La metropolitana di Belgrado (in serbo: Београдски метро / Beogradski metro) è un sistema di trasporto rapido di massa di tipo ferroviario pianificato per la città di Belgrado, la capitale della Serbia. La data di inizio della costruzione dell'intero sistema ferroviario è stata rimandata più volte, principalmente a causa di mancanza di finanziamenti.

Belgrado conta una popolazione di oltre 1,6 milioni di abitanti ed è la più grande città per numero di residenti senza un sistema di trasporto pubblico rapido in Europa. L'intasamento delle strade causato dal traffico e le scarse infrastrutture sono dei problemi noti della città, inoltre l'attuale sistema di trasporto non è in grado di trasportare i passeggeri in maniera efficiente, sia nei collegamenti tra zone periferiche e il centro della città, sia nei collegamenti da una città a un'altra. Allo stesso tempo, il sistema ferroviario urbano BG Voz, che attraversa il centro della città, ha solo ruolo di servizio ferroviario suburbano (tipo di ferrovia ibrida urbana e suburbana). Per tali motivi la costruzione della metropolitana è necessaria per attutire i problemi di trasporto della città.

A causa della durata decennale del problema, Belgrado è stata soprannominata "metà di una metropoli" (in serbo: "metropoli" - metropola; "metropolitana" - metropolitana; "metà "- pola) e il progetto è stato ironicamente chiamato "Waiting for Metro" (in alfabeto latino di Gaj: čekajući metroa), che in serbo fa rima con il titolo dell'opera teatrale di Samuel Beckett Aspettando Godot (in alfabeto latino di Gal: Čekajući Godoa), dove il personaggio Godot non arriverà mai nel luogo in cui Vladimir (chiamato anche Didi) ed Estragon (chiamato anche Gogo) lo stanno aspettando.Miroslav Simeunović-Simeun (18 settembre 2018). "Омаж архитекти Браниславу Јовину" [Omaggio all'architetto Branislav Jovin]. Politika (in serbo).

Storia Anni '20 La metropolitana è stata menzionata per la prima volta nel 1923. È stata ideata all'interno del primo piano urbanistico adottato a Belgrado dopo un .Sandra Petrušić (20 giugno 2019). Замлаћивање о нашем трошку[In giro con i nostri soldi]. NIN, n. 3573 (in serbo). pagg. 22–25.

Anni '30 Nel 1938 furono proposte le prime tre tratte ferroviarie: Bulevar kralja Aleksandra - Zemun, Kalemegdan - Autokomanda e Topčider - Viline Vode (Stazione ferroviaria "Dunav"). La linea della metropolitana di Kalemegdan era stata progettata per essere una linea turistica, che si sarebbe collegata direttamente con i normali binari ferroviari e sarebbe arrivata alla montagna Avala, al di fuori della città. Il progetto è stato abbandonato a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.

Anni '50 Dopo la fine della guerra, le autorità si sono concentrate sulla ricostruzione delle infrastrutture distrutte della città, con l'introduzione di nuovi mezzi pubblici, i filobus. Sin dai primi anni '50, il comune di Belgrado ha preso nuovamente in considerazione la possibilità di introdurre una metropolitana nel sistema di trasporto rapido di massa, ma non erano stati fatti progetti per la costruzione del sistema ferroviario. In quegli anni sono state prese in considerazione diverse idee su come costruire la metropolitana. Il primo vero progetto è stato ideato nel 1958, quando l'architetto Nikola Dobrović ebbe l'idea di un'unica linea ferroviaria che attraversasse Kalemegdan, Terazije, Slavija e Čubura.

Anni '60 Le prime indagini sul traffico ai fini della progettazione del sistema ferroviario furono fatte nel 1965, Nel 1968, venne elaborato un piano completo, guidato da Savo Janjić. Il progetto prevedeva tre linee, per una lunghezza totale di 33 km (21 miglia), con 35 stazioni.Јanjić , pag. 98–104 e piano della griglia. [ citazione completa necessaria ] I comuni che dovevano essere attraversati dalla rete ferroviaria erano: Zemun, Novi Beograd, Zvezdara, centro città, Dorćol, Čubura, Banjica, Čukarica, Palilula, Višnjica e successivamente l'aggiunta di Braće Jerković e Dunavski Venac.

