Il monastero di Santa Caterina era un complesso religioso di Avezzano (AQ), in Abruzzo, andato completamente distrutto a causa del terremoto della Marsica del 1915.

Storia e descrizione

Il monastero femminile di santa Caterina martire fu istituito ad Avezzano dopo la peste del 1656 grazie alle elargizioni del benefattore Francesco MarchetelliTommaso Brogi, Memorie di Vico e della sua chiesa di S. Maria nella Marsica, Avezzano, Tipografia Angelini, 1902, pp. 25-26., a una donazione di Alessandro Felli alla confraternita di Misericordia e al contributo di numerosi altri cittadini e dei Colonna, signori della contea di Albe e duchi di Tagliacozzo, in particolare di Lorenzo Onofrio Colonna. Situato all'interno della cinta muraria, il complesso religioso includeva il monastero domenicano, la chiesa, il giardino, l'ampio orto e alcuni edifici, destinati in parte ad uso abitativo e in parte come scuola femminile riservata alle fanciulle benestanti della città o che desideravano una vita monacale.

La struttura, fu accresciuta nel 1677 con l'arrivo di Maria Girolama Colonna, sorella del duca Lorenzo Onofrio. La famiglia nobile romana favorì nel corso dei decenni vari lavori di ristrutturazione degli immobili e del fontanile e di manutenzione e gestione del giardino e dell'orto.

Nel catasto onciario del 1753 alcune abitazioni situate all'interno del complesso monastico, collocato tra il vicolo e il piazzotto del Monastero, risultavano di proprietà della famiglia Minicucci, mentre la priora era suor Cecilia Mattei.

Nella vicina piazza del Pantano, adiacente al largo e alla collegiata di San Bartolomeo, venne insediata dal 1762 la scuola pubblica femminile intitolata alla Santissima Trinità in cui madre Maria Teresa Cucchiari rese possibile l'istruzione alle giovani donne meno abbienti del luogo. In una vecchia pianta del monastero avezzanese emergono le misure di un torrione dal diametro esterno di 6 metri, incluso nel sistema murario demolito a cominciare dal 1843Giuseppe Grossi, Avezzano Historia & Monumenta, Avezzano, AGESCI, 2020 - Validare Srl e DVG (rist.), 2026, p. 148..

Nel 1909 l'ordine religioso delle suore di clausura, prima di trasferirsi nel convento del Santissimo Rosario fondato nel XVII secolo da Maria Antonia Colonna a Marino, rimise nelle mani del comune la gestione degli immobili che dal 1912 ospitarono il liceo ginnasio intitolato a Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi, precedentemente stanziato nel palazzo Mattei-MinicucciSezione di Archivio di Stato di Avezzano, busta 9, serie XI, contratto di locazione del 10 novembre 1893..

La chiesa a navata unica era caratterizzata nella facciata da un portale in pietra. Internamente le decorazioni e gli stucchi presentavano un effetto marmorizzato. Il monastero a due piani, restaurato nella seconda metà dell'Ottocento, era affiancato dall'oratorio, dal refettorio, dal laboratorio, da cucine e dispense e da alcune abitazioni. Nell'orto si apriva un porticato, presumibilmente residuo di un chiostro. Il comune prima di trasferire le scuole operò alcune modifiche adeguando gli ambienti interni.

Con il terremoto della Marsica del 1915 la struttura andò completamente distrutta. Come per molti altri monumenti di Avezzano la riedificazione non fu possibile.

Note

Bibliografia

Voci correlate Urbanistica di Avezzano Terremoto della Marsica del 1915

Collegamenti esterni

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