Biografia e opere Agostino da Vaprio nacque a Pavia da Giovanni da Vaprio, pittore, e Giovanna Corigi da Cornate nel 1457 c.a. .
Agostino cresce nella bottega del padre Giovanni, dove fin da piccolo entra in contatto con diversi artisti italiani e dove vede formarsi il suo stile e le sue opere iniziali.
Nel 1486 si hanno le prime testimonianze di lavori effettuati da Agostino in quanto si ha notizia del fatto che avesse sottoscritto un quadro, compiuto per tale Pietro Tacconi, già presente sull'altare della Vergine e del Battista in San Michele Maggiore.
Il 16 gennaio 1490 ricevette i pagamenti per le opere eseguite, stavolta insieme al padre, sempre all'interno della Basilica di San Michele a Pavia, tra le quali spicca l'affresco dell'incoronazione della Vergine, posto all'interno del catino nell'abside.
Lo stesso anno venne chiamato al servizio di Ludovico il Moro per lavorare agli apparati decorativi del Castello Sforzesco a Milano,in particolar modo alla Sala della Balla, in occasione delle nozze tra il duca e Beatrice d'Este e di quelle tra la nipote Anna e Alfonso d'Este, venendo a contatto con alcuni dei maggiori esponenti dell'epoca quali Zenale, Butinone e Donato Bramante.
L'unica opera realmente attribuita ad Agostino, oltre all'affresco realizzato assieme al padre in San Michele Maggiore, è il Trittico presente all'interno della Chiesa dei santi Primo e Feliciano a Pavia, datato 1498. Altre possibili attribuzioni riguardano la lunetta raffigurante la Madonna della Misericordia all'interno della Chiesa dei santi Giacomo e Filippo, gli affreschi del loggiato superiore di Palazzo Bottigella a Pavia, un affresco raffigurante il Padre Eterno circondato da cherubini, gli Angeli cantori e musicanti e gli Angeli con strumenti a fiato, che appartenevano alla raffigurazione dell'Assunzione della Vergine Maria, prima collocati all'interno della chiesa di San Bartolomeo e ora all'interno dei Musei Civici di Pavia, che di fatto restano solo delle ipotesi. Si ha però notizia, tramite il testamento di Giacomo Antonio De Rossi, risalente al 25 gennaio 1501, che una pala appartenente ad Agostino dovesse essere collocata all'interno della cappella della famiglia De Rossi nella chiesa dei santi Giacomo e Filippo , con cui era in stretti rapporti, considerato il fatto che per un anno Agostino ed i De Rossi erano stati in società, De Rossi che si erano successivamente ritirati, per dipingere gli stemmi del re di Francia Luigi XII.
Agostino non si limitò solo a dipingere in quanto ebbe più di un'apprendista al suo fianco a partire dal 1488, quando venne affiancato da Agostino de Veglia, per poi essere affiancato da Giacomo della Costa per sei anni, dal 1490 al 1496.
Di Agostino si perdono le tracce nel 1505, ma è probabile che abbia continuato a lavorare e collaborare con mecenati e artisti dell'epoca, come Gian Giacomo Brivio, con cui risulta avere stretti rapporti.
Elenco delle opere Le opere attribuite interamente ad Agostino da Vaprio sono essenzialmente 2, sulle restanti non vi è certezza o sono semplicemente state realizzate a più mani( come il Padre Eterno circondato da cherubini ).
Incoronazione della Vergine, 1490 circa, Pavia, Basilica di San Michele Maggiore. Madonna della Misercordia, Pavia, Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. Loggiato superiore di Palazzo Bottigella, Pavia, Palazzo Bottigella. Padre Eterno circondato da cherubini, 1475-1499 circa, Pavia, Musei Civici. Angeli cantori e musicanti, 1475-1499 circa, Pavia, Musei Civici. Angeli con strumenti a fiato, 1475-1499 circa Pavia, Musei Civici. Sepoltura di Cristo e svenimento della Madonna, 1480-1490 circa, pittura a olio, 172x102 cm, Pavia, Castello Visconteo (attribuito in precedenza anche a Vincenzo Foppa e alla Scuola Lombarda). Santo Stefano, 1480-1510 circa, tavola, 72x24 cm. Trittico, 1498, Pavia, Chiesa dei Santi Primo e Feliciano.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Pittori italiani del Rinascimento