La Chiesa di Santa Maria a Marciano, intitolata a Maria Santissima, è una chiesa di Piana di Monte Verna.

Ubicazione La chiesa sorge a fianco del cimitero di Piana di Monte Verna e affaccia uno slargo immediatamente prossimo alla strada provinciale 336 (già strada statale 87, "Sannitica"), al km 39, IV della stessaA. De Matteo, La chiesa di Santa Maria a Marciano. Guida didattica, Capua, 2008, p. 8..

Denominazione, iscrizioni antiche e ritrovamenti archeologici La specifica "a Marciano" si fa risalire alla presenza di una villa e dei terreni della famiglia romana MarcianoO. Melchiori, Descrittione dell'antichissima città di Caiazzo, Napoli, 1619, p. 28. Nel 1882 furono ritrovati strutture in mattoni (vasche e canali) ricondotti a un edificio termale di pertinenza della villaG. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, parte 1, in «Archivio Storico del Sannio Alifano e Contrade limitrofe>>, 1916, anno I, n. 2, p. 23. La prima attestazione del toponimo Marciano si fa risalire alla bolla di Gerberto, arcivescovo di Capua, a santo Stefano Minicillo, primo vescovo di Caiazzo datata 1º novembre 979G. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, parte 2, in «Archivio Storico del Sannio Alifano e Contrade limitrofe», 1916, anno I, n. 3, pp. 26-39, e poi B. Di Dario, Notizie storiche della città e diocesi di Caiazzo, Lanciano, 1941, p. 143.. In effetti, come correttamente riporta RussoM. Russo, | La contea di Cajazzo in età normanna, in «Medioevo italiano. Rassegna Storica online>>, 2000, 1, pp. 1 - 37, a p. 3., la bolla riporta "Marcianisu"La prima pubblicazione del testo della bolla è in M. Monaco, Sanctuarium capuanum, Napoli, 1630, p. 571 - 575, a p. 572. Una recente trascrizione con amplia bibliografia di tutte le trascrizioni pubblicate è in L. Esposito, Nel castrum di Pontelatone nasce l’arcipretura. L’inventario delle chiese del 1282, in «ArNoS» Archivio normanno-svevo, 2, 2009, pp. 89 – 124, a pp. 111 – 118.. Ancora oggi nelle strutture murarie esterne verso sud della chiesa sono alcuni frammenti lapidei tra cui una iscrizione su un cippo funerario (II - III secolo d.C.) che fa riferimento a Caecine Marciano; all'interno sono riutilizzati come colonne romane due frammenti antichi di spoglio, un miliare stradale (forse prima età repubblicana) con iscrizione, posta come sostegno sinistro dell'arco del presbiterio, e una colonna con iscrizione (datata 312 - 315) utilizzata come sostegno destro dell'arco del presbiterioG. Renda, Sito 333, in Carta archeologica e ricerche in Campania, v. 1, a cura di L. Quilici - S. Quilici Gigli, Roma, 2004, pp. 338 - 340, che riassume la bibliografia precedente e riporta la trascrizione delle iscrizioni.. Affioramenti di materiali datati dal I secolo d.C. (ceramica sigillata) all'Alto Medioevo (ceramiche d'uso comune incise a pettine) sono stati rintracciati immediatamente a sud della chiesa, nei pressi del muro del cimiteroG. Renda, Sito 332, in Carta archeologica e ricerche in Campania, v. 1, a cura di L. Quilici - S. Quilici Gigli, Roma, 2004, p. 338..

