Il blu di Francia (Bleu de France in lingua francese) è una gradazione di blu tradizionalmente usata per rappresentare la Francia.

Storia

Il blu di Francia è stato usato (come azzurro) nell'araldica della monarchia francese sin dal XII secolo, a cui era associato il giglio dorato.

Il colore veniva portato anche dai rami cadetti spostatisi in Italia, e veniva usato per indicare le fazioni filofrancesi. Ad esempio, lo troviamo nello stemma reale di Carlo I di Napoli, ma anche nel campo delle bandiere della Repubblica Amalfitana, che cambiò colori proprio per indicare l'alleanza con Carlo I.

Con la Rivoluzione Francese il colore assunse lo status di "colore nazionale" e di "colore della rivoluzione", perché era il colore portato dal Régiment des Gardes françaises, reggimento di fanteria dei Re di Francia che poi, guidato dal sergente Pierre-Augustin Hulin, abbracciò la causa rivoluzionaria. Questo blu fu tuttavia più scuro e tendente al blu marino. Il colore si contrapponeva al bianco, colore dei monarchici, che indicava più propriamente la casa reale dei Borbone.

Una versione più chiara dell'antico blu di Francia è usato sulla moderna bandiera della Francia (ufficialmente dal 1974 al 2020 con il blu cobalto o la gradazione 286C (blu classico) inserito nel pantone, fino al ripristino ufficioso del blu marino da parte di Emmanuel Macron), negli sport individuali come colore delle maglie degli atleti e in campo automobilistico sulle livree delle auto da competizione dei marchi Delage, Bugatti, Talbot, Delahaye, Matra, Panhard, Alpine, Gordini, Peugeot, Ballot, Ligier. Eccezioni sono Citroën e Renault che usano, rispettivamente, il rosso e il bianco e il giallo e il nero.

Note

Voci correlate Colori nazionali nelle corse automobilistiche Frecce d'argento Azzurro italiano Rosso corsa Verde da corsa britannico

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