La Peugeot 504 è un'autovettura di classe medio-alta prodotta dalla casa automobilistica francese Peugeot tra il 1968 ed il 2005 (in Europa solo fino al 1983).
Storia Genesi e debutto L'invecchiamento della 404 e l'assenza di una vera vettura di segmento superiore indussero i vertici della Casa di Sochaux a pensare a un nuovo modello che l'affiancasse dall'alto, per poi sostituirla gradualmente.
Il progetto fu avviato già nella prima metà degli anni sessanta e nel 1964 si videro le prime realizzazioni in scala 1:1 provenienti dall'atelier torinese Pininfarina. Inizialmente fu proposta una vettura di impostazione classica, sempre a tre volumi, ma con un accenno di "pinne" posteriori. Tale soluzione venne eliminata in seguito, proponendo una coda spiovente più simile a quella definitiva, ma con un frontale dai gruppi ottici che ricordavano troppo la sorella minore 204. In seguito, dopo altri tentativi si giunse al modello definitivo. La vettura fu pronta già nella primavera del 1968, ma i disordini relativi al maggio francese ne fecero slittare la presentazione al 12 settembre dello stesso anno, al Salone di Parigi.
Design ed interni La carrozzeria, visti i buoni risultati commerciali dei modelli precedenti, venne disegnata con la consulenza della Pininfarina, nella persona di Aldo Brovarone, designer dell'atelier torinese, che ne tracciò le linee fondamentali). La 504 si presentava come una berlina a tre volumi e quattro porte con un'originale coda spiovente, spaziosa, confortevole e ben rifinita, nonché assai più moderna nelle sue linee rispetto all'anziana berlina 404.
Il frontale rappresenta già di per sé un netto salto in avanti dal punto di vista del design, poiché riprende in maniera più moderna e decisa le linee proposte sulla più piccola 204, in cui spiccano i grandi gruppi ottici trapezoidali che sostituiscono definitivamente i fanali tondi delle precedenti berline e la calandra rettangolare a listelli orizzontali. Sotto di essi trovano posto gli indicatori di direzione e le piccole luci di posizione. La fiancata evidenzia forse l'aspetto vistosamente più moderno, evidenziato dall'assenza di obsolete "pinne" nella zona posteriore, a cui si aggiunge anche la già citata coda spiovente ad angolo, uno degli elementi più caratteristici e riconoscibili della vettura che, in generale, si distingue per le linee tese e meno arrotondate, più attuali per l'epoca. I cerchi erano da 14 pollici con i tipici copricerchi cromati con rigonfiamento nella zona centrale e pneumatici da 175 mm di larghezza battistrada. La parte posteriore è caratterizzata da un lunotto relativamente ampio e innervato dal termosbrinatore, come ampio era anche il portellone del bagagliaio. Inconfondibili erano i piccoli gruppi ottici posteriori dai lati verticali curvilinei.
Semplice e piuttosto essenziali, ma in linea con gli standard dell'epoca, gli interni e il gruppo plancia-cruscotto. Quest'ultimo propone una palpebra con tre quadranti circolari che ospitano tachimetro, orologio e quadrante contenente spie e indicatori, come quello del livello carburante e dell'olio. Sul piantone del volante si trova anche la leva del cambio, altro retaggio superstite della precedente 404. L'abitabilità di buon livello è garantita dalle generose dimensioni del corpo vettura (4.486 metri di lunghezza per la versione berlina) e dell'interasse (2.74 m tra l'asse anteriore e quello posteriore).
