Lo è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, settima unità della classe Kagero. Fu varato nel marzo 1939 dal cantiere navale di Sasebo.
Appartenente alla 16ª Divisione, fu presente alle molteplici operazioni anfibie nelle Filippine e nelle Indie orientali olandesi, combattendo anche nella battaglia del Mare di Giava (27 febbraio 1942). Coinvolto marginalmente nella battaglia delle Midway a giugno, da settembre partecipò alla campagna di Guadalcanal rimanendo a difesa delle portaerei; a metà novembre ebbe comunque una parte importante nella prima battaglia navale di Guadalcanal. Dall'inizio del 1943 iniziò un intenso periodo operativo che lo vide in prima linea nello sgombero di Guadalcanal e nelle pericolose missioni del Tokyo Express: sopravvisse alla battaglia del Mare di Bismarck (2-4 marzo) e allo scontro di Kolombangara (luglio). Dalla fine dell'anno e nella prima metà del 1944 fu distaccato per compiti di scorta a convogli, naviglio ausiliare e a grandi unità che venivano ridislocate alle isole Lingga o a Brunei. Da queste due località salpò con il resto delle squadre giapponesi per la battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno) e la battaglia del Golfo di Leyte (23-25 ottobre), uscendone ancora una volta illeso. Rientrato fortunosamente nelle acque metropolitane nipponiche, fu tra i cacciatorpediniere che affiancarono la nella disperata operazione Ten-Go (aprile 1945) e ne soccorse i naufraghi. Dopo la resa del Giappone del 15 agosto fu impiegato come trasporto rapido per il rimpatrio dei giapponesi e, nel luglio 1947, fu ceduto alla Repubblica nazionalista cinese che lo tenne in servizio fino al 1966. Fu demolito nel 1970-71.
Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Yukikaze fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1937. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale appartenente all'arsenale di Sasebo della marina il 2 agosto 1938 e il varo avvenne il 24 marzo 1939; fu completato il 20 gennaio 1940.. La nave formò con i gemelli Tokitsukaze, Amatsukaze e Hatsukaze la 16ª Divisione cacciatorpediniere, posta alle dipendenze della 2ª Squadriglia della 2ª Flotta. Fu anche selezionato come nave ammiraglia della divisione e, pertanto, imbarcò il capitano di vascello Shirō Shibuya con lo stato maggiore.
1941-1942 Passato al comando del capitano di fregata Kenjirō Tobita, il 26 novembre 1941 lo Yukikaze partì con la divisione d'appartenenza e il resto della squadriglia dallo Stretto di Terashima per arrivare, il 1º dicembre, alle isole Palau, uno dei punti di partenza per le imminenti operazioni militari contro gli occidentali. Il 6, infatti, lo Yukikaze seguì la divisione verso le Filippine meridionali, obiettivo della squadra nella quale erano inseriti, e fino all'8 rimase a fianco della portaerei , i cui velivoli bombardarono Davao. Il 12 dicembre fu quindi presente alla facile occupazione di Legazpi e, il 24, appoggiò lo sbarco praticamente incontrastato alla baia Lamon. Rientrato alle isole Palau per rifornimento, fu assegnato alle operazioni nel settore a est dell'isola del Borneo, nelle Indie orientali olandesi: condusse pertanto la divisione nelle successive operazioni anfibie a Manado (11 gennaio 1942), a Kendari (14 gennaio), ad Ambon (31 gennaio) e infine a Timor (20 febbraio), i cui principali centri furono occupati in pochi giorni. Da qui lo Yukikaze e il resto della divisione si unirono al convoglio orientale per l'occupazione di Giava e, il 27 febbraio, prese parte alla battaglia del Mare di Giava, pur senza cogliere particolari successi. Conclusa vittoriosamente la campagna, lo Yukikaze rimase dal 9 marzo sin quasi alla fine del mese nel Mare di Giava, assegnato a pattugliamenti antisommergibile. Negli ultimi giorni di marzo fu integrato con il Tokitsukaze nell'operazione N, vale a dire la facile occupazione della Nuova Guinea occidentale che fu completata già il 21 aprile: fece allora rotta su Davao, dove sostò il 25 prima di partire nuovamente per Kure. Arrivò a destinazione il 2 maggio e si ormeggiò per revisione e manutenzione. Il 21 maggio lo Yukikaze e tutte le altre navi della 2ª Squadriglia salparono alla volta di Saipan, dove assunsero la difesa del convoglio d'invasione per l'atollo di Midway; la grande operazione, comunque, si concluse con una decisa sconfitta giapponese e lo Yukikaze rientrò in Giappone con i gregari. Nelle tranquille settimane successive si ebbero alcuni cambiamenti: dapprima (23 giugno) il comando del cacciatorpediniere passò al capitano di fregata Ryokichi Sugama, poi (14 luglio) la 16ª Divisione passò alle dipendenze della 10ª Squadriglia, a sua volta sotto il controllo della 3ª Flotta – la nuova squadra di portaerei da battaglia, sempre al comando del viceammiraglio Chūichi Nagumo.
