Il seguente articolo illustra i lineamenti della grammatica catalana e alcuni vocaboli base.
Articolo e genere Articolo determinativo e indeterminativo L'articolo determinativo si accorda in genere e numero al nome a cui si riferisce.
Al maschile è el, a meno che il vocabolo inizi per vocale e per H muta: in tal caso, si riduce in l', come in francese e italiano. Al plurale, diventa els. Al femminile è la, a meno che il vocabolo inizi per vocale e H muta: in tal caso, si riduce in l', come in francese e italiano. Il genere è dunque disambiguato dalla parola stessa. Al plurale, diventa les. L'articolo indeterminativo è identico all'italiano e spagnolo: un (maschile) > una (femminile)
Il maschile e femminile e passaggio di genere (nomi e aggettivi); il singolare e plurale; il diminutivo Il catalano ha due numeri (singolare e plurale) e due generi (maschile e femminile) marcati con la morfologia attaccata alla radice della parola eccetto in dei casi (e.g. i nomi non contabili, come "latte", e le parole che nel passaggio di genere mutano in radice, e.g. padre > madre). Il passaggio di genere è possibile nei nomi comuni di persona, inclusi i mestieri (e.g. il professore > la professoressa).
Di base, i nomi maschili singolari finiscono in consonante e si mutano al femminile aggiungendo -a, e.g. el professor > la professora. Questo principio si ritrova pure negli aggettivi variabili.
I nomi invariabili finiscono sia al maschile che al femminile in -a, come in spagnolo e italiano, e.g. el dentista > la dentista, ma il genere si riconosce proprio dall'articolo determinativo e indeterminativo (sia al singolare che al plurale). Gli aggettivi invariabili, come in altre lingue romanze, finiscono in -il (e.g. facile, difficile > fàcil, difícil) e in cedilla -ç (e.g. felice > feliç).
Il plurale dei nomi, come in spagnolo e francese, di base, si forma aggiungendo la -s al maschile (e.g. el clima > els climas). Nel secondo caso, i nomi maschili in -ç, -s e in -ex al plurale mutano in -ços, -sos e -xos, cioè presentano -os (e.g. el braç > els braços; el gas > els gasos; el complex > els complexos). Nel terzo caso, i nomi in -ís in più subiscono la mutazione dell'accento acuto in una dieresi/umlaut/tréma: e.g. el país > els països: presentano -ïsos.
Quanto ai nomi femminili al plurale, quelli in -a mutano in -es (e.g. la gata, la profesora > les gates, les profesores). Quelli che finiscono in vocale accentata sia in pronuncia che in ortografia (il caso tipico è l'analogo del suffisso italiano -iòne), subiscono l'aggiunta di -ns e la caduta ortografica dell'accento, e.g. la solució > les solucions. Questo caso particolare comunque è difficile da sbagliare siccome funziona come l'italiano, spagnolo e francese (semplicemente, al singolare la -n è caduta).
Questi lineamenti base valgono pure per gli aggettivi. In più, se finiscono in vocale, semplicemente si aggiunge -a. Si ricorda anche che alcuni sono invariabili in genere, ma variabili in numero: alcuni esempi sono molt > molta, cru > crua, generós > generosa (attenzione alla caduta ortografica dell'accento nella vocale dell'ultima sillaba); dolç > dolços, fàcil > fàcils, molt > molts, generós > generosos (ancora una volta cade in ortografia l'accento). Le uniche tre eccezioni sono: gli aggettivi in -t, in cui la /t/ subisce una sonorizzazione marcata pure in ortografia -at > -ada (plurale -ats > -ades), e.g. educat > educada; educats > educades, oppure benvingut > benvinguda; benvinguts > benvingudes. l'aggettivo "blu", blau > blava; blaus > blaves. l'aggettivo "giallo", groc > groga; grocs > groges (cioè la /k/ si sonorizza in /g/ e la mutazione si segnala pure in ortografia).
Il diminutivo si esprime con il suffisso -et (> -ets), femminile -eta (> -etes).
