La Barry Callebaut è una compagnia dolciaria nata nel 1996 dalla fusione tra il produttore di cioccolato belga Callebaut e l'azienda dolciaria francese Cacao Barry. Ha sede a Zurigo, in Svizzera. È una delle maggiori aziende mondiali nella produzione di specialità di cioccolato. Le sue materie prime riforniscono diverse industrie cioccolaterie, nonché produttori dolciari specializzati in prodotti di alta qualità (quali pasticcerie e fornerie artigianali, mastri Chef ecc.). Opera inoltre autonomamente attraverso i brand Callebaut, Cacao Barry e Carma.
Storia Cacao Barry La società fu fondata nel 1842 ad Hardricourt in Francia da Charles Barry, un inglese con la passione dell'esplorazione delle terre africane dove sono situate le piantagioni da cui si ricavano le materie per la produzione di cioccolato. L'attività industriali nel settore dolciario dell'azienda cominciano nello stesso anno. Nel 1932, Barry cede il controllo della compagnia ad Alexandre Lacarre, il quale a sua volta nel 1952 cede la guida della società a suo figlio, Henry Alexandre Lacarre. Sotto la sua gestione, Cacao Barry viene focalizzata sull'attività manifatturiera per il rifornimento delle industrie di cioccolato, abbandonando così la produzione di cioccolato per il consumo privato.
Negli anni cinquanta la società si concentra sull'esportazione di cacao e cioccolato in Europa e Nord America, aprendo nel 1952 due stabilimenti in Camerun e in Costa d'Avorio, e attraverso l'acquisto di fabbriche in Canada, Stati Uniti e Inghilterra, nella manifattura di cacao pregiato. Nel 1963 l'azienda lancia i Bâton Boulanger, e contemporaneamente il pane al cioccolato, tra i più conosciuti prodotti dell'azienda. Negli anni settanta viene acquisita una società italiana attiva nel comparto dolciario, la Sicao, insieme ad un'azienda belga, la Goemaere. Nel 1982 Cacao Barry viene rilevata da una compagnia francese, la Sacré et Denrées. Nel 1985 la Barry effettua la sua più grande acquisizione compiuta fino a quel momento, rilevando la compagnia olandese Bensdorp, anch'essa società storica (fondata nel 1840 a Bussum) nella manifattura e nella produzione di cacao da distribuzione. Sotto la nuova gestione di Barry comunque, l'azienda continuò a lavorare in autonomia e commercializzare i propri prodotti. Nel 1987 inoltre, la Barry aprì un nuovo sito produttivo a Meulan, base francese del Gruppo.
Nel 1992 la proprietà della compagnia passa di nuovo di mano: il controllo della società viene infatti rilevato dalla finanziaria d'investimento Société Centrale d'Investissement (SCI), la quale nell'operazione cede il 49% delle quote del capitale di Cacao Barry alla Compagnie Nationale à Portefeuille (CNP), un fondo di investimento facente riferimento al gruppo del finanziarie Albert Frere. La gestione di SCI significò per Barry l'ulteriore penetrazione nel mercato britannico, con la conseguente apertura di un nuovo sito produttivo nel Regno Unito. Nello stesso anno Barry lanciò sul mercato un nuovo brand di cioccolato di alta qualità, il Pure Original of Cacao Barry. Nel 1994 la Klaus Jacobs (la quale si era fusa nel 1987 con la Philip Morris per formare la multinazionale statunitense del largo consumo Kraft Jacobs Suchard, della quale era la divisione dolciaria), la quale aveva già precedentemente preso il controllo della Callebaut, rileva tramite la compagnia dolciaria belga sua controllata la quota del 49% del capitale di Barry ancora detenuta da CNP; nel 1996 la Jacobs rileva da SCI per circa $400 milioni il controllo totale della compagnia, diventandone azionista unico. La nuova proprietà procede subito alla fusione della neo controllata Cacao Barry con la Callebaut: dalla fusione delle due società nasce cosi la Barry Callebaut. La sede ed il quartier generale della società vengono poste a Zurigo. Nel 1998 la nuova entità viene trasformata in Public company e quotata nel SIX Swiss Exchange (Borsa di Zurigo).
Callebaut La Callebaut fu fondata da Eugenius Callebaut nel 1850 a Wieze, in Belgio, originariamente come azienda produttrice di malto, alimenti caseari e birra. Nel 1911 la società entrò nel business della produzione di cioccolato: dapprima solo nella creazione di barre, poi, dal 1925, come manufattore di prodotti ricoperti di cioccolato che portarono l'azienda ad essere principalmente un fornitore per le grandi compagnie cioccolaterie (tracciando lo stesso percorso industriale dell'allora rivale francese Barry). Durante gli anni cinquanta la Callebaut, società ancora a conduzione familiare, approfittando del fatto che il cioccolato belga aveva raggiunto una certa reputazione in termini di qualità, cominciò le prime esportazioni verso i mercati degli altri Paesi europei e del Nord America. Durante gli anni settanta, Callebaut aprì anche in'Italia un sito produttivo insieme ad una delle sue scuole cioccolatiere per la formazione di mastri pasticceri. Agli inizi degli anni ottanta, la compagnia viene rilevata dalla Interfood, una sussidiaria di Tobler-Suchard: Bernanrd Callebaut, erede della famiglia fondatrice, si trasferì in Canada dove aprì una nuova fabbrica per la produzione di cioccolato, la Chocolaterie Bernard Callebaut. Nel 1983 la Klaus Jacobs rilevò il controllo totale di Interfood, holding che deteneva il controllo di Callebaut, diventando così uno dei leader del settore dolciario internazionale. La società, dopo alcune altre acquisizioni nel settore, si fonderà nel 1987 con la compagnia statunitense Kraft dando origine ad una delle più grandi multinazionali della storia del largo consumo, la Kraft Jacobs Suchard.
Fusione tra Barry e Callebaut La fusione tra la società belga e quella francese fu oggetto di alcune osservazioni e indagini da parte delle autorità antitrust, in quanto i business delle due compagnie in larga parte si sovrapponevano. Inizialmente infatti, le autorità belghe per la concorrenza avevano espresso parere negativo alla fusione fra le società. Tuttavia però ricorrendo ad un cavillo legale, la compagnia ricevette alla fine il via libera alla sua creazione dalle autorità preposte al giudizio del caso, anche se la vicenda ritardò di circa due la quotazione in borsa, avvenuta solo nel giugno 1998 al SIX Swiss Exchange di Zurigo: anche dopo l'offerta pubblica di vendita della compagnia, il controllo di Barry Callebaut rimaneva saldamente nelle mani di Klaus Jacobs, detentrice del 70% delle quote del capitale della società.