La sua notorietà è dovuta soprattutto al romanzo Gli occhi di una donna, che gli è valsa l'assegnazione del Premio Campiello 1985.

Biografia

Nato a Milano da Spero Latino"El Biund de l'Intertur", articolo di Mario Biondi per "La Provincia di Como", 15 agosto 1999, tour operator, e Anita Orsenigo Marzorati, è vissuto lungamente a Como, zona di origine di tre dei suoi nonni (la quarta, Maria Movio in Biondi, era di Londra, figlia del rinomato argentiere Latino Movio, trasferitosi lì in gioventù dall'ItaliaPhilippa Glanville (Assistant Keeper, Dept. of Metalwork, Victoria & Albert Museum), Silver in England, Routledge, 1987, pag. 136 e 362, ISBN 0-415-38215-7An Exhibition of 19th & 20th Century Decorative & Novelty Silver: Featuring Important Works by Gilbert Marks, Latino Movio, Elkington & A.E. Jones, 1984, Nicholas Harris, London). Completati gli studi al Liceo Classico A. Volta di Como si è laureato in Economia Politica presso l'Università Bocconi di Milano con una tesi su «Rapporti tra incivilimento e progresso economico»Pubblicata su Liber Liber la tesi discussa da Mario Biondi nel 1964 presso la Bocconi: “Rapporti tra incivilimento e progresso economico nella dottrina italiana del XIX secolo e negli studi contemporanei”, di Mario Biondi | Pagina Tre, quindi ha lavorato cinque anni nell'industria (Burroughs, Nestlé) e poi per sedici anni nell'editoria (Einaudi, Sansoni, Longanesi), dirigendo l'ufficio stampa"Il romanzo di una vita si sfoglia a 70 anni" e "Il Campiello dopo gli inizi come manager", La provincia di Como, 17 maggio 2009«Biondi è una vecchia talpa editoriale, ha passato ben 14 anni negli uffici stampa delle case editrici Einaudi, Sansoni, Longanesi… Ma a lungo andare quel lavoro era diventato asfissiante…» Renato Minore, Il Messaggero, 8 settembre 1985«Quarantasei anni, scapolo, [Biondi] ha lavorato dal 1971 al 1975 per la Sansoni, poi per otto anni a Milano per la Longanesi. Abbandonato l'impiego presso la casa editrice per dedicarsi esclusivamente all'attività di scrittore, ora traduce, collabora con i giornali, scrive.» Adolfo Caldarini, La Notte, 9 settembre 1985.«…"Io ho sempre saputo che avrei fatto lo scrittore, mi sono iscritto alla Bocconi e mi sono laureato proprio per mettermi alla prova"… Biondi è collaboratore dellEuropeo e di Amica, giornale per il quale ha intervistato alcuni dei più importanti scrittori anglosassoni, tra cui il Premio Nobel William Golding…» Cecilia Bertoldi, Amica, n. 41 1985. In aggiunta si è sempre occupato attivamente di narrativa angloamericana di cui è anche traduttore e recensore per diversi quotidiani, settimanali e mensili come l'Unità, Corriere della Sera, Il Giornale (allora diretto da Indro Montanelli), Europeo e altri. Scrittore professionista dagli anni ottanta, giornalista pubblicista dal 7 luglio 1975, ha collaborato con pezzi di varia umanità a "7", Europeo, Panorama, Amica, Io donna, Max, Esquire, Vanity Fair, Myster, Class, Specchio, Meridiani, Bell'Europa e altri. Vive a Milano.

Le sue prime poesie adolescenziali risalgono ai tempi della Prima Liceo classico (1955). Al 1968 risalgono invece le prime pubblicate; ne sono seguite molte altre in varie pubblicazioni letterarie o antologie (vedi sotto).

Nei primi anni Settanta del '900 ha cominciato a collaborare con riviste letterarie come Il Caffè e Il bimestre, diretto da Sergio Salvi.

A partire dal 1975 ha pubblicato quindici romanzi (vedi elenco dettagliato più sotto).

Nel 2006 ha sottoposto a revisione e riscrittura e ripubblicato presso TEA i romanzi Il destino di un uomo e Due bellissime signore, unificati in un solo romanzo intitolato Destino. Così era infatti nato il progetto, poi sdoppiato in due libri per volontà dell'editore di allora."Il ritorno del destino", intervista di Andrea Giardina su La provincia di Como, 9 settembre 2006

Nel 2015, dopo aver riproposto in formato ebook alcuni testi tornati di sua proprietà letteraria, ha proposto direttamente in formato Kindle di Amazon il romanzo Rosa d'Oriente, cui nel 2016 ha fatto seguito nello stesso formato il romanzo Il segreto dell'azteco

Ha tradotto settantadue opere di autori soprattutto americani e inglesi.

