È stato incriminato nel 2000 per tre omicidi nello stato del Kansas; ne ha poi confessati altri cinque in seguito. Condannato alla pena capitale, si trova dal 2001 nel braccio della morte. È inoltre stato incriminato, in varie occasioni, per truffa, appropriazione indebita, sequestro di persona e contraffazione.

John Edward Robinson è ricordato come il primo serial killer a usare internet come strumento per la selezione e persuasione delle sue vittime. Il suo modus operandi consisteva nell'adescare donne deboli e sole, solitamente con fasulle offerte lavorative, isolarle dai familiari, sfruttarle sessualmente finché possibile e in seguito farle sparire, cancellandone le tracce tramite lettere falsificate.

Robinson era noto anche con il soprannome di Slave Master, che aveva ripreso dal Concilio Internazionale dei Master, una setta dedicata alla tradizione del Marchese de Sade, di cui era un affezionato membro. Usò frequentemente questo soprannome anche su internet e nei forum online.

Biografia Infanzia John Edward Robinson è nato a Cicero, un distretto della città di Chicago famoso per il suo legame con la criminalità e con Al Capone, che risiedette anche in una casa poco distante da quella dei Robinson. All'età di dodici anni, spronato dal padre, il ragazzo divenne uno scout e, grazie alla sua bravura, riuscì a dirigere un gruppo composto dai centoventi migliori scout americani sul palco del London Palladium, al cospetto della regina Elisabetta II.

Nell'autunno del 1957 venne accettato dal prestigioso Seminario Preparatorio Quigley, una delle migliori scuole degli Stati Uniti, situata nel centro storico di Chicago e avente lo scopo di formare la futura classe clericale. Dai suoi insegnanti, Robinson è ricordato come un ragazzo non particolarmente brillante, scolasticamente nella media, ma già scaltro e manipolatorio nei confronti di chi gli stava vicino.

All'età di diciassette anni, una volta diplomato, aveva già abbandonato la sua vocazione e il desiderio di diventare prete, preferendo optare per il Morton Junior College a Cicero e per la carriera medica. Rinunciò però agli studi dopo solo due anni a causa dei problemi economici della sua famiglia.

Primi crimini Dopo la rinuncia agli studi, John Robinson cominciò subito a mentire riguardo alle sue qualifiche, trovando lavoro in un ospedale a Chicago come tecnico dei raggi X. Nel 1964, ventunenne, si propose in matrimonio a Nancy Jo Lynch in uno dei loro primi appuntamenti; al momento della loro unione, Nancy già aspettava il loro primo figlio. Pochi mesi dopo, a causa di sospetti di appropriazione indebita da parte dell'ospedale in cui lavorava John verso quest'ultimo, la coppia dovette scappare da Chicago, trasferendosi a Kansas City (Kansas).

Nello stato del Kansas, Robinson venne assunto come tecnico dei raggi X nell'ospedale locale, grazie ad un fitto portfolio di certificati e raccomandazioni, tutti falsificati. Dopo non molto tempo, John perse il lavoro sotto l'accusa di appropriazione indebita di oltre centomila dollari da parte dell'ospedale; venne inoltre condannato a tre anni di libertà vigilata, divenendo pregiudicato all'età di venticinque anni. Nei suoi successivi lavori, ormai esterni al mondo della medicina pubblica, il furto divenne una costante e Robinson fu riportato diverse volte in tribunale.

Nel 1971 la famiglia Robinson, ormai avente tre figli e un quarto in arrivo, si trasferì in Missouri per permettere a John di avviare una sua attività, una società di consulenza; questa però, non dopo molto, venne compromessa dalle frodi attuate dal suo proprietario. A trentatré anni, dopo l'ennesimo trasloco, finalmente John e i suoi congiunti ricominciarono una nuova vita a Stanley, in Kansas, dove nessuno era a conoscenza del passato criminoso del padre di famiglia. Nella piccola città rurale, il signor Robinson ottenne una nomina a "uomo dell'anno" grazie a un'astuta serie di lettere da lui falsificate e usate per raggirare il sindaco e i cittadini.