A poca distanza dalla chiesa, oggi alle spalle del distributore di carburante, nei pressi dell'incrocio stradale, è il cosiddetto "monumento", una struttura romana in laterizi, da Melchiori ritenuta il sepolcro di Aulo Attilio Caiatino Mechiori, cit., p. 27. I resti del monumento nel Medioevo furono significativamente usati per identificare la località come in "plana ad monumentum"D. Caiazza, La città di Caiatia e i feudi minori del Caiatino tra X e XIII secolo, in Quei maledetti normanni. Studi offerti studi offerti a Errico Cuozzo per i suoi settant'anni, a cura di J. M. Martin, R. Alaggio, v. 1, Napoli, 2016, pp. 117 - 152, a p. 125, che non riporta in nota la fonte per una dimenticanza. L'autore (notizia orale) riferisce che la citazione è in una pergamena dell'Archivio vescovile di Caiazzo rintracciata come quella che riporta un "Memoratorium dationis" del 1275 (cfr. L. Esposito, Le pergamene dell'Archivio vescovile di Caiazzo (1266-1285), v. 2, Napoli, 2005, p. 161). De Matteo (cit., p. 9) sostiente l'ubicazione del mausoleo vicino al confine comunale con Castel di Sasso..

Notizie storiche e documentarie La chiesa di Santa Maria a Marciano è citata per la prima volta nella bolla di Gerberto, arcivescovo di Capua, a santo Stefano Minicillo, primo vescovo di Caiazzo datata 1º novembre 979G. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo - Sua importanza archeologica, storica ed artistica», p. 2, 1916, anno I, n. 3, pp. 26-39.. Giuseppe Faraone riportò oralmente a De Francesco della visita a santa Maria a Marciano del papa Urbano II nel 1093, letta in antico manoscritto di Carlo Marocco, ora disperso; la notizia a oggi non ha altra confermaDe Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo - Sua importanza archeologica, storica ed artistica», p. 2, cit..

La citazione successiva della chiesa è nel documento di donazione della chiesa al vescovo di Caiazzo Urso da parte di Rainulfo II, figlio di Roberto e conte di Caiazzo, datata agosto 1119 dove si legge "ecclesie sancte Dei genitricis et virginis Marie, que est constructa infra fines civitatis Caiatie, loco Marciano"G. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, p. 2, in «Archivio Storico del Sannio Alifano e Contrade limitrofe», anno I, n. 3, pp. 26-39. Riporto la citazione dalla trascrizione integrale del diploma dato da L. Esposito, Documenti per la storia della diocesi e contea di Caiazzo (ante 599-1309), v. 5, Napoli, 2010, pp. 25 - 27, a p 25. L'anno è erroneamente riportato come 1112 da Melchiori, cit., p. 60..

Senza il supporto di documenti storici De Francesco ipotizza il passaggio al monastero benedettino di Santa Croce senza precisarne l'epoca. Una prova indiretta potrebbe essere l'assenza della chiesa nell'elenco delle chiese citate nelle decime del 1326, dove invece appaiono altre due chiese di Piana di Monte VernaCaiazzo, in Rationes Decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV. Campania, a cura di M. Inguanez - L. Mattei Cerasoli - P. Sella, Città del Vaticano, 1942, pp. 134 - 139, a p. 135. e l'assenza della chiesa dalle prime visite pastorali dei vescovi di Caiazzo conservate (1590 - 1617). Iadone (manoscritto dei primi del 1800) aveva segnalato che Cristianisi (poi Ciprianisi) comprendeva il territorio dell'attuale santa Maria a Marciano che sarebbe passata nel 982 al monastero benedettino di Santa Croce (che sorge sul vicino colle) la donazione del 982 di Landolfo conte di CaiazzoDe Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo - Sua importanza archeologica, storica ed artistica», p. 2, cit. La notizia è ripresa senza aggiunte in A. D'Agostino, | Il Monastero di Santa Croce in Montis Vernae, Piana di Monte Verna Caserta, «Progetto Cultura Nascosta - Cultural Diagnostic», s.l., 213, pp. 1 - 6, a p. 2..