Meccanica e motorizzazioni
La struttura della 504 era a scocca portante, interamente in acciaio con un innovativo trattamento anticorrosione ottenuto per elettroforesi. L’impostazione tecnica della 504 lasciava spazio prevalentemente alla tradizione, per cui durante lo sviluppo del progetto non vi furono gli stessi slanci innovativi che caratterizzarono invece la Peugeot 204 nata tre anni prima. Pertanto venne mantenuta la classica architettura meccanica che prevedeva motore longitudinale anteriore e trazione sulle ruote posteriori, esattamente come nella 404. Tale approccio fu voluto per non allontanare troppo l'abituale clientela più conservatrice, specialmente visto il successo avutosi con il lancio della 204. Ciononostante, non mancarono anche alcune novità tecniche, specialmente per quanto riguardava la meccanica telaistica. Se infatti l’avantreno confermò la soluzione a ruote indipendenti con schema MacPherson, il retrotreno rinunciò al ponte rigido in favore di una nuova soluzione a ruote indipendenti con differenziale sospeso, bracci longitudinali e molle elicoidali. Artefice di tale nuovo schema, anch’esso voluto per privilegiare il comfort a bordo, fu l’ingegner André Deforcan, zelante progettista alle dipendenze della Casa del leone rampante. Il nuovo retrotreno, comunque, oltre che motivo di un maggior comfort, fu anche all’origine di una miglior tenuta di strada, senza contare l’aumento delle carreggiate di ben 7 cm. Per quanto riguarda l’impianto frenante, si assistette a un’ulteriore novità, costituita dall’arrivo dei quattro freni a disco, una decisione che ruppe decisamente con la soluzione a quattro tamburi, denominata "freni termostabili", ossia a efficacia che non risentiva della maggior temperatura dell'impianto nell'uso anche gravoso, specifica per le Peugeot e proposta fino a poco tempo prima nella 404,che aveva iniziato da non molto a montare su alcune sue versioni i dischi all’avantreno).
La 504 debuttò sul mercato con una gamma costituita da due motorizzazioni. Anche qui, la Casa di Sochaux si divise fra tradizione e innovazione, proponendo da una parte un classico motore da 1.796 cm3 a carburatore della potenza di 82 CV DIN (oppure 87 CV SAE, a seconda del criterio di misurazione adottato), e dall’altra un motore di pari cilindrata ma con una ben più moderna alimentazione a iniezione meccanica Kugelfischer che fece balzare l’erogazione di potenza massima a 97 CV DIN (o 103 CV SAE).
Per quanto riguarda la trasmissione, la 504 restò, come si è detto, fedele alla trazione posteriore, e lo fece proponendo un tradizionale cambio manuale a 4 marce, ma prevedendo a richiesta anche un cambio automatico ZF a 3 rapporti. L’albero di trasmissione era diviso in due parti collegate fra loro mediante un giunto Glaenzer-Spicer, mentre la frizione era del tipo monodisco a secco, con comando idraulico e meccanismo a diaframma.
Evoluzione del modello La carriera in Europa La produzione venne avviata subito dopo la presentazione, inizialmente solo in configurazione berlina a 4 porte, e con una gamma consistente solo nelle due versioni descritte poc'anzi. Alla fine dello stesso anno, la 504 viene insignita del titolo di Auto dell'anno. Fu la prima Peugeot a fregiarsi di tale titolo. Nel 1969 la gamma venne ampliata con l'introduzione delle versioni coupé e cabriolet, disegnate e assemblate in Italia, anch'esse firmate Pininfarina. Entrambe le eleganti e raffinate sportive erano equipaggiate col 4 cilindri di 1,8 litri, che però aveva dato grossi grattacapi per la messa a punto dell'impianto di iniezione. Nessuna grossa novità, invece, per quanto riguardava la gamma della berlina.
Nel gennaio 1970, la 504 cominciò ad essere esportata anche nel mercato statunitense, mentre nel settembre dello stesso anno, la cilindrata venne elevata a 1971 cm³, sia per la versione a carburatore sia per quella ad iniezione. Quest'ultima vide modificato anche il sistema di alimentazione, sempre ad iniezione meccanica Kugelfischer, ma con una pompa d'iniezione di nuovo tipo. Inoltre, fu introdotto anche un motore diesel, della cilindrata di 2112 cm³, anch'esso ancora aspirato (i primissimi motori turbodiesel non sarebbero arrivati che otto anni dopo), ed in grado di erogare una potenza massima di 65 CV DIN a 4500 giri/min. Il vecchio motore da 1.8 litri non venne però pensionato del tutto, ma venne riservato ad una nuova variante della 504, o meglio ad una famiglia di varianti: nel 1971, al Salone di Parigi, furono infatti introdotte le tre versioni "multiuso", vale a dire: la Break, la Familiare e la Commerciale. In tale occasione venne rispolverato il 1.8 a benzina, disponibile per queste versioni, ma solo con alimentazione a carburatore e con potenza ridotta da 83 a 73 CV. Solo la 504 Commerciale era equipaggiata con tale motore, ed in alternativa anche con un motore diesel da 1948 cm³ di cilindrata, lo stesso che già da qualche anno veniva montato sul furgone J7. Tale motore erogava 53 CV DIN di potenza massima.