Secondo il progetto urbanistico generale della città negli anni '60, la stazione centrale della metropolitana di Belgrado doveva trovarsi a Cvetni Trg, che secondo la progettazione, avrebbe dovuto sostituire la stazione ferroviaria principale di Belgrado; ma a causa dell'opposizione delle compagnie ferroviarie il progetto saltò.Arco. Đorđe Petrović (23 luglio 1968). "Ругло или модерна метро-станица" [Eyesore o una moderna stazione della metropolitana]. Politika (in serbo).

Anni '70 Con il mandato del sindaco Branko Pešić, inizia la pianificazione del progetto del sistema di transito sotterraneo. Nel 1972 fu presa la decisione di costruire il nuovo raccordo ferroviario di Belgrado, che includeva i tunnel posti sotto Vračar e Dedinje e al termine di esso, è stata pianificata la costruzione della metropolitana.

Negli anni '70 si formò la sezione della metropolitana all'interno dell'amministrazione cittadina, guidata da Branislav Jovin, che all'epoca era a capo dell'urbanistica di Belgrado. Jovin e i suoi collaboratori decisero di andare a visitare Monaco, in Germania, dato che la sua metropolitana (U-Bahn), completata nel 1971, era stata costruita utilizzando le tecniche veloci e moderne dell'epoca.Miroslav Simeunović Simeun (7 March 2018). "Čekajući metro" [Waiting for metro]. Politika] (in Serbian).

Nel 1976 la sezione ha creato uno dei più completi progetti del sistema ferroviario sotterraneo. Il piano prevedeva cinque diverse linee e quattro linee regionali aggiuntive, a questa progettazione hanno contribuito ben oltre 150 esperti del settore e prima della stesura del progetto sono state condotte indagini geotecniche. Le prime linee, secondo il piano, dovevano essere: Zemun- Vukov Spomenik (via Novi Beograd e Terazije; con successiva estensione a Mali Mokri Lug) e Kalemegdan-Autokomanda, si stimava una durata dei lavori di costruzione di 8 o 9 anni e la spesa prevista per i primi 14 km (8,7 mi) della metropolitana ammontava a 1 miliardo di euro (nelle tariffe del 2009). Altre tre linee previste erano Dorćol-Braće Jerković, Bežanija-Jajincie e Dorćol-Kneževac. Da queste stazioni esterne, Belgrado sarebbe stata direttamente collegata tramite treni alle città di Zrenjanin, Ruma, Požarevac e Pančevo.

Il progetto prevedeva che il collegamento dei comuni di Zemun e Terazijska Terasa avvenisse entro gli anni '80, e per permettere ciò, si era pianificata la costruzione di un ulteriore ponte per attraversare il fiume Sava. L'intera rete era composta da 74 km di binari e 84 stazioni e si era prevista come scadenza finale per il completamento di tutte le linee e di altre strutture necessarie l'anno 2021.

Anni '80 Nel dicembre 1981, il progetto della Metropolitana di Belgrado fu ultimato e presentato al consiglio comunale nel 1982. Una delle idee per la riuscita del progetto consisteva nel proporre all'Unione Sovietica di costruire la rete ferroviaria per liberarsi del debito nei confronti della Jugoslavia. Le repubbliche di Slovenia e Croazia si sono opposte a questa proposta, perciò a causa delle loro obiezioni, il progetto non è mai stato attuato.

La città mise una tassa obbligatoria (samodoprinos), un'imposta sui salari di tutti i residenti di Belgrado, necessaria per la costruzione della metropolitana. Il fondo finanziario era cresciuto fino un complessivo valore di $ 200 milioni, che era esattamente il doppio dei soldi di cui ha usufruito la città di Vienna per la costruzione della rete ferroviaria sotterranea. All'improvviso l'idea fu dichiarata "troppo costosa" e il direttore delegato Radoje Stefanović sospese il progetto originale di costruzione della metropolitana, iniziato nel 1976. I soldi accumulati per la riuscita della costruzione del sistema di trasporto rapido vennero investisti nell'espansione della rete di tram di Belgrado nel 1982. Secondo l'architetto Dragoljub Bakić, Stefanović avrebbe convocato gli ingegneri che hanno lavorato al progetto per 12 anni e avrebbe detto loro di abbandonare ogni idea sulla costruzione della metropolitana.

