Biografia Gioventù

Vogeler nacque a Brema e studiò alla Kunstakademie di Düsseldorf dal 1890 al 1895. Nel corso della sua formazione artistica, fece anche dei viaggi in Belgio e Italia.

Nel 1894, Vogeler entrò a far parte del gruppo di artisti di Worpswede e ne divenne uno dei membri più importanti. Nel 1895 acquistò un cottage nel luogo e vi piantò molti alberi di betulla, quindi diede alla sua nuova casa il nome di Barkenhoff (che, in lingua basso-tedesca, significa "cottage delle betulle"). Nel 1901, Vogeler sposò Martha Schröder. Nel 1905 decorò e arredò la Güldenkammer (camera dorata) del municipio (Rathaus) di Brema.

A partire dai primissimi anni del Novecento, l'artista illustrò libri seguendo i dettami dell'Art Nouveau (ossia Jugendstil in Germania) e realizzò alcuni dipinti decorativi per il municipio di Brema. Nel 1906 viaggiò nello Sri Lanka. L'artista iniziò a simpatizzare nei confronti della classe operaia dopo aver letto le opere di Gor'kij durante un soggiorno a Łódź, in Polonia, ed aver visto i bassifondi di Glasgow e Manchester. Nel 1908, Vogeler e suo fratello Franz fondarono il "Worpsweder Werkstätte", che produceva oggetti per la casa. Nel frattempo, i dipinti di Vogeler confermavano sempre più le sue posizioni filo-proletarie.

Prima guerra mondiale

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, Vogeler si offrì volontario per il servizio militare, e fu inviato sul fronte orientale durante l'anno seguente. Vogeler venne a conoscenza dell'ideologia bolscevica durante il suo periodo al fronte e durante i suoi viaggi in Polonia, Romania, Dobrugia e Russia. Dopo aver fatto un appello scritto per la pace all'imperatore tedesco, Vogeler fu inviato in un ospedale psichiatrico a Brema prima di essere dimesso dal servizio militare.

Attivismo politico Dopo la sua esperienza in guerra, Vogeler divenne pacifista e si unì al KPD, il partito comunista tedesco. Durante la rivoluzione di novembre (1918-1919), Vogeler e il suo amico Curt Stoermer entrarono a far parte del consiglio di fabbrica della Repubblica Sovietica di Brema. Dopo la fine della Rivoluzione, Vogeler venne arrestato e divorziò da sua moglie. Da qui in avanti, le opere dell'artista rinunciarono ai loro connotati romantici e divennero manifesti spiccatamente sociopolitici. Nel 1925 espose le sue opere alla Karl-Liebknecht-Haus di Berlino. Nel 1931, Vogeler e la sua seconda moglie Zofia "Sonja" Marchlewska, che era figlia di Julian Marchlewski, emigrarono in Russia. Nel 1941, in seguito all'invasione dell'Unione Sovietica da parte della Germania, Vogeler e altri cittadini tedeschi furono deportati nel Kazakistan dalle autorità sovietiche. Vogeler morì l'anno dopo a Qaraǵandy.

Opere letterarie (elenco parziale) Dir. Gedichte, Lipsia 1899 (A te, un volumetto illustrato di poesie) Über den Expressionismus der Liebe. Der Weg zum Frieden, Brema 1918 (Sull'espressionismo dell'amore. La via alla pace) Reise durch Rußland. Die Geburt des Neuen Menschen, Dresda 1925 (Viaggio in Russia. La nascita dell'Uomo nuovo) Erinnerungen, a cura di Erich Weinert, Berlino 1952 (Memorie, postumo)

Libri illustrati o decorati da Vogeler (elenco parziale) – Edizione riveduta e aumentata d'un libro di 1899. Sparsamente illustrata. Contiene anche le poesie dei Gurrelieder musicati da Arnold Schönberg.

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Note

Bibliografia

Voci correlate Gruppo di artisti di Worpswede

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Categoria:Emigranti dalla Germania nazista