Nell'autunno del 1981 John Robinson venne nuovamente accusato per appropriazione indebita e rischiò sette anni di prigione, ottenendo però solo sessanta giorni di carcere e cinque anni di libertà vigilata. Pochi mesi dopo avviò una nuova compagnia di consulenze, chiamata Equi-Plus, che, negli anni successivi, diventerà la copertura principale per diversi dei suoi omicidi. Divenne inoltre parte del "Concilio Internazionale dei Master", una setta segreta conosciuta per la pratica del BDSM; è sospettato che John procurasse "schiave", non sempre consenzienti, da introdurre nella congrega con lo scopo di migliorare la sua posizione nella scala gerarchica del gruppo.

Primi omicidi Nell'estate del 1984, John Robinson, ricercando una dipendente per la sua compagnia, conobbe Paula Godfrey, una diciannovenne di Olathe (Kansas). La neoassunta sarebbe dovuta volare a San Antonio (Texas) per un corso di specializzazione, per ordine del suo capo che, il 1 settembre 1984, si recò a casa Godfrey per accompagnare la giovane all'aeroporto. Quella fu l'ultima volta che i suoi genitori la videro: vennero poi a sapere che la figlia non si era neppure presentata nell'albergo nel quale avrebbe dovuto soggiornare durante la sua permanenza a San Antonio. Pochi giorni dopo, i signori Godfrey ricevettero una lettera, firmata dalla figlia, che li rassicurava dicendo di star bene, ma di non volerli più vedere; ciò bastò al dipartimento di polizia per cessare le investigazioni sulla sua scomparsa. Poco tempo dopo, un dipendente della compagnia di Robinson, Irv Blattner, sul letto di morte dichiarò di essere spaventato del suo capo e che temeva che fosse lui il colpevole dietro la sparizione di Paula.

Robinson, ancora libero dai sospetti delle forze dell'ordine, aveva deciso di avviare una carriera nel mondo della prostituzione, dedicandosi alla ricerca di donne esperte nell'ambito del sado-masochismo, adatte a soddisfare i requisiti del Concilio dei Master. È testimoniato, da parte di ex-membri della setta, che l'uomo era stato in grado di scalare la gerarchia interna e garantirsi una posizione eccellente grazie alla sua abilità nel consegnare quotidianamente ai membri nuove vittime per percosse, stupri e torture.

Nel dicembre del 1984 Steve Haymes, agente dei servizi di vigilanza del Missouri, cominciò ad indagare riguardo a un nuovo possibile ambito dei crimini di Robinson: la tratta di infanti. L'uomo infatti aveva da non molto cominciato a cercare giovani madri single per un suo sedicente programma lavorativo dedicato a queste ultime, con il fine di reintrodurle nella società ed assicurare loro una vita dignitosa. Dati i sospetti di trascorsi con la prostituzione e il veto rispetto a donne nere o con figli non bianchi, le associazioni caritatevoli non tardarono ad allarmarsi e ad avvisare l'agente. In realtà, la ricerca di un bambino da parte di Robinson era dovuta al fratello, il quale non riusciva ad avere figli con la moglie, né poteva sostenere le costose e impegnative pratiche per l'adozione. Il desiderio d'approvazione e di sembrare una brava persona di John l'aveva portato ad assicurare a Donald che avrebbe trovato un neonato da adottare entro il Natale di quell'anno. Fu così che venne a contatto con Lisa Stasi, una madre single alla ricerca disperata di un lavoro, la quale raccolse l'offerta posta dall'apparente filantropo, presentatosi col nome di John Osborne. La suocera della ragazza testimoniò in seguito che l'uomo aveva fatto firmare alla nuora quattro fogli in bianco e la reazione di Lisa, al limite dell'isteria, quando la suocera la chiamò giovedì 10 gennaio: fu l'ultima volta in cui qualcuno ebbe contatti con Lisa. La mattina successiva, Donald e Helen Robinson conobbero la loro nuova figlia adottiva, la cui madre, secondo il racconto di John Robinson, si era suicidata lasciandola orfana pochi giorni prima. La bambina, rinominata Heather, quindici anni dopo fu identificata come Tiffany Stasi, figlia di Lisa, della quale, dopo la sua scomparsa, si hanno solo lettere falsificate da parte dell'assassino. Nelle sue lettere la giovane madre rassicura di star bene ma che, come da modus operandi, dichiara di non voler più avere contatti con i suoi congiunti. Successivamente l'agente Haymes condusse serrate indagini sull'uomo d'affari, ma non riuscì a ricavarne prove incriminanti.

