La famiglia Guevara o de Guevara (secondo la grafia basca moderna Gebara) è stata una famiglia nobile spagnola di origini basche. Gli esponenti di questa famiglia devono il loro appellativo all'abitato di Guevara, frazione (concejo) dell'odierno municipio di Barrundia, situato nella provincia di Álava nei Paesi Baschi, luogo di origine e possedimento immemore della famiglia.. L'utilizzo dell'appellativo Guevara, apposto al nome e al patronimico con i quali si indicavano tradizionalmente gli esponenti della famiglia, si affermò gradualmente a partire dal XIII secolo: è riscontrato per la prima volta in un documento del 1232 sottoscritto da Ladrón Vélez de Guevara.. Un ramo della famiglia Guevara si insediò nel XV secolo nel Regno di Napoli al seguito di Alfonso V d'Aragona, asceso al trono napoletano nel 1442. Il ramo italiano assunse sul finire del XVIII secolo il nome Guevara Suardo, estinguendosi ai primi del Novecento nella linea maschile. Il ramo italiano della famiglia detenne per più di trecento anni il titolo (sia pure divenuto sostanzialmente onorifico alla metà del XVI secoloRosario Villari, Note Sulla Rifeudalizzazione Del Regno Di Napoli Alla Vigilia Della Rivoluzione Di Masaniello. II. Congiura Aristocratica e Rivoluzione Popolare, Studi Storici, vol. 6, n. 2, 1965, pp. 295–328.), di Gran siniscalco del Regno di Sicilia e di Napoli, uno dei Sette grandi Offici del regno di Napoli. La componente spagnola dei Guevara ebbe a sua volta molteplici diramazioni. Il ramo dei conti di Oñate si estinse nella linea maschile con Diego Gaspar Vélez de Guevara, il quale morto nel 1725 senza discendenza trasmise i propri titoli alla sorella Melchora de Guevara, moglie di Sebastián Antonio de Guzmán y Spínola, marchese di Montealegre..

Storia Le origini

Diversi lavori storiografici moderni sulla Spagna medioevale trattano in maniera anche dettagliata le biografie di singoli esponenti della Casa de Guevara. Pochi sono tuttavia i testi realmente attendibili che presentano in maniera organica e coerente le informazioni, spesso oscure e contraddittorie, relative alle origini di tale famiglia. Probabilmente l'opera storiografica più accurata relativa alle origini della famiglia Guevara è rappresentata dal testo di María Rosa Ayerbe Iríbar, Historia del condado de Oñate y señorío de los Guevara (s. XI-XVI): aportación al estudio del régimen señorial en Castilla. L'autrice, riprendendo una tesi già sostenuta nel lavoro di Gregorio Balparda de las Herrerías, Historia crítica de Vizcaya y de sus fueros, individua un collegamento tra la famiglia Vela e i Guevara, indicando quale capostipite di questi ultimi Vela Aznárez (anche menzionato con il nome alternativo Orbita), fratello di Fortún Aznárez, signore nella regione di Gipuzkoa agli inizi dell'XI secolo. Vela-Orbita sarebbe stato, secondo questa ricostruzione, il padre di Íñigo Vélaz, signore di Echauri, Baztán, Burunda e Hernani. Íñigo sposò Aurea Jiménez, dalla quale ebbe Ladrón Íñiguez (?-post 1155), destinato a succedergli e due figlie.Ayerbe Iríbar, p. 62. Íñigo morì nel 1131 nel corso dell'assedio di Bayonne condotto da Alfonso I di Aragona contro Guglielmo X di Aquitania. Ladrón Íñiguez già durante il regno di Alfonso I di Aragona venne investito dei feudi di Álava (1130), Vizcaya e Albero (1131), Haro (1133), ottenendo altresì il titolo di comes. Tuttavia fu durante il regno di García IV Ramírez, che Ladrón Íñiguez divenne uno dei personaggi politici più significativi del Regno di Navarra. Ladrón Íñiguez, approfittando della debolezza di García IV Ramírez, condusse una politica sostanzialmente autonoma rispetto al proprio monarca, mantenendosi in equilibrio tra questi e il suo rivale Alfonso VII di León, monarca della principale potenza cristiana nella penisola iberica. Tale approccio venne mantenuto anche dal successore di Ladrón Íñiguez, Vela Ladrón, conte di Álava e signore di Biscaglia.Tomás Sáenz de Haro, Vela Ladrón de Navarra, Real Aademia de la Historia Alcuni testi storiografici, specie se datati, riportano come nel 1149 Ladrón Íñiguez costituì, assieme alla moglie Teresa de Mauleón, il maggiorasco sul villaggio di Oñate a beneficio di Vela Ladrón, che pertanto è considerato in alcuni testi il primo signore di Oñate. Studi più recenti tuttavia sono propensi a ritenere apocrifo il documento relativo a tale attoMaría Rosa Ayerbe Iríbar, Historia del Condado de Oñate y Señorio de los Guevara (s. XI-XVI), 1985, p. 260.María Rosa Ayerbe Iríbar, El gobierno municipal en el Señorío de Oñate (Gipuzkoa). Siglo XV, En La España Medieval, vol. 6, 1985, pp. 277-291., sebbene vi siano opere di pubblicazione anche relativamente recente che invece lo menzionano ritenendolo credibile.Redondo, p. 22Martínez Ruiz, p. 512. Vela Ladrón morì intorno al 1174 ed ebbe almeno due figli maschi, Juan Vélaz (o Vélez) e Pedro Vélaz (anche menzionato come Pedro Ladrón). Alcuni testi menzionano anche un terzo figlio, Iñigo Vélez. Pedro Vélaz ebbe discendenza, sposandosi due volte: la prima con María Alvarez, da cui nacque Ladrón Pérez (o Vélez); la seconda con María Sanchez de Salcedo, da cui nacque Sancho Pérez de Gamboa. Ladrón Pérez nacque intorno al 1166; assieme al fratellastro Sancho Pérez fu il primo esponente della famiglia ad utilizzare l'appellativo de Guevara, sottoscrivendo un documento datato 1232 relativo alla vendita del villaggio di Paredes de Nava da parte di Álvaro Pérez de Castro a Mencía López de Haro.

