Già deputato del Riksdag (2006-2019) e segretario dei Moderati (2015-2017), dal 2019 è parlamentare europeo (PPE).

Carriera Viene eletto per la prima volta al Riksdag alle legislative del 2006. Nel corso del suo mandato parlamentare presiede le commissioni Lavoro (dal 2010 al 2012), Istruzione (dal 2012 al 2014) e Giustizia (dal 2018 al 2019). Nel 2015 fu fatto il suo nome come possibile successore di Fredrik Reinfeldt come leader del Partito Moderato, ma Tobé rinunciò sostenendo Anna Kinberg Batra e fu nominato invece segretario del partito (seconda carica per importanza dopo quella di leader). Nel marzo 2017 è oggetto di una controversia sull'utilizzo di 11000 corone di fondi pubblici per spese private. Il 2 giugno 2017 viene rimosso dalla carica di segretario e diviene ministro ombra della giustizia.

Nel 2019 si candida alle elezioni europee e viene eletto al Parlamento europeo, dove presiede per la IX legislatura la commissione per lo sviluppo. Nel 2024 è stato rieletto per la X legislatura. Fa parte del gruppo parlamentare del PPE.

Vita privata Tobé è apertamente gay e sposato con Markus Tobé con il quale ha avuto due figli gemelli tramite maternità surrogata.

Note

Voci correlate

Europarlamentari della Svezia della IX legislatura, X legislatura

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