Fu Chierico Nobile Diocesano, Patrizio RomanoElenco provvisorio delle famiglie nobili e titolate della regione Romana, Coi Tipi di Giuseppe Civelli, 1895, Consigliere di Stato di Giuseppe II d'Asburgo-Lorena (imperatore del Sacro Romano Impero dal 1765), Uditore Imperiale alla Nunziatura Apostolica d’Austria, agente a Roma del vescovo di Magonza, agente del vescovo di Costanza, agente dell'abate di Salem, agente dal 1764 al 1771 di Augusto Giorgio Simperto di Baden-Baden ultimo Margravio di Baden-Baden.
Biografia L'Abate Giuseppe Callisto Gentili (o De Gentili) conosciuto anche come Josephus Callixtus de Gentili, nacque a Carassai nel 1703. Sappiamo dal suo testamento che fu battezzato nella demolita chiesa di Sant’Eusebio (1830) e che morì in Austria nel 1776. Giovanissimo si trasferì da Carassai a Massignano per motivi lavorativi del padre. Entrò in seminario come il fratello Innocenzo Gentili e, come il fratello, divenne abate dell’ordine dei Gesuiti. Più avanti sarà a Roma e poi, per motivi diplomatici, in giro per l'Europa come Agente o ConsoleBattista Muele, den Abbate Gentili, einen Alessandro Mocenni und den über ein halbes Jahrhundert im kaiserlichen Dienst tätigen Giovanni Francesco Brunati. Die Konsuln (Agenten) waren durchweg Italiener. (da: Friedrich Noack, "Das Deutschtum in Rom seit dem Ausgang des Mittelalters, Volume 1", Scientia, 1974 pag. 269.
Probabilmente Giuseppe Callisto Gentili ebbe modo di studiare all'Università di Fermo dove nove cattedre, fra cui l’insegnamento della Teologia, della Filosofia, dell'Eloquenza e della Grammatica, erano affidate, dal 1611, ai Padri della Compagnia di Gesù, i quali inviavano al Collegio di Fermo i più distinti fra loro per dottrina e per famaNotizie storiche della Città di Fermo: ridotte in compendio dall'avvocato Giuseppe Fracassetti, Giuseppe Fracassetti, 1841, Tipografia dei Fratelli Paccasassi, pag.94-95.
Che le sue cariche fossero importanti lo possiamo evincere dalla seconda di copertina dell'opera "De Nummo Neptuni" - del 1762 di Agostino Mariotti (Francesco Belli, illustratore Giuseppe Calisto Gentili, Pietro Leone Bombelli, collaboratori) che riporta: «Argenteo Incuso - Commentariolum ad Illustrissimum, et Reverendissimum D.D.Abb. Josephum Callixtum De Gentilibus Sacræ Cæsareæ Majestatis Consiliarium, Et Electoralis Aulæ Moguntinæ Consiliarium Status Intimum, pluriumque Sac. Rom. Imperii Principum negotiis Præpositum apud S. SedemPiccolo commento all'illustre e reverendissimo D.D. Abb. Giuseppe Callisto De Gentili, Consigliere della sacra maestà imperiale e Intimo consigliere di stato dell'aula elettorale di Magonza e inoltre Preposto presso la Santa Sede agli affari dei Principi del Sacro Romano Impero».
Quello che conosciamo dell'abate Gentili lo apprendiamo principalmente dalle sue corrispondenze.
Una lettera di Giuseppe Calisto de Gentili a Papa Clemente XI è datata 1700-1721 in cui supplica disposizioni per l'abbadia dei Santi Felice e Adautto nel territorio di Massignano vacante per morte di monsignor Loni.<<Alla Santità di Nostro Signore Clemente Papa Undecimo Per Giuseppe Callisto de’ Gentili, chierico nobile diocesano di Fermo e Patrizio Romano, dottore di ambedue le leggi, protonotario antico e agente in Curia delle chiese regie e Provincie primarie di Boemia e d’altri Stati annessi …..>> <<Beatissimo padre Vacando per morte di mons. Loni l'Abbazia dei Santi Felice et Adaucto, nel territorio di Massignano, diocesi di Fermo, pertanto Giuseppe Callisto de’ Gentili, chierico nobile diocesano e Patrizio Romano, dottore di ambedue le leggi, protonotario antico e agente in Curia delle chiese regie e Provincie primarie di Boemia e d’altri Stati annessi dell’imperatore: riverentemente supplica per la grazia della detta Abbazia, tanto più che l'oratore è presente in Curia per molti anni, ha sempre professato alla Chiesa de detti santi particolarissima devozione, possiede alcuni beni vicini a quelli della detta Abbazia, non però annessi o confinanti, ma con la separazione d’un miglio circa di beni altrui, e nel detto suo impiego, che gode di Agente per li suddetti stati ereditari di Cesare in moltissime occasioni, e massime attualmente ha cercato a tutto potere rendersi per benemerito della Santa Sede Apostolica et operare a pro della medesima appresso i principali Ministri di quella Corte.