Pronomi Pronomi e aggettivi dimostrativi (deissi prossimale e distale) +Deittico spazialeTraduzioneGenereAquestQuestomaschileAquestsQuestimaschileAquestaQuestafemminileAquestesQuestefemminileAquellQuellomaschileAquellsQuellimaschileAquellaQuellafemminileAquellesQuellefemminile
I gradi dell'aggettivo: comparativo di maggioranza, uguaglianza e minoranza; superlativo relativo e assoluto
Il comparativo di maggioranza si ottiene con la copula "essere" seguito dalla struttura més [aggettivo] que X. Il comparativo di uguaglianza si ottiene invece con la struttura tan [aggettivo] com X. Il comparativo di minoranza si ottiene infine con la struttura menys [aggettivo] que X. Il superlativo relativo si rende con la copula seguita da el/els/la/les més [aggettivo] de l'/de la [gruppo/cerchia]. L'articolo giusto deriva dal singolo caso. In alternativa, se non è nome del predicato, allora il superlativo relativo chiaramente è el/els/la/les [nome di riferimento] més [aggettivo] de l'/de la [gruppo/cerchia]. Il superlativo assoluto, se non si rende con avverbi come "molto, estremamente" (molt, estremament) seguito dall'aggettivo, si ottiene con il suffisso -íssim (-íssima) > -íssims (-íssimes) tale per, cui se è presente una vocale a fine parola, essa cade.
Pronomi personali e pronomi deboli I pronomi deboli si usano come complemento di termine dopo il soggetto (e.g. dammi) e come oggetto diretto prima del verbo (e.g. lui m'avvisa, lui mi chiama). In quelli oggetto diretto, esiste una doppia versione al singolare: si mette un apostrofo (per un'antica caduta di vocale) se il verbo inizia per vocale. +Pronome soggettoTraduzionePronome debole
(c. termine)Pronome debole (c. oggetto)JoIo... me, ...'mm'...; em ...TuTu... tet'...; et ...Ell; Ella; VostèLui/egli; lei/ella; Sua Signoria (formale)... lo/lal'...; lo/la ...; li (form.)...NosaltresNoi... nosens ...VosaltresVoi... voset ... [vos]Ells; Elles; VostèsEssi/esse/loro; Lorsignori (formale)... los/lesels/les ... Nosaltres e vosaltres si possono paragonare allo spagnolo "nosotros, vosotros", al dialetto veneto "noialtri, voialtri" e al dialetto siciliano "n(u)a(n)tri, v(u)atri". Per rendere il complemento di vantaggio (e.g. "L'ho fatto per te, lavoro per lui"), si usano i pronomi soggetto (solo "jo" cambia con "mi", e.g. per mi, per tu...).
Pronomi e aggettivi possessivi Gli aggettivi possessivi possono avere l'articolo determinativo davanti, come in italiano e contrariamente al francese e spagnolo. Come in spagnolo e portoghese, alla terza persona singolare e plurale non c'è distinzione, ma per evitare ambiguità, si può usare la dicitura per esteso. +VocaboloPluraleTraduzione(el) meu > (la) meva(els) meus > (les) mevesmio, mia; miei, mie(el) teu > (la) teva(els) teus > (les) tevestuo, tua; tuoi, tue(el) seu/vostè > (la) seva [de ell/ella, de vostè](els) seus > (les) sevessuo, sua; suoi, sue(el) nostre > (la) nostra(els/les) nostresnostro, nostra; nostri, nostre(el) vostre > (la) vostra(els/les) vostresvostro, vostra; vostri, vostre(el) seu/vostè > (la) seva [de ells/elles, de vostès](els) seus > (les) sevesloro [di esso/a; di essi/e]
Pronomi/aggettivi indefiniti e espressioni simili +PronomeTraduzioneTot el...; toda l'/la...Tutto..., tutta...Tots els...; totes les...Tutti..., tutte...Alguns..., algunesAlcuni..., alcune...Una mica de/d'...Un po' di...Cap...Nessun(o)..., nessuna...TothomTutti (quanti)NingúNessunoAlgúQualcunoTotTuttoResNienteAlguna cosaQualcosaCadascunCiascuno/ognunoD'alguna maneraIn qualche modoAmb algúCon qualcunoA algúA qualcunoPer algúDa/per qualcunoEnllocDa nessuna parte ("nowhere")En algun llocDa qualche partePertot arreuOvunque
Preposizioni e esclamazioni Preposizioni semplici e articolate +PreposizioneSignificatoain/a... (c. termine, stato in luogo, moto a luogo, c. di tempo determinato)dedi... (c. specificazione, c. argomento)entre X i Ytra X e Yperper/da... (c. vantaggio, c. fine/scopo, c. d'agente e di causa efficiente)fins afino a...ambcon.. (c. di compagnia e unione, c. di mezzo)des deda...enin... (c. stato in luogo, c. di tempo)a través deattraverso...sensesenza...capain direzione di...davant (da)davanti a...darrere (de)dietro a... (vedi francese "derrière") Dalla tabella, si evince che in catalano non si esiste una distinzione come in spagnolo tra "por" e "para": "per/da" si rendono con un'unica preposizione.