Curiosità: Nella primissima gioventù ha anche vestito la maglia azzurra delle nazionali junior e universitaria di atletica leggera, venendo inserito nella squadra dei "Probabili Olimpici 1960" per le Olimpiadi di Roma, cui per altro non è arrivato a partecipare a causa di un infortunio.

Nel 1981, al suo romanzo La sera del giorno è stato assegnato il Premio Calabria

Nel 1994 gli è stato assegnato il Premio del CONI per la narrativa.

Carriera letteraria ed evoluzione stilistica

Gli inizi dello scrittore Mario Biondi, come quasi sempre succede, si muovono nell'ambito della poesia. Poetiche le sue frequentazioni (Antonio Porta, Edoardo Sanguineti, Gruppo 63), e poetici i suoi primi testi, editi su riviste letterarie o in volumetto (vedi sotto l'elenco completo).

E come molto spesso succede, la sua prima prova nell'ambito della narrazione (Il lupo bambino, 1975) avviene nell'ambito del “romanzo di formazione”, ovvero autobiografico, seppure in senso molto lato, sempre privilegiando la fiction, ovvero la “finzione narrativa”, la “invenzione” che muove da ombre di autenticamente vissuto.

Biondi ha sempre affermato di voler affrontare il maggior numero possibile di generi narrativi, aggiungendo a quelli indicati da Oreste Del Buono il genere “romanzo d'amore” (Un amore innocente, Crudele amore, Un giorno e per tutta la vita), il “romanzo di avventura”, bellica e finanziaria (Il destino di un uomo, Due bellissime signore)"Come nasce un grande romanzo popolare". Intervista a cura di Emma Sassi. Pubblicata su "Como", Anno XXXVI, autunno 1992, n. 3 - Direttore Gianni Brera, il “techno-thriller” con sfumature new age (Una porta di luce, Codice Ombra), il “romanzo esotizzante” (La Casa delle Mille e Una Notte).

Inevitabilmente autobiografica, infine, la “narrazione di viaggio” (Parti con un sorriso, Strada bianca per i Monti del Cielo, Con il Buddha di Alessandro Magno), ma sempre in una struttura altamente affabulatoria

Tipico della sua “narrativa di invenzione” (fiction) è poi il gusto quasi balzachiano di far riapparire nei suoi romanzi personaggi già presenti in lavori precedenti, anche se non necessariamente in ordine cronologico: non di rado il sequel viene prima del prequel. Spesso ricompare Emma Lucini Olgiati Drezzo (protagonista di Gli occhi di una donna), e suoi figli o eredi. E altri, come per esempio Benedetta Cailler e Sal De Terlese, i due protagonisti di La civetta sul comò (1986, poi ripresentata in ebook come L'Araba Fenice), dove riappare il misterioso avventuriero Pierre, già in La sera del giorno (1981). Il duo Cailler-DeTerlese riappare ringiovanito di parecchi anni in Due bellissime signore (1993). E molti personaggi dei due romanzi “d'amore” (o “turchi”) riappaiono in La Casa delle Mille e Una Notte.

Viaggi e memorie di viaggio

Nel 2003 Biondi, viaggiatore «impegnato» dalla fine dei Sessanta, raccoglie i suoi ricordi di viaggio in Güle güle. Parti con un sorriso. 35 anni di viaggi da New York all'Iran, attraverso Algeria, Albania, Siria, Giordania, Turchia, Egitto. Nel 2004 si rende conto di aver inconsapevolmente percorso gran parte della Via della seta, quindi completa l'itinerario percorrendo Turkmenistan, Uzbekistan e Kirghizistan, raggiungendo la Cina a Kashgar oltre i Tien Shan (Monti del Cielo) e attraversando il Deserto di Taklamakan fino a Turpan (grotte dei mille Buddha di Bezeklik). Ne nasce: Strada bianca per i Monti del Cielo. Vagabondo sulla Via della Seta.