L’oratore è contento del peso d’ogni pensione et il tutto co(n)sta dagli attestati esibiti in Dataria.>>
Nel 1755, lo troviamo come negoziatore nella lite relativa all'elezione del vescovo, che coinvolgevano la Lega Caddea e gli sforzi del suo presidente Anton von Salis per raggiungere un concordato con il papa. Le Leghe Grigionesi avevano aperto trattative simultanee con la Francia e con l’Austria perché intervenissero come mediatrici, e facendo pressioni sui cardinali più autorevoli presso Papa Benedetto XIV; l’abate Callisto Gentili, agente a Roma del vescovo di Magonza Le sue credenziali in data 3 aprile 1754, e le istruzioni, ib. pp. 183-189. Più che in questo e nei successivi volumi dei Bundstagsprotokolle, le lettere del Gentili si trovano tra le carte del presidente Anton von Salis - Soglio col quale egli carteggiava per gli affari più importanti, secondo quanto aveva disposto la Dieta in merito ai negoziati per il raggiungimento del concordato con Roma. Cfr. il copiario della corrispondenza di Anton per questo affare e documenti sciolti (tra cui molti del Gentili) in S.A., Familienverband XII 400-401.Johann Friedrich Karl von Ostein fino al 1756 e Emmerich Joseph von Breidbach zu Bürresheim dal 1763 al 1768, fu preferito all'abate NovaraMarino Berengo - “La via dei Grigioni”e la politica riformatrice austriaca∗ estratto dall’«Archivio Storico Lombardo», Serie ottava-vol.VIII-1958, pp. 1-109.
Nel 1766 troviamo l’abate Gentili impegnato con le pratiche di beatificazione presso la Santa Sede di Bernardo II di Baden. Procedure iniziate dal margravio Luigi Guglielmo di Baden-Baden (Türkenlouis), che era un suo discendente, nel 1759.
Ci aveva provato nel 1761 anche Augusto Giorgio di Baden-Baden ma bisognerà aspettare l'abate monsignor Giuseppe Callisto Gentili, ufficialmente incaricato di seguire il processo, per arrivare al risultato.
Nel 1769, dopo due anni di relazioni e rogazioni, si chiude il processo per la beatificazione ed il Papa Clemente XIV riconosce Bernardo di Baden beato è il 16 settembre 1769. Nel 1770 Moncalieri festeggia solennemente la beatificazione del suo Patrono con manifestazioni religiose e civili che durano dal 15 al 17 luglio con l'intervento dei Reali di Savoia. Anche Baden Baden, Rastatt, Karlsruhe ed altre città tedesche festeggiano la beatificazione del loro "principe’.
“La veemenza della disputa obbligò il primo Presidente a proporre, che si nominassero dei Commissari; e l'avviso di lui fu generalmente approvato. ... la Causa della Canonizzazione del B. Bernardo di Baden, di cui è Ponente l'Eminentissimo Alessandro Albani Protettore dell'Imperio, e Postulatore l'Abate de Gentili Uditore Imperiale, e Ministro del Serenissimo Margravio di Baden, essendosi risoluta felicemente per la prima volta Super dubio signandam esse commissionemLa Gazzetta di Milano - Arnaldo Bruni Riccardo Ricciardi Editore, 1981, pag. 74.”
Apprendiamo della morte dalla Gazzetta Universale - O Sieno - Notizie Istoriche, Politiche, Di Scienze, Arti, Agricoltura - Volume III Dell'anno MDCCLXXVI.“Con breve infermità di pochi giorni, e due soli mesi dalla Morte del Sig. Giuseppe Callisto Gentili, Uditore Imperiale suo Fratello, è passato agli eterni riposi in età di anni 73. il Sig. Abate Innocenzio Gentili Exgesuita, e che in detto istituto godè le cariche più cospicue, fra le quali fu Consultore, e Provinciale. Avendo nella sua testamentaria disposizione, dopo un’ingiunta recognizione alle persone di suo servizio; unita l'eredità a quella di suo Fratello, ne ha data l'esecuzione al Sig. Abate Giuseppe Maggiori, che fu Segretario dei suddetto suo Fratello defunto.” Qui apprendiamo della sua data di nascita e dell'esistenza di un fratello con importanti cariche fra i gesuiti.
