Considerato uno dei costruttori dei carri allegorici del Carnevale di Viareggio più influenti e apprezzati nell'arco di 50 anni di carriera, è stato il carrista ad aver vinto più volte il primo premio nei carri di prima categoria nella storia del Carnevale. Oltre alla sua carriera artistica nel mondo del Carnevale, è conosciuto a livello nazionale per aver realizzato le scenografie per Federico Fellini per i film I Vitelloni, Casanova e Boccaccio '70, per aver collaborato col sindaco di Napoli Achille Lauro per la Festa di Piedigrotta negli anni cinquanta e per aver realizzato la scenografia dei palloni in cartapesta per la cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio in Italia del 1990.

Arnaldo Galli è stato anche il capostipite di una famiglia destinata a legare indissolubilmente il proprio nome al Carnevale di Viareggio prima grazie ai fratelli Renato e Giorgio Galli, quindi al nipote Fabrizio Galli e per ultimo alla pronipote Valentina Galli, unica componente femminile della famiglia diventata carrista.

Biografia

Infanzia e giovinezza Arnaldo Galli nacque il 27 aprile 1926 a Viareggio, e crebbe in una casa umile insieme ai suoi genitori e cinque fratelli. Il padre, Marino Galli, era un maestro d'ascia viareggino, mentre la madre Urania era una casalinga. Nel 1934 la famiglia si trasferì in una casa migliore in Via Giacomo Leopardi, e un anno dopo in via Giuseppe Mazzini, vicino ai baracconi di via Cairoli dove si costruivano i carri del Carnevale dell'epoca. La vicinanza della dimora con gli hangar del Carnevale influì molto sulla nascita della passione per la festa viareggina in Arnaldo Galli.

La passione per la pittura e il Carnevale Fin da bambino Galli ebbe una forte predisposizione per la pittura e il disegno, amore ispirato anche dalla manifestazione viareggina, e organizzò un corso di carri in miniatura che girava attorno alle scuole elementari Giovanni Pascoli, la scuola che egli frequentava, cercando di emulare la manifestazione ufficiale. Conobbe anche tutti i carristi del Carnevale viareggino dell'epoca, in particolar modo Alfredo Morescalchi, dal quale imparò la tecnica della carta a calco e della lavorazione dei carri di cartapesta.

Il giovane Galli aveva un forte spirito d'osservazione e imparò quasi subito i segreti del mestiere, al punto che a soli dieci anni inventò una semplificazione della lavorazione della carta a calco, la tecnica del "doppio positivo". Il sistema tradizionale era infatti realizzato con il positivo del mascherone in creta; successivamente ne viene creato il calco negativo in gesso in cui poi deve essere inserita la carta, pigiando e incollando tra loro più strati di giornale. Questa tecnica può però portare a sbollature sulla carta, costringendo i carristi a levigarne le superfici. Con la tecnica del giovane Galli invece, la creta veniva direttamente foderata con strati di carta, permettendo di saltare la fase in gesso. La carta, messa ad asciugare al sole, aderiva perfettamente alle forme: dopodiché per staccarla dalla creta bisognava tagliarla in due parti da ricucire successivamente, coprendole con strisce di giornale insieme alla colla.

Nel 1937 Arnaldo Galli, a undici anni, partecipò per la prima volta al concorso ufficiale del Carnevale di Viareggio con una maschera isolata dal nome Il futuro asso, usando appunto la tecnica del "doppio positivo" e classificandosi quarto su sedici partecipanti.

Prima del secondo conflitto mondiale, Galli fece anche pratica di carpenteria, utile per la costruzione di carri, cominciando a lavorare come apprendista nel Cantiere Codecasa, a Viareggio.

La guerra Durante i bombardamenti su Viareggio della sera d'Ognissanti del 1943 la casa della famiglia Galli venne distrutta da una bomba che fece crollare il tetto dell'abitazione. Fortunatamente, la famiglia trovò rifugio nella casa di un'amica della madre Urania.

Il ventotto di maggio del 1944 tutta la città di Viareggio venne evacuata a causa dei continui bombardamenti. La famiglia Galli sfollò in un borgo della periferia di Camaiore, mentre Arnaldo Galli rimase a Viareggio a completare alcuni incarichi affidatigli dai militari tedeschi.