Ladrón Pérez si schierò con Alfonso VIII di Castiglia nei conflitti che lo videro opposto a Sancho VII di Navarra, conclusisi con l'annessione da parte del Regno di Castiglia delle regioni di Álava e Gipuzkoa, confermata dal trattato di Guadalajara (1207). Ladrón Pérez sposò Leonor Gil de Vidaurre (o Vidaure), sorella maggiore di Teresa Gil de Vidaure (nota principalmente per essere stata l'amante del re Giacomo I d'Aragona). La coppia ebbe due figli: Juan Vélez e Ladrón Vélez (anche menzionato come Íñigo Vélez), commendatore dell'ordine militare di Calatrava. Ladrón Pérez morì nel 1238. Il figlio primogenito Juan Vélez era già morto nel 1224 nel corso delle operazioni militari condotte da Ferdinando III di Castiglia per la conquista di Andújar. Aveva tuttavia lasciato dei discendenti, nati dal matrimonio con Urraca Núñez de Guzmán. Quest'ultima era la figlia di Nuño Perez de Guzman (esponente della Casa de Guzmán) e della sua consorte Urraca Mendez de Sousa. I figli di Juan Vélez e Urraca Núñez menzionati dalle fonti sono almeno quattro: Vela Ladrón, Nuño Yáñez, Ladron, Iñigo Vélez.

Il ramo spagnolo dei conti di Oñate I conti di Oñate ebbero origine da Beltran Vélez de Guevara, merino mayor de Gipuzkoa (morto nel 1395) e Mencia de Ayala, sorella del letterato Pedro López de Ayala. Da questo matrimonio nacquero: Pedro Vélez; Beltrán, conte di Tahalú, nonno paterno del letterato Antonio de Guevara; Maria; Elvira, seconda moglie di Ruy López Dávalos; Constanza; Urraca.

Il primogenito Pedro Vélez (circa 1360-1407), che successe al padre nella titolarità della signoria di Guevara e Oñate, sposò in prime nozze Isabel Téllez de Castilla, figlia di Tello di Castiglia (figlio naturale di Alfonso XI di Castiglia e di Eleonora di Guzmán). Da questo matrimonio nacquero sei figli: Blanca; Beltrán; Juan Ladrón; Isabel; Pedro Vélez de Guevara y Tellez de Castilla (signore di Oñate, attraverso il quale sarebbe poi continuato il ramo spagnolo della famiglia, estintosi nella linea maschile alla morte dell'XI conte di Oñate e conte di Villamediana Diego Gaspar Vélez de Guevara, avvenuta nel 1725); Leonor de Guevara y Téllez de Castilla (la quale sposò Sancho Martínez de Leyva, nipote e omonimo del celebre militare Sancho Martínez de Leiva Brazo de Hierro)..

Il titolo di conte di Oñate venne creato il 18 settembre del 1481 dai Re Cattolici a favore di Íñigo Vélez de Guevara y Ayala (ca. 1420-1500), XIII signore di Oñate, Adelantado Mayor del Regno di León, membro del Consiglio del Re. Íñigo Vélez era il terzogenito del summenzionato Pedro Vélez de Guevara y Téllez de Castilla e della sua consorte Constanza de Ayala.

Tale titolo era già stato concesso dal re di Castiglia Enrico IV nel 1469 a Íñigo Vélez de Guevara y Ayala, tuttavia non venne confermato dalla regina Isabella.

Cronologia