Biografia

Nacque e visse nella zona di Porta Ticinese a Milano e fu residente in via Arena 9.

Faceva parte della Società Atletica Milanese, che alla fine del 1800 introdusse lo sport della lotta dilettantistica in Italia, fondata e diretta da Ernesto Castelli, primo campione italiano, che fu il suo iniziale allenatore. È stato uno dei migliori lottatori italiani dei primi del Novecento.

Dal 1902 al 1908 vinse tutte le competizioni in cui gareggiò.

In totale vinse 10 titoli italiani.

Il 14 aprile 1906 fu convocato per difendere i colori dell' il Giochi olimpici intermedi di , dove venne sconfitto dell'austriaco Wenzel Goldbach nel torneo degli 85 chilogrammi.

Il 27 ottobre 1906 vinse la medaglia d'argento ai Campionati del Centro europa, dietro al tedesco Thomas Bihler.

Con il Club Atletico Milanese vinse il campionato a squadre nel 1905 e la Coppa Radaelli nel 1908.

Nel 1908 venne squalificato dalla Federazione Atletica Italiana (FAI) e, probabilmente per questa ragione, non partecipò ai Giochi olimpici di .

Nel 1911, dopo una discussione per un resto non corretto, colpì con un pugno il bigliettaio della linea 335 della circonvallazione di Milano. Il tramviere fu medicato all'occhio sinistro con una prognosi di 10 giorni.

Nel 1914 divenne arbitro federale.

Nel 1920 venne ricoverato al manicomio di Mombello per una malattia che lo debilitò gravemente e dalla quale non si riprese. Morì nella sua abitazione il 27 luglio 1924.

Le sue spoglie sono tumulate nel Cimitero Monumentale.

Palmarès Campionati del Centro Europa Milano 1906:

Campionati italiani di lotta greco-romana Pavia 1902: nei 70 kg; Milano 1903: nei 70 kg; Torino 1904: nei 70 kg; Como 1905: negli 80 kg; assoluto Milano 1906: negli 80 kg; assoluto Milano 1907: negli 80 kg; assoluto Genova 1919: negli 75 kg;

Cintura d'argento Pavia 1905 Genova 1907

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Categoria:Lottatori della Società Atletica Milanese Categoria:Sepolti nel Cimitero Monumentale di Milano