Le credenziali verificabili (in inglese Verifiable Credentials, VC) sono l'equivalente elettronico delle credenziali fisiche (ovvero i documenti di identità) adoperate per l'identificazione di un individuo, come ad esempio la carta d'identità e il passaporto. Il modello dei dati per le credenziali verificabili è definito dalla raccomandazione W3C Verifiable Credentials Data Model, pubblicata nelle seguenti versioni: versione 1.0 (19 novembre 2019); versione 1.1 (3 marzo 2022); versione 2.0 (15 maggio 2025).
Caratteristiche
Il modello delle credenziali verificabili mette il possessore della credenziale (Utente) al centro dell'ecosistema dell'identità, dando all'individuo il pieno controllo dei suoi attributi identificativi (Self-Sovereign Identity, SSI). Questo contrasta con il modello d'identità federato (Federated Identity Management, FIM), adottato da SAML e OpenID Connect, che mette il fornitore d'identità (Identity Provider, IdP) al centro come dispensatore di attributi identificativi e determinando a quale Service Provider (SP) fornirli. Nel modello federato la privacy dell'utente è violata, poiché l'IdP conosce ogni SP che l'utente visita. Il modello delle credenziali verificabili, dall'altra parte, risolve questa centralizzazione dei dati, cercando di ricreare in forma digitale l'attuale modello fisico che tutti noi conosciamo con i documenti cartacei: l'utente detentore dei propri documenti (Holder) li conserva nel proprio portafoglio e può presentarli ogni volta che qualcuno lo richiede (Verificatore, Verifier), per permetterne la verifica dell'autenticita'. Il tutto avviene senza richiedere il permesso all'autorità che ha emesso il documento (Issuer). Questo modello è decentralizzato, in quanto chi emette il documento non ha poi il controllo su come e quando questo viene usato dal possessore del documento stesso, delegando a lui (Holder) il controllo sulla propria privacy.
Note
Categoria:Informatica