso presentazioni di testi e ricerche, cicli di incontri sulla scrittura, mostre, convegni in collaborazione con donne e gruppi di donne, con enti pubblici e privati. Le attività della libreria hanno curato raccolte e diffusione di materiali documentari prodotti da varie case editrici delle donne, riviste e librerie delle donne, tra cui la libreria delle donne di Roma e la Libreria delle donne di Milano.

È stata sede del servizio legale gratuito del sabato mattina e del gruppo di self help di donne che hanno subito abusi sessuali intrafamiliari, di Linea Lesbica Fiorentina, de l'Amandorla. È stata incubatrice di altri gruppi di donne.

Ha avuto una attività editoriale propria, pubblicando testi letterari e ricerche originali, come quelle fatte in collaborazione col Centro Documentazione Donna sull'immaginario erotico femminile o sul viaggio La ricerca cita diffusamente, alle pagine 80-85 e in varie note, sia i seminari del 1986 Tra nostalgia e trasformazione che il convegno Viaggio e scrittura: le straniere nell'Italia dell'Ottocento. Ha promosso varie mostre di artiste nella propria sede e organizzato la collettiva Il Design delle donne, al Museo dell'arredo contemporaneo di Ravenna. Ha realizzato mostre sulla rappresentazione fotografica come: Erotica, con 21 fotografe; Il traguardo dell'amore, foto di matrimoni del '900 raccolte in vari archivi; Oltre la posa, fotografie dall'Archivio Alinari.

Nel tempo ha raccolto un consistente patrimonio documentario relativo al movimento femminista fiorentino, italiano e internazionale dagli anni settanta del Novecento in poi. Dal 1984 ha aperto il centro documentazione FILI con un servizio di consultazione e prestito aperto al pubblico. Il Centro ha gestito progetti di formazione e gestione di attività documentarie in ambito europeo (NOW) regionale e locale. FILI ha svolto attività di formazione informatica e telematica e di innovazione nei linguaggi documentari e biblioteconomici in un'ottica di genere. anche collaborando allo sviluppo del thesaurus Linguaggiodonna. Il punto di ascolto sulla musica delle donne, ha portato a una raccolta di inediti di musiciste contemporanee.Catalogo musicale, a cura di Giuliana Cecconi e Roberta Vannucci. Libreria delle donne di Firenze, 1994.Al convegno a Fiesole del 21 gennaio 2022 Le musiche della Toscana: risultati e riflessioni a partire dal censimento regionale dei fondi musicali (2014-2021), Francesca Gaggini e Nicola Bianchi sono intervenuti sulla raccolta La Libreria delle Donne: musiche inedite all’Archivio storico del Comune di Firenze.La raccolta è stata censita e descritta nel Database dei fondi musicali della Toscana curato del CeDoMu - Centro documentazione musicale della Toscana:

Ha partecipato al comitato per l'inviolabilità del corpo femminile, promosso nel 1988 dall'assessore Catia Franci con delega al Progetto donna del comune di Firenze. Ha partecipato al gruppo Tempi del Consiglio delle Donne del Comune di Firenze. Dal 1997 al 2008 con l'ufficio Tempi e Spazi e la rete civica del Comune di Prato ha promosso e gestito la redazione del sito Web Tempi e Spazi e curato, presso la Biblioteca Lazzerini di Prato, il fondo documentario specializzato TESP

Pubblicazioni

La libreria ha svolto una attività editoriale pubblicando testi, cataloghi, bibliografie, consigli di lettura. Lungo alcuni filoni:

Testi di narrativa

Il romanzo è stato sceneggiato e rappresentato in teatro. È stato riedito nel 2001 da CRT di Pistoia.

Atti di convegni e corsi di formazione

Cataloghi di mostre

Alcune recensioni: , ,

Materiali informativi

Note

Bibliografia

Voci correlate Librerie delle donne in Italia Libreria delle donne di Milano Editoria femminista italiana Rete Lilith

Collegamenti esterni

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