Almeno dal 1618 la chiesa passò stabilmente alla diocesi di Caiazzo come attesta la visita pastorale del vescovo Filomarino del 1620 in cui riferisce di averla già visitata e descritta nel 1618G. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, p. 2, in «Archivio Storico del Sannio Alifano e Contrade limitrofe», anno I, 1916, n. 3, pp. 26-39.. Però De Francesco sostiene anche di riconoscere lo stemma del vescovo Acquaviva in quello parzialmente visibile sul portaleG. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, p.2, cit., il che riporterebbe almeno a un passaggio intervenuto tra il 1592 e il 1617, come risulta dalla cronotassiM. C. Caiola, P. Di Lorenzo, G. Sparano, La diocesi di Caiazzo: storia in età tardo medievale e moderna, arte, cronotassi vescovile e bibliografia di riferimento, «Rivista di Terra di Lavoro», anno II, n° 3, ottobre 2007, pp. 46 – 62, ripubblicato in M. C. Caiola - P. Di Lorenzo - G. Sparano, La Diocesi di Caiazzo in età moderna e contemporanea, in Dizionario storico delle diocesi: Campania, diretto da S. Tanzarella, Palermo, 2010, pp. 77-98, a p. 85.. De Matteo ritiene il passaggio avvenuto tra il 1614 e il 1620 senza indicare la fonteDe Matteo, cit., p. 10.

Datazione e struttura architettonica Grazie all'analisi stilistica le strutture architettoniche della chiesa sono state riferite ai primi anni del XIV secolo forse come ampliamento e ammodernamento della chiesa altomedievale di cui il transetto ricalcherebbe il perimetroP. Di Lorenzo, Piana di Monte Verna (CE), chiesa di santa Maria a Marciano, programma di sala di Medievalia, Intellettuali e giullari, 28 settembre 2013, Piana di Monte Verna, santa Maria a Marciano, pubblicata qui..

Priva di fondamento è la tradizione riportata da De Francesco che riferisce l'erezione attuale come scioglimento di un voto di un cavaliere franceseG. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, p. 2, cit..

Sulla scorta dell'iscrizione riportata ai piedi di un affresco, la struttura architettonica attuale si fa risalire a poco dopo il 1330 e prima del 1334De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, p. 2, cit., riportato ancora in De Matteo, cit., p. 8 - 9. data riportata in un affresco della cappella sinistraG. Faraone, [Breve Relazione su Santa Maria a Marciano], in Atti della Commissione Conservatrice dei Monumenti in Terra di Lavoro, Caserta, 1881, pp. 125 - 126; G. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, p. 2, cit., riferisce di un lavoro di R. De Vivio, Breve Relazione su Santa Maria a Marciano, non altrimenti nota..

Le linee stilistiche generali dell'architettura sono certamente gotiche sebbene restaurate più volte, come dimostrano le finestre del romitorio e gli stucchi della facciata.

Facciata La facciata è a due livelli ed è coronata da un timpano triangolare. Le decorazioni della facciata sono delle paraste poste ai lati estremi e due cornici marcapiano che si curvano in corrispondenza dell'arco di accesso all'atrio e della finestra superiore. Tra l'arco di accesso e la finestra è una nicchia poco profonda; ospitava un affresco perduto.

L'arco della facciata introduce a un piccolo atrio voltato a crociera in cui si colloca il portale di accesso, con cornice archiacuta a più risalti che continua nei piedritti, realizzato in tufo grigio.

Interno L'interno è navata unica coperta con volte a crociera a sesto acuto organizzata su due campate di dimensioni leggermente difformiLo dimostra la planimetria pubblicata da A. Gioia, | La Chiesa di Santa Maria a Marciano, in Linee di metodo per la riqualificazione antropica ed ambientale dell’Agro Caiatino, s.l., s.d., a differenza di quanto affermato in De Francesco (cfr. G. De Francesco, La Chiesa di S. Maria a Marciano in Piana di Caiazzo. Sua importanza archeologica, storica ed artistica, p. 3, in «Archivio Storico del Sannio Alifano e Contrade limitrofe», anno II, 1917, n. 6, pp. 121-138..

Archi a pieno sesto rafforzano ogni luce delle campate ai lati e trasversalmente alla navata, alcuni con conci a vista. Sulla sinistra della seconda campata destra si apre un ambiente non voltato dal quale si accede a un piccolo ambiente di servizio. È stato ipotizzato che l'impianto originario gotico trecentesco fosse impostato su tre navate, di cui le due navate laterali non furono mai compiute. Lo segnalano gli archi acuti in tufo aperti sul transetto. Il transetto risulta quindi sporgente ed è voltato a crociera. Le pareti destre della navata e il transetto destro sono illuminati da monofore archiacute.