L'11 luglio lo Yukikaze era però già salpato da Yokosuka di scorta a una petroliera, che fece tappa all'isola di Formosa prima di fermarsi alla piazzaforte di Rabaul il 30. Da lì lo Yukikaze si spostò all'altra grande base d'oltremare giapponese, Truk, e il 5 agosto la lasciò in difesa dell'incrociatore pesante Mogami (gravemente danneggiato a Midway) e della nave officina Akashi, diretti a Kure. Durante questo viaggio, il 7 agosto, reparti della 1st Marine Division posero piede a Guadalcanal, dando inizio a una lunga e dura campagna. Lo Yukikaze rimase nel Mare interno di Seto fino al 20 agosto, poiché impegnato in addestramento assieme alla nuova portaerei Hiyo; a inizio settembre fu posto a difesa della portaerei di scorta Unyo, seguendola a Saipan e infine a Truk, toccata il 10. Riunitosi al grosso della flotta da battaglia, partecipò a regolari uscite in forze o pattugliamenti nelle acque a nord delle isole Salomone: il 12 e 13 ottobre esplorò con lAmatsukaze anche l'isola Ndeni, appurando che gli statunitensi non vi avevano stabilito alcuna stazione per idrovolanti (come sospettato). Rientrati a Truk, lo Yukikaze e il gregario si riunirono alla 15ª Divisione e seguirono la sortita della Flotta Combinata per la battaglia delle isole Santa Cruz, durante la quale fecero parte dello schermo difensivo delle portaerei del viceammiraglio Nagumo. A inizio novembre fu assegnato alla formazione del viceammiraglio Hiroaki Abe, distaccata dalla 2ª Flotta per bombardare nella notte del 12-13 novembre con due navi da battaglia veloci (, ) l'aeroporto Henderson. In realtà Abe s'imbatté nel Task Group 67 nell'ultimo tratto di mare prima di arrivare al suo obiettivo e le due squadre persero ogni coordinazione della notte illune; mentre la battaglia infuriava lo Yukikaze rimase vicino all'incrociatore leggero (ammiraglia della 2ª Squadriglia) e si mosse lungo il lato meridionale della zona interessata dal combattimento, lanciando siluri che quasi sicuramente colpirono gravemente il cacciatorpediniere . Scambiò anche cannonate con lo , senza particolari risultati, e rimase indenne; al sorgere dell'alba si unì a vari altri cacciatorpediniere per assistere la Hiei danneggiata, impossibilitata a manovrare e bersaglio di alcuni attacchi aerei statunitensi (durante i quali lo Yukikaze subì danni leggeri per colpi mancati). Alla fine il cacciatorpediniere accolse a bordo Abe e lo stato maggiore prima che la corazzata fosse mandata a fondo, aiutò nelle operazioni di recupero dell'equipaggio e infine fece rotta a nord, arrivando a Truk il 18. Il 5 dicembre, con lo Hatsuyuki, scortò la Hiyo fino a Kure e rimase in secca nei cantieri cittadini dal 10 dicembre.
1943 Il 18 gennaio 1943 lo Yukikaze era tornato pienamente operativo e salpò immediatamente a fianco delle portaerei Zuikaku e Zuiho con destinazione Truk; raggiunta la base lo Yukikaze proseguì oltre e si fermò alle isole Shortland il 23 gennaio, ove fu provvisoriamente assegnato alla 3ª Squadriglia, ingrossata per sgomberare Guadalcanal. Lo Yukikaze partecipò alle tre fasi dell'evacuazione (1º, 4 e 7 febbraio) sempre nel gruppo di cacciatorpediniere assegnati all'imbarco e trasporto degli emaciati soldati senza subire danni; il 10 febbraio salpò dalle Shortland con il Maikaze, molto danneggiato, per accompagnarlo sino a Truk. Tornò il 14 a Rabaul, da dove partì il 18 per vigilare sulla Gokoku Maru impegnata a trasferire materiali e uomini a Gasmata, sulla costa meridionale della Nuova Britannia: rientrarono senza incidenti il 21. Siccome era ancora in prestito alla 3ª Squadriglia del contrammiraglio Masatomi Kimura, lo Yukikaze fu incluso nei piani per rafforzare le guarnigioni e i gruppi aerei operanti da Lae mediante un importante convoglio di otto trasporti; gli otto componenti della squadriglia formarono la scorta e a fine febbraio tutte le navi salparono da Rabaul. Il convoglio fu localizzato dai ricognitori alleati e già il 2 marzo un attacco aereo immobilizzò il Kyokusei Maru: Kimura ordinò allo Yukikaze e allAsagumo di prelevare le truppe e procedere da soli fino a Lae, quindi di riunirsi alla formazione. Le due unità completarono l'incarico e tornarono poco prima che circa 140 velivoli australiano-statunitensi piombassero sul convoglio; la battaglia del Mare di Bismarck cagionò la perdita di tutti i trasporti e di quattro cacciatorpediniere. Lo Yukikaze non fu colpito e prestò aiuto al devastato Tokitsukaze, ma poté solo trarre in salvo l'equipaggio. Fece scendere gli uomini a Kavieng e il 5 tornò a Rabaul. Due giorni dopo fu inviato alle Shortland: accolse a bordo un certo numero di militari che, nella notte tra il 7 e l'8, depositò a Kolombangara, e rientrò alla base. Il trasporto truppe del 13 marzo, di nuovo a Kolombangara, e quello del 2 aprile alla baia di Rekata a Santa Isabel, riuscirono senza intoppi, mentre un'analoga missione diretta a Finschhafen (10 aprile) fu interrotta per l'eccessiva attività aerea statunitense. Il 13 aprile, invece, trasferì con successo del personale a Capo Gloucester, quindi rientrò a Rabaul e procedette subito per Kavieng e, infine, Truk. Il 3 maggio lasciò la base con i cacciatorpediniere Yugumo, Akigumo, le portaerei Zuikaku, Zuiho e l'incrociatore leggero con rotta Kure, arrivando in porto l'8 maggio per un esteso raddobbo. Nel corso dei lavori la contraerea dello Yukikaze fu incrementata: gli impianti binati di cannoni Type 96 da 25 mm furono scambiati con due installazioni triple e una coppia di Type 96 fu piazzata davanti alla torre di comando, su una piattaforma appositamente costruita..