I primi casi della pandemia di COVID-19 nelle Filippine sono stati confermati il 30 gennaio 2020, importati dalla Repubblica Popolare Cinese. Il paese ha registrato il primo decesso mondiale al di fuori della Cina.
Il 5 maggio 2023, l'Organizzazione mondiale della sanità dichiara ufficialmente la fine della pandemia.
Antefatti Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.
Sebbene nel tempo il tasso di mortalità del COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003, la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base del COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, ed ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.
Diffusione epidemica Il primo caso nelle Filippine viene registrato a Metro Manila. Ha coinvolto una donna cinese di 38 anni, ricoverata presso l'ospedale San Lazaro di Manila. Il secondo caso è stato confermato il 2 febbraio, quello di un uomo cinese di 44 anni morto il giorno prima, che è stato anche il primo decesso confermato dalla malattia al di fuori della Cina continentale. Il primo caso di trasmissione locale (e cioè senza precedenti viaggi all'estero) è stato confermato il 5 marzo, un uomo di 62 anni che ha frequentato una moschea a San Juan, Metro Manila, sollevando sospetti che una trasmissione locale di COVID-19 sia già in corso nel Filippine. La moglie dell'uomo è stata confermata come positiva al COVID-19 il 7 marzo, che ha dato via a un focolaio interno.
Impatto economico
Andamento dei contagi
Note
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