Dopo il bombardamento di Piazza Mazzini, luogo in cui vi era il bunker di Arnaldo Galli, quest'ultimo decise di raggiungere la sua famiglia a Camaiore a piedi e di non rimettere più piede a Viareggio fino a quando non fosse stata liberata. Ciò avvenne il sedici settembre del 1944, e il quattro ottobre fu autorizzato il rientro della popolazione; i Galli rientrarono a Viareggio verso fine novembre andando ad abitare in una casa vicino alla Stazione Nuova.

Gli anni della rinascita Dopo la fine della guerra Arnaldo Galli riallacciò fin da subito i suoi rapporti con le sue due grandi passioni del Carnevale e della pittura. Nel 1946 si tenne la prima edizione del Carnevale di Viareggio del dopo guerra e Galli vi partecipò lavorando su un carro allegorico di prima categoria intitolato La Rinascita del Carnevale di Raffaello Tomei e Carlo Bomberini. In quegli anni, l'ambiente del Carnevale si animò di giovani artisti e pittori emergenti viareggini, fra cui Sergio Baroni, Nilo Lenci e Giorgio Michetti, con i quali Arnaldo Galli strinse stretti rapporti di amicizia.

Nel 1947 partecipò al Carnevale con una maschera isolata dal titolo La grande pioggia, che riscosse successo. La maschera però non vinse, visto che all'ultimo corso del Carnevale Alfredo Morescalchi riuscì a terminare una maschera isolata di straordinaria qualità, Il carrista va al mare, che catturò l'attenzione della giuria a tal punto da ottenere il primo premio. Galli ritenne di aver subito un'ingiustizia: non contestava il valore dell'opera, ma l'inosservanza da parte di Morescalchi dell'obbligo di sfilare per tutti e quattro i corsi, previsto dal bando del concorso. Nel 1948, la giuria cercò di rimediare affidando ad Arnaldo Galli la realizzazione di una mascherata di gruppo insieme a un altro giovane promettente del Carnevale viareggino: Silvano Avanzini. Il connubio però non ebbe vita facile: entrambi cercarono di dimostrare all'altro chi fosse il migliore, perdendo di vista quale fosse lo scopo finale. Il primo anno insieme, infatti, arrivarono ultimi fra le maschere di gruppo, terzultimi nei carri di prima con I sette peccati in festa del 1949 e ultimi, sempre nei carri di prima categoria, con Preferisco la vacca del 1950. Entrambi cercarono di accusarsi l'uno con l'altro per gli insuccessi conseguiti, fino a quando, nel 1950, si divisero.

L'anno dopo però Arnaldo Galli fu costretto a retrocedere come carpentiere in seconda categoria per la realizzazione del carro allegorico Che mele... di Renato Santini e Oreste D'Arliano, che arrivò terzo. Silvano Avanzini invece fu ammesso in prima categoria in collaborazione con Francesco Francesconi, un carpentiere: Galli si sentì discriminato e individuò in Avanzini la causa del suo declassamento. Secondo Galli, al tempo stesso questo lo spinse a dare sempre il massimo nelle sue costruzioni, un risentimento nei confronti del suo avversario che si portò dietro per il resto della sua vita:

Nel 1952 Galli realizzò il carro allegorico di seconda categoria Pista... Pista alludendo col titolo all'intenzione di tornare nella costruzione dei carri di prima categoria. Ciò accadde nel 1953, quando gli fu concessa la realizzazione del carro di massima categoria Tempi Moderni insieme al carrista Beppe Domenici: i due arrivarono quarti. L'anno dopo però Domenici abbandonò il concorso a causa della sua nuova passione per la ceramica, lasciando Galli senza un posto fra i carri di prima categoria. Arnaldo Galli si ritrovò così da solo a combattere contro l'Associazione carristi per far riconoscere i propri diritti, fino a quando il carrista Fabio Romani ammise che gli accordi reclamati dal Galli erano imprescindibili. Gli venne così assegnato un carro di prima categoria insieme a Romani. Quest'ultimo però non se la sentì di realizzare un carro allegorico di quelle dimensioni, e abbandonò un'altra volta Galli, al quale venne così assegnata la realizzazione di un complesso di gruppo, Orient Express, che arrivò quarto.

