Struttura della casata
Caracciolo Viola Caracciolo, conti di Gerace (1348) Enrico (m. 1349), I conte di Gerace (1348-1349) Antonio (m. 1389), II conte di Gerace (1351-1381; 1389) Giovanni (m. 1422), III conte di Gerace Battista (m. 1443), IV conte di Gerace Tommaso (m. 1466), V conte di Gerace (1443-1466) Linea estinta
Caracciolo, baroni poi marchesi di Pannarano (1509; 1741), duchi di Lauriano (per eredità) Giovanni Antonio (m. 1543), I barone di Pannarano Gian Francesco (m. 1587), II barone di Pannarano Ascanio (m. 1605), III barone di Pannarano Gian Francesco (1582-1612), IV barone di Pannarano Giuseppe (m. 1680), V barone di Pannarano Benedetto (m. 1718), VI barone di Pannarano, cugino del precedente Ascanio (1691-1776), VII barone di Pannarano, I marchese di Pannarano Cesare Maria (1751-1826), II marchese di Pannarano Benedetto Maria (1775-1841), III marchese di Pannarano Cesare Maria (1801-1871), IV marchese di Pannarano, VIII duca di Lauriano Luisa (n. 1853), IX duchessa di Lauriano Linea estinta
Caracciolo Rossi
Linee antiche
Caracciolo, signori di Maida (1406) Giovanni (m. d.1410), I signore di Maida Gurello (m. 1441), II signore di Maida Riccardo (m. d.1444), III signore e I barone di Maida (feudo venduto)
Caracciolo, conte di Nicastro (1415) Ottino (m. 1444), I conte di Nicastro Luigi (m. 1483), II conte di Nicastro Alfonso (m. 1496), III conte di Nicastro Linea estinta
Caracciolo di Forino
Caracciolo, principi di Forino (1609) Ottavio (m. 1614), I principe di Forino Fabio (1575-1619), II principe di Forino Ottavio (1606-1634), III principe di Forino Fabio (1627-1637), IV principe di Forino Francesco (1630-1688), V principe di Forino Ottavio (1651-1719), VI principe di Forino Maria (1685-1750), VII principessa di Forino, sposa Carlo Caracciolo, III duca di Belcastro Linea estinta. I titoli passano per matrimonio ai Caracciolo, duchi di Belcastro
Caracciolo, duchi di Belcastro (1645), principi di Forino (1750) La linea si origina da Tommaso, fratello di Ottavio, III principe di Forino, il quale sposa Vittoria, figlia di Orazio Sersale, I duca di Belcastro. Dal suocero, Tommaso ottiene per il figlio la possibilità di succedergli al ducato di Belcastro in mancanza di altri eredi maschi. Fabio (1639-1709), II duca di Belcastro Carlo (1662-1742), III duca di Belcastro Gennaro (1716-1777), IV duca di Belcastro, VIII principe ex matre di Forino Nicola Ottavio (1754-1814), V duca di Belcastro, IX principe di Forino Ottavio (1802-1855), VI duca di Belcastro, X principe di Forino Agostino (1804-1860), VII duca di Belcastro, XI principe di Forino Gennaro (1832-1888), VIII duca di Belcastro, XII principe di Forino Nicola (1867-1945), IX duca di Belcastro, XIII principe di Forino Gennaro (1890-1966), X duca di Belcastro, XIV principe di Forino Francesco (1924-?), XI duca di Belcastro, XV principe di Forino Alfonso (1925-1996), XII duca di Belcastro, XVI principe di Forino (fratello del precedente) Erede presunto: Enrico (n. 1928)
Caracciolo, duchi di Vietri (1672) e Casamassima (1779) Il ramo si origina da Giambattista, fratello di Fabio, II duca di Belcastro, il quale sposò Laura di Sangro, IV duchessa ed erede di Vietri, portando il titolo nella sua casata, per sé e per i suoi discendenti. Giambattista (1649-1709), IV duca ex uxore di Vietri Domenico (1679-1757), V duca di Vietri Nicola (1710-1783), VI duca di Vietri Domenico (1759-1848), VII duca di Vietri, I duca di Casamassima Domenico (1829-1917), VIII duca di Vietri, I principe di Crucoli ad personam (nipote del precedente, suo nonno) Ferdinando (1866-1927), IX duca di Vietri Domenico (1898-1954), X duca di Vietri Luigi (1900-1966), XI duca di Vietri (fratello del precedente) Ferdinando (1929-1996), XII duca di Vietri (nipote del precedente, suo zio) Lorenzo Domenico (n. 1968), XIII duca di Vietri Erede presunto: Gennaro (n. 1971)