Tra il 2005 e il 2007 Biondi ha poi completato con scrupolo filologico la Via della seta"Sulla Via della Seta", conferenza dello scrittore Mario Biondi, 22 novembre 2012, Roma, Palazzo Esposizioni, nell'ambito della mostra Sulla Via della Seta. Antichi sentieri tra Oriente e Occidente arrivando fino all'estremità orientale rappresentata dalle antiche capitali cinesi Xi'an e Luoyang e spingendosi da lì a Pechino, Shanghai e Lhasa (con la famosa Ferrovia del Qingzang da Xining, Qinghai), ma soprattutto percorrendo, oltre allo Xizang (Tibet) larghi tratti delle altre Regioni Autonome Tibetane in Gansu (Complessi monasteriali Gelugpa (Berretti gialli) di Labrang-Si e Langmu-Si, Grotte di Bingling-Si sul Fiume Giallo), Qinghai (Complesso monasteriale Gelugpa di Kumbum, luogo natale di Tsongkhapa, monasteri di Tongren-Rebkong etc.) e Sichuan (Grande Buddha di Leshan e Monte Emei). Da queste complesse esperienze è nato nel 2008 Con il Buddha di Alessandro Magno. Dall'ellenismo sull'Indo ai misteri del Tibet, lungo e appassionato itinerario sulle vie dell'arte del Gandhāra, ovvero del sincretismo tra la parola del Buddha e la cultura ellenistica portata da Alessandro fino all'Indo. Un sincretismo che ha spinto i suoi influssi fino all'estremo Oriente.

Nel 2008, ancora in Cina, è stata la volta del Ningxia, la Provincia autonoma dei musulmani Hui, ma soprattutto del Qinghai, diviso nei due grandi territori dell'Amdo e di parte del Kham (Yushu-Jyekundo), abitati rispettivamente da tibetani Amdowa e Khampa.

Nel 2009 è continuata l'esplorazione dei territori di Amdowa e Khampa, più i Golok e i Qiang, ai confini con il Tibet vero e proprio, con la scoperta personale di diversi monasteri Bön (religione del Tibet pre-buddista) e Jonang (tradizione buddista che si riteneva estinta, ma che si sta ripresentando con vigore).

Nel 2010 è il turno delle località sacre del Monte Kailash e del Lago Manasarovar, più l'antico Regno di Guge (estremo Tibet Occidentale), culla del buddismo tibetano. Nello stesso anno e nei successivi i viaggi continuano verso le Feste Sacre del Bhutan (Tsechu e Drupchhoe)25 brevi video di viaggio dello scrittore Mario Biondi in Bhutan e del Nepal (Indra Jatra, Dasain, Tihar)37 brevi video di viaggio dello scrittore Mario Biondi in Nepal.

Nel 2012 è la volta dell'India settentrionale, con i luoghi dei Moghul (Agra etc.) e le 4 località rese sacre per i buddisti dal Buddha Siddharta Gautama (Bodghaya, Sarnath, Nalanda, Kushinagar)Serie di quattro articoli dal 20 maggio al 22 giugno 2012 su La provincia di Como.

Nel 2015 le esperienze di viaggio si estendono a Myanmar e Laos attraverso la Thailandia, e le ricerche, fino ad allora limitate al buddismo Mahayana (soprattutto nella componente del Buddhismo Vajrayāna tibetano) cominciano ad ampliarsi a quello Theravada.22 video di viaggio dello scrittore Mario Biondi nel Sudest asiatico

Appassionato di sciMario Biondi, Una porta di luce e di alta montagna, anche se non alpinista, Biondi racconta di aver visto da vicino dieci ottomila metri. In ordine di tempo: Nanga Parbat, Cho Oyu, Everest, Shisha Pangma, Makalu e Lhotse, Kangchenjunga, Dhaulagiri I e Annapurna I, Manaslu.I miei 8000, su Vimeo Mostra inoltre le foto dei 9 siti sopra i 5000 metri s.l.m. a cui è salito (Campo Base dell'Everest e diversi passi in Tibet o zone tibetane).

Opere Raccolte di poesie

1955 Il verde dell'ippocastano (inedite) 1968 Conclusioni di Orfeo (In "Marcatré" n. 37/38/39/40) 1973 Per rompere qualcosa (Volume, Ant. Ed) 1973 Settecento Watt (In "Altri Termini") 1974 Jazzparola Suite (In "Pianura. Poesia e Prosa degli Anni Settanta". A cura di S. Vassalli. Ant. Ed) 1976 Dissonanza. Poesie d'amore (In Il Verri, Sesta serie, n. 2, settembre) 1976 Varie parole civili. Nove poesie (In "Almanacco dello Specchio Mondadori" n. 5) 1977 Nuova ballata per Newyorkville n. 200 (In "North" n. 5/6, marzo) 1980 Trittico (Tradotto in inglese su "Altro Polo. Italian Poetry today". Editor R. Perrotta, Sydney) Le poesie di Mario Biondi sono ormai introvabili e visibili praticamente soltanto nell'apposito spazio del suo Sito Web

Romanzi

1975 Il lupo bambino (Marsilio) 1981 La sera del giorno (Bompiani) 1982 Il cielo della mezzaluna (Longanesi, poi TEA) 1985 Gli occhi di una donna (id., Premio Campiello) 1986 La civetta sul comò (Longanesi)