Per questo motivo l'idea di costruire una metropolitana a Belgrado ebbe una fine ignominiosa. Lo stesso progetto è stato poi rilanciato più volte, ma è sempre stato utilizzato a scopi politici a breve termine. Nel 1986, il nuovo amministratore delegato Živana Olbina ha ripreso il progetto della metropolitana.

Anni '90 La crisi economica che ha colpito la Jugoslavia alla fine degli anni '80 è peggiorata negli anni '90. La guerra nelle repubbliche vicine e le sanzioni economiche hanno solo contribuito a peggiorare la situazione. Il sindaco Milorad Unković ha respinto il progetto del 1991, ritenendo che l'idea di un sistema di metrotranvie fosse la scelta più adeguata per la città. Tuttavia, la discussione su un sistema metropolitano riemerse, dopo il completamento del raccordo ferroviario di Belgrado nel 1995. Secondo alcuni esperti la fine della costruzione del ponte, sul fiume Sava, per il sistema di trasporto rapido era prevista nel 1998.

In un primo momento, due stazioni della metropolitana, Vukov Spomenik e Karađorđev Park sono state inaugurate nel 1995 e integrate nel sistema ferroviario suburbano di Beovoz. Queste due sono state edificate in tunnel costruiti per il progetto abbandonato della metropolitana e assomigliavano alle tradizionali stazioni a colonna.

Il sindaco Zoran Đinđić, nel 1997, riprese l'idea di costruzione del metropolitana, ma fu presto allontanato dal suo ruolo politico, e il nuovo amministratore delegato Spasoje Krunić sospese nuovamente il progetto del sistema ferroviario.

Anni 2000 Il 3 luglio 2004 il progetto BELAM è stato presentato al pubblico. Uno studio del 2004 aveva stimato che la costruzione dell'intera metropolitana non sarebbe stata redditizia, dato che la città non stava più crescendo come negli anni '70, e anche il numero di pendolari non stava aumentando di molto. Per questo motivo le autorità avevano optato per la scelta del progetto LRT, che si sviluppava solo parzialmente sottoterra. Lo studio, prendendo in esame il punto di vista economico, aveva sostenuto che la linea metropolitana leggera Zemun (via Tvornička) - Konjarnik (via Ustanička) sarebbe costata la metà rispetto alla linea metropolitana pesante, ovvero circa 500 milioni di euro e perciò il sindaco Nenad Bogdanović promosse la realizzazione di questo progetto. Le autorità decisero di assumere una società locale di Belgrado, Juginus, e una spagnola, Ineco, per condurre l'indagine. Dai dati riportati dallo studio si era giunti alla conclusione che il sistema ferroviario LRT era la giusta soluzione. La costruzione era stata inclusa nel nuovo piano generale della città del 2003 e i lavori dovevano iniziare nel 2006. L'apertura della prima sezione era prevista per il 2012 con tutte e due le linee completate entro il 2021. Ineco aveva ipotizzato che il treno dovesse passare attraverso la più lunga strada del centro di Belgrado, Bulevar Kralja Aleksandra, ma nel 2009 tale proposta è stata abbandonata.

Questa decisione è stata severamente criticata da un gran numero di esperti nel settore urbanistico, guidati da Branislav Jovin, mentre gli architetti vicini alle autorità cittadine ne sostenevano la costruzione, provocando una sostanziale discussione tra gli oppositori e i sostenitori del piano del sistema ferroviario proposto. Fu annunciato che l'inizio dei lavori sarebbero partiti nella successiva stagione primaverile, ma nella realtà essi non sono più iniziati e il progetto si è arenato.

Col passare del tempo la pianificazione subì delle modifiche e si era arrivati alla conclusione che la metropolitana leggera doveva avere tre linee. La data di inizio dei lavori era stata programmata per il 2008, mentre l'inaugurazione della prima linea era prevista nel 2013 al costo di 450 milioni di euro.