Caracciolo, principi Caracciolo di Vietri (1929) Il ramo si origina da Francesco Saverio, figlio secondogenito di Domenico, VIII duca di Vietri, che nel 1929 ottiene per regio decreto la concessione del titolo di principe sul cognome, per sé e per i propri discendenti. Francesco Saverio (1866-1948), I principe Caracciolo di Vietri Domenico (1891-1970), II principe Caracciolo di Vietri Enrico (1895-1972), III principe Caracciolo di Vietri (fratello del precedente) Francesco Saverio (n. 1929), IV principe Caracciolo di Vietri Erede presunto: Enrico (n. 1960)
Caracciolo di Piacenza, conti di Statto (1474) Antonio (m. 1504), I conte di Statto Gian Ludovico (m. 1517), II conte di Statto (confiscato) Gian Francesco (m. 1568), III conte di Statto dal 1528 Ottaviano (m. 1607), IV conte di Statto Gianfrancesco (m. 1660), V conte di Statto Francesco (m. 1679), VI conte di Statto (nipote del precedente, suo nonno) Ottaviano Caracciolo Borghi (m. 1728), VII conte di Statto Maurizio (m. 1767), VIII conte di Statto Linea estinta
Caracciolo di Vico, Brienza e Atena
Marchesi di Brienza Marcantonio (m. 1573), I marchese di Brienza Giambattista (m. 1620), II marchese di Brienza Marcantonio (1592-1621), III marchese di Brienza Giovanni Giacomo (1596-1651), IV marchese di Brienza Linea estinta
Marchesi di Vico Colantonio (m. 1562), I marchese di Vico Colantonio (m. 1577), II marchese di Vico Filippo (m. 1590), III marchese di Vico Nicola Antonio (1580-1592), IV marchese di Vico Linea estinta
Duchi di Montenegro, Principi di Atena Carlo (1591-1648), I duca di Montenegro Domenico (m. 1681), II duca di Montenegro Carlo Giuseppe (1660-1720), III duca di Montenegro (1681-1685), I principe di Atena, VIII marchese di Brienza (dal 1681) Domenico (1690-1726), II principe di Atena, IX marchese di Brienza Giuseppe Litterio (1725-1807), III principe di Atena, X marchese di Brienza Vincenzo Maria (1753-1776), IV principe di Atena Cataldo (1768-1834), XI marchese di Brienza Giulia (1798-1875), V principessa di Atena, XII marchesa di Brienza Linea estinta
Duchi Caracciolo di Brienza (1759) Michele (1719-1797), I duca Caracciolo di Brienza Giuseppe (1746-1797), II duca Caracciolo di Brienza Francesco (1752-1797), III duca Caracciolo di Brienza Pasquale (1796-1852), IV duca Caracciolo di Brienza Michele (1821-1902), V duca Caracciolo di Brienza Francesco (1860-1926), VI duca Caracciolo di Brienza Tristano (1870-1943), VII duca Caracciolo di Brienza Michele (1903-1969), VIII duca Caracciolo di Brienza Francesco (1907-1972), IX duca Caracciolo di Brienza Tristano (n. 1935), X duca Caracciolo di Brienza Francesco (n. 1967), erede presunto
Caracciolo, principi di Avellino (1589-1932) La famiglia deve la propria origine a Domizio Caracciolo (1508-1576), il quale dal 1548 acquistò il titolo di conte di Gallarate, nell'odierna Lombardia, per poi rivenderlo nel 1564 alla famiglia Pallavicino in cambio del feudo napoletano di Atripalda di cui, dal 1572, ottenne il riconoscimento al titolo di duca. Nel 1551 acquistò anche la contea di Torella (da cui poi si originerà la linea omonima). Questi acquisì notevole fama presso il regno napoletano ricoprendo la carica di governatore degli Abruzzi dal 1547 al 1552. Il figlio di costui, vero iniziatore della casata, nel 1581 acquistò il feudo di Avellino sul quale, dal 1589, riuscì ad ottenere il titolo di principe. Marino I (m.1591), I principe di Avellino Camillo (1563-1617), II principe di Avellino Marino II (1587-1630), III principe di Avellino Francesco Marino I (1631-1674), IV principe di Avellino Marino III (1668-1720), V principe di Avellino Francesco Marino II (1688-1727), VI principe di Avellino Marino Francesco I (1714-1781), VII principe di Avellino Francesco Marino III (1734-1784), VIII principe di Avellino Giovanni (1741-1800), IX principe di Avellino, fratello del precedente Marino Francesco II (1783-1844), X principe di Avellino Francesco Marino IV (1804-1870), XI principe di Avellino Marino IV (1838-1901), XII principe di Avellino Francesco (1860-1932), XIII principe di Avellino Casata estinta; passaggio dei titoli ai principi di Torchiarolo