La data esatta della sua morte la troviamo sull'Archivio Diocesano di Friburgo pag.14 nota 47 Freiburger Diözesan Archiv - Zeitschrift des Kirchengeschichtlichen Vereins für Geschichte, diristliche Kunst, Altertums- und Literaturkunde des Erzbistums Freiburg mit Berücksiditigung der angrenzenden Bistümer Dritte Folge • Siebter Band Der ganzen Reihe 75. Band 1955 VERLAG HERDER FREIBURG
Morì in Austria, in terra straniera proprio nell'anno, in cui l'ordine dei Gesuiti e le case gesuite nei territori cattolici d'Europa venivano soppressi definitivamenteMarek Inglot, La Compagnia di Gesù nell'Impero Russo (1772-1820), EPUG, Roma 1997. ISBN 88-7652-722-2.
Grande benefattore l'abate Callisto Gentili, oriundo di Massignano, nel 1776 costituì erede universale dei suoi beni la Confraternita del SS.mo Sacramento di Massignano con l'onere di costruire la nuova chiesa. Una parte del lascito andò alla Chiesa di S. Eusebio di Carassai dove era stato battezzato e che evidentemente era rimasta nel suo cuore.
Corrispondenza Lettere presenti nel: Nachlass Anton Von Salis-Soglio (1737-1806) [18/56], presidente federale - Deposito permanente dell'Associazione della famiglia Salis.
Corrispondenza e scritti riguardanti la "Custodia de' Capucini" (1770/1771) [Verz.XII, p.27] 1.1. Soprattutto le lettere dal sacerdote Callisto Gentili ad Anton von Salis con un'etichetta di identificazione originariamente attaccata: 1769, 18 gennaio, Roma - Una lettera dell'abate Gentili con ricevuta di pagamento versata agli eredi di Lorenzini (la ricevuta di Anton von Salis fu inoltrata al giudice distrettuale Martin Riedi il 7 febbraio 1769). 1771, 24 aprile, Roma - Una lettera di Abbate [Barone] de Gentili ad Anton von Salis con una lettera allegata del cardinale Albani del 24 aprile 1771 relativa a Niccolò Treccino, nonché con una ricevuta allegata ("Confesso") da parte del consigliere Anton von Salis circa i signori Massner a Gabriele Proletti l'amministratore, "Procuratore" gli eredi ("Pupilli") Lorenzini) versarono 28,53 valuta Scudi Römer del valore di 86 fiorini dei Grigioni o 70 Doppie delle due armi. 1771, 16 febbraio - 6 aprile, Roma - 4 lettere dall'Abbate de Gentili ad Anton von Salis [la lettera del 16 marzo 1771 con un estratto allegato dalla risposta di Anton von Salis del 10 aprile 1771; continua con la menzione di 2 lettere di risposta originariamente allegate del cardinale Albani in merito a Nicolò Treccino; la maggior parte delle lettere nel loro insieme relative alla questione della "Custodia dei Cappuccini". 1770, 5 maggio - 1771, 12 novembre - 16 lettere dell'abate Gentili da Roma al consigliere ("senatore") Anton von Salis a Coira in italiano con 2 supplementi sotto forma di copie di lettere del Conte Firmian Karl Joseph Graf von Firmian: 1716-1782; Governatore Generale della Lombardia dal 1759; 1770, 18 aprile - 6 ottobre - Da Milano al Padre Procuratore Generale dei Padri Capuccini, racchiuso tra le lettere del 05 e 17 maggio - Nov.1770; con una copia di una lettera di risposta di Anton von Salis del 26 febbraio 1771 alla lettera del 12 gennaio 1771 1770, 24 giugno - 16 dicembre 1770 - settembre 1771 - 9 lettere dell'abate Columban Sozzi von Disentis, al Prefetto Anton von Salis in Castione in Italiano; con un supplemento sotto forma di una copia del poscritto di un "agente" (probabilmente Abbate Gentili) del 30 giugno 1770 nella lettera del 22 luglio 1770. 1770, 26/22 dicembre Copie di lettere di Anton von Salis da Coira all'Abate Gentili firmato dai capi del Bundestag o scritto a loro nome ("Li Capi delle trè Leghe dell' antica Rezia") 1770, 11/22 dicembre - Sbozzo del decreto dei capi relativo alla Custodia dei Cappuccini nel Veltlin compresa la richiesta o la risposta all'Abbate Gentili che l'ultimo Bundestag aveva confermato le decisioni precedenti e che avrebbe dovuto spingere nuovamente per il loro adempimento.