Quanto alle preposizioni articolate (preposizione +articolo determinativo, e.g. "di +il" > del), in catalano con quello determinativo ne esistono solo quattro: de +el > del; de +els > dels, a cui si aggiunge per +el > pel; per +els > pels. Negli altri casi, non si forma nessuna contrazione, e.g. de l', de la, de les. Con l'articolo indeterminativo, come in italiano colloquiale, si ottengono de +un > d'un; de +una > d'una.
Esclamazioni/interiezioni Alcune esclamazioni che si possono sentire in catalano sono "Ah! Oh! Ai (dolore)! Ei (cioè "Ehi!")! Ui! Ep! Apa! Vaja (wow!)", mentre altre più elaborate sono "Quina +nome!" (e.g. Quina sorpresa!) e "Que +aggettivo!" (e.g. Que difícil! Que bella que és aquesta ciutat!). Per dire "Pronto" al telefono, si usa "Digui!", mentre per dire "Che?" quando non si capisce si usa "Què? Eh?".
Frasi interrogative e i connettivi Domande in catalano e pronomi/avverbi interrogativi Le domande in catalano si formano con la sola intonazione crescente e con l'aggiunta di un solo punto di domanda a fine frase (contrariamente allo spagnolo, in cui il punto esclamativo e di domanda compaiono a inizio e fine frase ribaltati l'uno rispetto all'altro): non sono presenti inversioni enfatiche e simili. Laddove sono presenti pronomi interrogativi (e quindi non domande dirette che prevedono di default una risposta breve), il pronome è a inizio frase, come in tutte le lingue romanze, e.g. che cosa scrivi? Què estàs escrivint? Infine, esiste pure la question tag colloquiale affiancata alla frase in forma non interrogativa, che in catalano è "..., oi?" (...giusto?) oppure "..., no?" (...no?) in base al fatto che si chiede la smentita o conferma, e.g. Tu sei catalano, no? Ets català, no?
Quanto ai pronomi interrogativi, che non subiscono variazioni se usati nelle affermazioni/constatazioni (eccetto uno, "perché"), essi sono: +VocaboloTraduzioneQui?ChiQuè?CosaQuan?QuandoOn?Dove [latino "unde"]
[francese "où"]Com?ComePer què...? (Perquè...)Perché? (Perchè...)A qui?A chiDe qui?Di chiDe què?Di cosaAmb qui?Con chiAmb què?Con cosaQuant de temps?Da quantoQuant(a)?Quanto/aQuants? Quantes?Quanti/ePer qui?Da chiPer què?Da cosaPer qui?Per chiPer què?Per cosaQuin(a)?Quale?Quins? Quines?Quali? "Chi", contrariamente allo spagnolo e come l'italiano e francese, ha una sola forma, mentre in spagnolo ha il singolare e il plurale ("quien > quienes"). "Quale", contrariamente all'italiano, è variabile in genere.
I connettivi principali +ConnettivoTraduzioneieoo/oppureperòperò/mamalgrat aixòcomunque/malgrado ciòde totes manerescomunque [anyway]a propòsita propositoperquèperchè...no només... sinó que també...non solo... ma inoltre...per tant; com a conseqüència, ...dunque/pertanto; di conseguenza...per contradi contro, [nuovo soggetto]al contrarial contrario, [smentita]a mésin piùprimer de totinnanzitutto/prima di tutto,conclourein conclusioneal finalalla fine
Introduzione al sistema verbale I verbi in catalano sono composti da radice verbale e suffisso, tale per cui con la morfologia il verbo si coniuga per ogni pronome personale. Il catalano ha tre coniugazioni: verbi in -ar (1°, il gruppo più grosso), verbi in -er/re (2°), verbi in -ir (3°), come in altre lingue romanze. La coniugazione si ottiene osservando l'infinito, che è anche la forma base dei verbi nel dizionario. Si ricorda che, in pronuncia, la -r dell'infinito cade. Alcuni verbi sono irregolari (per esempio, se ne trovano svariati nella seconda coniugazione) e, durante la coniugazione, in alcune persone subiscono una mutazione della radice verbale.