Caracciolo, principi di Torchiarolo (1726) I principi Caracciolo di Torchiarolo, fedelissimi alla causa austriaca, furono tra le pochissime casate napoletane ad aver ottenuto il titolo di principe del Sacro Romano Impero con la qualifica quindi di "Altezza Serenissima" e del riconoscimento del predicato sul feudo di Torchiarolo. Ambrogio (1699-1746), I principe di Torchiarolo Luigi (1734-1756), II principe di Torchiarolo Ambrogio (1755-1818), III principe di Torchiarolo Luigi (1782-1853), IV principe di Torchiarolo Giovanni (1814-1886), V principe di Torchiarolo Luigi (1852-1917), VI principe di Torchiarolo Sergianni (1889-1939), VII principe di Torchiarolo, eredita il principato di Avellino, divenendone XIV principe Francesco (1899-1940), XV principe di Avellino, VIII principe di Torchiarolo Marcello (1903-1985), XVI principe di Avellino, IX principe di Torchiarolo Francesco (1944-1992), XVII principe di Avellino, X principe di Torchiarolo Sergianni (1949-2024), XVIII principe di Avellino, XI principe di Torchiarolo Federico (n. 1979), XIX principe di Avellino, XII principe di Torchiarolo Lorenzo (n. 2017), erede presunto
Caracciolo, principi di Torella (1639) Anche i principi di Torella derivano genealogicamente dalla linea primogenita dei Principi di Avellino. Giuseppe (1613-1670), I principe di Torella Marino (m. 1696), II principe di Torella Giuseppe (1657-1712), III principe di Torella Antonio Carmine (1692-1740), IV principe di Torella Domenico (1696-1759), V principe di Torella Giuseppe (1747-1808), VI principe di Torella, nipote del precedente suo zio Giuseppe (1787-1857), VII principe di Torella, nipote del precedente suo nonno Nicola Maria (1807-1884), VIII principe di Torella Giuseppe (1839-1910), IX principe di Torella Nicola (1888-1974), X principe di Torella Giuseppe (n.1941), XI principe di Torella Nicola (n.1968), erede presunto
Caracciolo di San Vito (Abruzzo) La linea prende il nome dal ramo investito del feudo di San Vito (odierna San Vito Chietino) nel 1645, ma si origina in realtà dai marchesi di Torrecuso, poi duchi di San Giorgio, poi principi di Campagna nel XVII secolo.
Caracciolo, marchesi di Torrecuso (1603), duchi di San Giorgio (1626), principi di Campagna (1642-1694) Lelio (m. 1603), I marchese di Torrecuso Carlo Andrea (1583-1646), II marchese di TorrecusoAcquista il feudo di San Giorgio nel 1626 in favore del figlio Carlo, con titolo ducale. Carlo (1616-1640), II duca di San GiorgioIl marchesato di Torrecuso viene affidato al fratello minore Gerolamo Maria. Carlo, non avendo avuto eredi, cederà il proprio titolo al fratello minore alla sua morte. Gerolamo Maria (1617-1682), III duca di San Giorgio (fratello del precedente), III marchese di Torrecuso, I principe di Campagna Carlo (1650-1692), II principe di Campagna, IV duca di San Giorgio, IV marchese di Torrecuso Nicola Antonio (1686-1733), III principe di Campagna sino al 1694 (vende il feudo), V duca di San Giorgio, V marchese di Torrecuso Luigi Francesco (1709-1764), VI duca di San Giorgio, VI marchese di Torrecuso Linea estinta
Caracciolo, marchesi (1641) e duchi (1645) di San Vito (Abruzzo) La linea si origina da Lucio, figlio di Lelio, I marchese di Torrecuso, il quale acquista nel 1640 il feudo di San Vito (odierna San Vito Chietino) e su di esso ottiene dapprima il titolo marchionale e poi quello ducale, per sé e per i propri discendenti. Lucio (1585-1656), I marchese e I duca di San Vito Lelio (1625-1685), II duca di San Vito Lucio (1655-1742), III duca di San Vito Niccolò Maria (1725-1802), IV duca di San Vito, II marchese ex patre di Grumo, VIII duca ex uxore di San Giovanni Rotondo e Flumeri (nipote del precedente, suo nonno) Emanuele Maria (1765-1816), V duca di San Vito Lelio (1767-1837), VI duca di San Vito