Nella primavera del 1973 la gamma venne completamente rivista e nacque la 504 L (con motore a benzina di 1,8 litri depotenziato a 79 CV, quindi più economico), berlina dotata di un allestimento semplificato e di retrotreno a ponte rigido, oltre che di freni posteriori a tamburo. Le altre versioni, GL, Ti e GLD, conservarono le ruote indipendenti. Internamente, uno dei più visibili aggiornamenti fu lo spostamento della leva del cambio dal piantone del volante al pavimento, aggiornamento non previsto però nelle versioni giardinette. Meccanicamente, invece, la 504 Ti ereditò dalla precedente 504 Injection la possibilità di avere a richiesta il cambio automatico a 3 rapporti. All'inizio dello stesso anno compare anche la versione ambulanza. La gamma '73 era composta a questo punto da: 504 L (1796 cm³ a carburatore, 79 CV); 504 Commerciale (1796 cm³ a carburatore, 73 CV); 504 GL, Break, Break SL e Familiale (1971 cm³ a carburatore, 93 CV); 504 Ti, Coupé e Cabriolet (1971 cm³ a iniezione, 104 CV); 504 Commerciale D (1948 cm³ diesel, 53 CV); 504 GLD e Familiale Diesel (2112 cm³ diesel, 65 CV).
Tra le novità di rilievo per il 1974 vi fu la Commerciale con motore 1.8 da 73 CV; vi fu inoltre il cambio automatico optional esteso anche alle 504 GL (berlina, Break e Familiale), mentre dal settembre dello stesso anno le versioni coupé e cabriolet poterono essere ordinate anche con il V6 PRV da 2.7 litri. Inoltre, il motore 1.9 diesel venne esteso anche alla berlina, ma con potenza di 56 CV, dando luogo alla 504 LD. L'anno successivo, la 504 Commerciale venne sostituita dalla 504 Break LD, sempre spinta dal 1.9 diesel da 50 CV, mentre nel 1976, la 504 TI ricevette i vetri elettrici anteriori.
Nel 1977, la gamma subì numerosi aggiornamenti: prima di tutto comparve una nuova calandra a due sottili listelli orizzontali, non presente però nelle versioni L ed LD, che continuarono a mantenere la calandra originaria. Inoltre, il 2 litri benzina a carburatore passò da 93 a 96 CV, mentre quello ad iniezione passò da 104 a 106 CV con l'ausilio di una nuova pompa di iniezione. Nel corso dello stesso anno, poi, la 504 GLD berlina ricevette un nuovo motore diesel aspirato da 2304 cm³, in grado di erogare 70 CV di potenza massima. Tale motore non fu inizialmente previsto per la 504 GLD Break, che mantenne quindi il 2.1 diesel da 65 CV. Solo a partire dal 1978, anche per questa versione vi fu l'arrivo del 2.3 diesel. Invece, per quanto riguarda la Break LD, venne pensionato il 1.9 diesel da 50 CV a favore del 2.1 diesel con potenza ridotta da 65 a 59 CV. Vi fu quindi un avvicendamento di motori diesel. Alla fine dei giochi, l'unico modello a mantenere il 1.9 diesel fu la 504 LD berlina, con potenza invariata a 56 CV. Questo valse solo fino all'anno successivo, quando anche la 504 LD berlina riadottò il 2.1 diesel (non depotenziato, quindi da 65 CV), fatto che sancì il definitivo pensionamento del 1.9 diesel, tranne che per alcune particolari applicazioni, come la 504 pick-up.