Theresa L. William fu il successivo bersaglio di Robinson: la ragazza era stata assunta da quest'ultimo come prostituta e si era trasferita in un appartamento posseduto da lui. Durante la sua permanenza ricorda di aver consumato molte droghe leggere, portatele da John, il quale, ricorda la ragazza, girava usualmente con una pistola, nonostante gli fosse vietato dalla libertà vigilata; molto spesso veniva picchiata e durante i suoi incontri le venivano praticate torture senza il suo consenso. L'uomo, pianificando di sfruttarlo per occultare le prove, dettò a Theresa un diario, nel quale le veniva fatto sostenere di essere spaventa da Blattner, suo assistente. Il diario sarebbe terminato il 15 giugno, giorno della programmata partenza dei due per le Bahamas. Fortunatamente per la ragazza, pochi giorni prima della presunta partenza, l'FBI si presentò al suo appartamento e le salvò la vita, portandola via da quel posto e affidandola al programma protezione testimoni; il suo intervento sarebbe stato necessario per incriminare l'uomo per sequestro di persona. Robinson, una volta saputo l'accaduto, cominciò furioso a cercare la ragazza, assumendo persino un investigatore privato. Preoccupate, le forze dell'ordine spedirono Theresa su un aereo con destinazione sconosciuta, rendendo però impossibile la sua testimonianza in tribunale. John Robinson, il quale rischiava sette anni per ciò che aveva fatto alla ragazza, risultò non colpevole a causa della mancanza della vittima. L'uomo però, dopo non molto tempo, venne incriminato e condannato a cinque anni di carcere per evasione fiscale, frode e falsificazione in Kansas.

Prima incarcerazione Il 16 maggio 1987, poco dopo la scomparsa della sua dipendente Catherine Clampitt, John Robinson venne incarcerato a Olathe per la sentenza di cinque anni. L'uomo viene ricordato dai suoi sorveglianti come un carcerato modello, con ottima abilità di conversazione e determinato a fare il miglior uso possibile del suo tempo dietro le sbarre. Sotto la guida del sistema penale del Kansas divenne abile nella manutenzione dei computer, fino a rendersi indispensabile e a far risparmiare una stima di centomila dollari annui tramite i software da lui creati.

Nel gennaio del '91 Robinson venne trasferito in una prigione del Missouri, dove conobbe Beverly Bonner, moglie del dottore del carcere e addetta alla biblioteca. La donna, lavorando a stretto contatto con John, non mancò di infatuarsene e dopo non molto tempo i due si diedero ad una relazione clandestina dietro le sbarre, pianificando un ipotetico futuro di viaggi e lusso una volta riacquisita da libertà. Nella primavera del 1993 John E. Robinson fu rilasciato dalla prigione all'età di 49 anni; mentre Beverly compilava le pratiche per il proprio divorzio, l'uomo non dimostrò alcun interesse nel separarsi da sua moglie e dalla sua famiglia, che lo avevano aspettato durante quei sei anni.

Beverly, trasferitasi per stare vicina all'uomo di cui era innamorata, venne persuasa ad aiutarlo con la sua nuova impresa, la Hydro-Go, della quale divenne presidente affiancata da "James Turner", alias di John Robinson. Pochi mesi dopo la donna scomparve, lasciando alle sue spalle solo lettere e cartoline relative ai suoi viaggi per il mondo, falsificate dal suo assassino.

Omicidi legati a Internet