Nella primavera del 1950, passando da via Mazzini, Arnaldo Galli incontrò una ragazza di straordinaria bellezza, Lia, appena quattordicenne. I due si sposarono il 22 novembre 1955 e nel 1967 ebbero la figlia Roberta.

La scalata in prima categoria Dal 1955 al 1961 Galli lavorò nelle maschere di gruppo:

1955 - Lo spaghetto d'oro, terzo premio 1956 - La Famiglia Ercolini oplà, terzo premio 1957 - Servizio Carnevalesco, quinto posto 1958 - Tribù a convegno, secondo premio 1959 - Oh, come me la godo, secondo premio 1960 - Il bidone, secondo premio 1961 - Mercato comune, primo premio

Nel 1962 fu promosso in prima categoria e ottenne un immediato e duraturo successo.

1962 - I grandi navigatori dello spazio, primo premio 1963 - Le scimmie stanno a guardare, secondo premio 1964 - Show boat, primo premio 1965 - Mondo Pulito, secondo premio 1966 - Non calpestate i fiori, primo premio 1967 - Dove andranno gli innamorati, primo premio 1968 - Quel mazzolin di fiori, primo premio 1969 - L'Allucinogeno, primo premio 1970 - Ma che tempo fa, terzo premio 1971 - Battibecco, primo premio 1972 - Ping-pong, primo premio Nell'importante edizione del centenario del Carnevale di Viareggio, tenuta nel 1973, ad Arnaldo Galli fu assegnato un carro allegorico fuori concorso: il carro si chiamava Guerra e pace, conosciuto a Viareggio con il nome de "La bomba" e come il migliore. Il carro aveva come figura centrale una bomba, la quale si apriva in varie sezioni scoprendo delle simpatiche figure carnevalesche. La scelta di trasformare l'elemento della guerra in una festa d'allegria e spensieratezza, fu molto apprezzata dal pubblico.

1974 - Conigli coraggiosi, terzo premio 1975 - Cucco-mio, tutto mio, quarto posto 1976 - I grandi in maschera, primo premio 1977 - Rami secchi, primo premio 1978 - Bontà loro, primo premio 1979 - Gli Uffa, primo premio 1980 - Scherzando con le lacrime agli occhi, terzo premio (costruito insieme a Giorgio Galli) 1981 - Riciclaggio, primo premio 1982 - I cavalieri dell'apocalisse, fuori concorso 1983 - Mare grosso, secondo premio 1984 - Ti prego ridi pagliaccio, secondo premio (costruito insieme a Giorgio Galli) 1985 - Piangerò domani, primo premio (costruito insieme a Giorgio Galli) 1986 - I rompiballe, primo premio (costruito insieme a Giorgio Galli) 1987 - Un punto più del diavolo, primo premio (costruito insieme a Giorgio Galli) 1988 - I Grandi rischi, secondo premio (costruito insieme a Giorgio Galli) 1989 - Carnevale nel cassetto, primo premio 1990 - Non si può fermare il tempo, primo premio 1991 - Al di là del muro, terzo premio 1992 - Il cigno torna a volare, secondo premio (costruito insieme a Umberto e Stefano Cinquini) 1993 - Terremoto, terzo premio (costruito insieme a Umberto e Stefano Cinquini) 1994 - Mani furbe, quarto posto 1995 - My day... my day, quinto posto 1996 - Bambole... non c'è una lira, quinto posto 1997 - La patata Bollente, secondo premio 1998 - La coperta corta, quarto posto 1999 - L'Europa si, le mutande no, ottavo posto 2000 - Le maschere hanno sempre ragione, terzo premio 2001 - Troppe gatte da pelare, terzo premio 2002 - Incredibile, secondo premio 2003 - Avanti come i gamberi, quinto posto 2004 - Scusate se ci divertiamo... balla che ti passa, primo premio (costruito insieme a Corinne Roger e Gilbert Lebigre) 2005 - Dalle stalle alle stelle, fuori concorso (costruito insieme a Corinne Roger e Gilbert Lebigre) 2006 - Al cospetto del Dio soldo non c'è più religione, fuori concorso (costruito insieme a Corinne Roger e Gilbert Lebigre) 2007 - Si va a morì poi si torna, secondo premio (costruito insieme a Corinne Roger e Gilbert Lebigre)

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