Il Gran Premio d'Austria 2020 è stata la prima prova della stagione 2020 del campionato mondiale di Formula 1. La gara si è corsa domenica 5 luglio sul Red Bull Ring di Spielberg ed è stata vinta dal finlandese Valtteri Bottas su Mercedes, all'ottavo successo in carriera; Bottas ha preceduto all'arrivo il monegasco Charles Leclerc su Ferrari e il britannico Lando Norris su McLaren-Renault.
Il britannico Lewis Hamilton su Mercedes, secondo all'arrivo, è penalizzato di cinque secondi sul tempo di gara per avere causato una collisione con Alexander Albon. Scala pertanto in quarta posizione.Lewis Hamilton è penalizzato di cinque secondi sul tempo di gara e di due punti sulla superlicenza per avere causato una collisione con Alexander Albon. Il britannico, giunto secondo all'arrivo, scala in quarta posizione, cfr,
La gara avrebbe dovuto essere l'undicesima della stagione ma, a seguito della pandemia di COVID-19, la Federazione Internazionale dell'Automobile è stata costretta a modificare il calendario mondiale, posizionando così la gara austriaca come il primo appuntamento della stagione. La gara è anche la prima che si è tenuta a porte chiuse nella storia del mondiale di Formula 1, sempre per limitare la diffusione del virus.
Vigilia Aspetti tecnici Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta gomme di mescola C2, C3 e C4.
La Federazione stabilisce tre zone ove i piloti possono attivare il Drag Reduction System: la prima zona è fissata tra la curve Castrol Edge (curva 1) e la Remus (curva 3), con punto di distacco fra i piloti posto prima della Castrol Edge; la seconda zona tra la Remus e la Schlossgold (curva 4), con il punto di determinazione del distacco fissato prima della Remus; la terza zona è sul rettilineo dei box, con detection point prima della Red Bull Mobile (curva 10).
Rispetto alle edizioni precedenti, vengono eliminati i dissuasori alle curve 9 e 10. Al posto di essi sono stati collocati dei sensori per fare rispettare i limiti della pista.
La Red Bull Racing richiede alla FIA un chiarimento in merito alla conformità al regolamento del nuovo dispositivo montato sulle Mercedes, denominato DAS (Dual Axis Steering) che, agendo sul sistema dello sterzo, consente ai piloti di modificare l'angolo di convergenza, muovendolo su un secondo asse. Tale richiesta era pronta già prima del Gran Premio d'Australia, poi annullato. Secondo la scuderia anglo-austriaca il sistema vìola la norma che vieta la variazione di alcune parti aerodinamiche in movimento, e quella che impedisce di effettuare regolazioni sul sistema delle sospensioni, mentre l'auto è in movimento. La Federazione rigetta il ricorso, considerando il sistema come parte dello sterzo, e quindi non avendo influenze su aerodinamica e sospensioni.
Dopo l'annullamento delle prime dieci gare inizialmente previste nel calendario iridato, i motoristi decidono di congelare lo sviluppo delle power unit, dopo la prima gara. La Honda, che supporta Red Bull Racing e la Scuderia AlphaTauri, porta una versione aggiornata, rispetto a quella presentata al Gran Premio d'Australia, così come la Mercedes che, oltre alla propria scuderia, sostiene Racing Point e Williams. La Renault (che oltre al proprio team è la fornitrice della power unit anche per la McLaren), decide invece di confermare la specifica già prevista per la gara inaugurale in Australia, poi non disputatasi.
Aspetti sportivi La gara inaugurale della stagione avrebbe dovuto essere il Gran Premio d'Australia, il 15 marzo, che venne però annullato poco prima dell'inizio della prima sessione di prove libere a seguito della scoperta di alcune persone infette al SARS-CoV-2.
La FIA, in reazione al diffondersi della pandemia, è stata costretta a rivoluzionare il calendario per la stagione , con l'annullamento dei gran premi d'Olanda, di Monaco, d'Azerbaigian, di Francia, di Singapore e del Giappone. La Federazione ha stilato, il 2 giugno, un primo calendario, in cui sono previste otto gare, tutte in Europa, decidendo di iniziare con il Gran Premio d'Austria, nella sua già prevista data del 5 luglio. Per la prima volta, così, una stagione iridata inizia con tale gara, ed è la prima volta dal che la stagione inizia con una gara europea.
L'ex Scuderia Toro Rosso cambia il suo nome in Scuderia AlphaTauri per promuovere l'omonimo marchio di moda creato nel 2016, come estensione dell'universo Red Bull, abbandonando così dopo quattordici anni la precedente denominazione: il nuovo nome deriva da Aldebaran, stella rossa della costellazione del Toro e rende omaggio alla società fondatrice.
La Williams promuove Nicholas Latifi, pilota di riserva, quale nuovo pilota titolare, assieme al confermato George Russell. Il canadese prende il posto di Robert Kubica. Il polacco diventa pilota di riserva all'Alfa Romeo Racing. Latifi sceglie come numero di gara il 6, utilizzato per l'ultima volta dal campione del mondo Nico Rosberg, in omaggio alla sua città natale Toronto. Per la prima volta dal Gran Premio di Las Vegas 1981 due piloti canadesi (oltre a Latifi è presente anche Lance Stroll alla Racing Point) sono iscritti a una stessa gara del mondiale di Formula 1.
Rientra nel campionato il francese Esteban Ocon, che diventa pilota titolare alla Renault, in luogo di Nico Hülkenberg, dopo una stagione da pilota di riserva alla Mercedes e alla Racing Point. Ocon ha già disputato 50 gran premi di Formula 1, tra il e il , con Manor e Force India.
In questa stagione, Rolex è title sponsor del Gran Premio.
Sulle vetture della Ferrari appare il logo #forzaAlex, per sostenere Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1, vittima di un incidente stradale in handbike.
La Mercedes abbandona la tradizionale livrea colore argento, utilizzata nei test e prevista anche per il Gran Premio d'Australia, poi annullato a causa della pandemia di COVID-19, per adottare una livrea nera, quale messaggio contro le proteste razziali negli Stati Uniti d'America. La McLaren, invece, aderisce all'iniziativa #WeRaceAsOne, che raccoglie fondi per le organizzazioni che lottano contro il COVID-19 e presenta una livrea leggermente aggiornata con l'aggiunta di alcuni dettagli.
La Ferrari viene iscritta all'evento, come accaduto nel 2019 e come era successo al Gran Premio d'Australia, poi annullato a causa della pandemia di COVID-19, solo come "Scuderia Ferrari", senza il title sponsor Mission Winnow, in quanto sarebbe una forma indiretta di pubblicità al tabacco.
La Williams, dopo che era stata iscritta al Gran Premio d'Australia, poi annullato a causa della pandemia di COVID-19, come "ROKiT Williams Racing", a causa dello scioglimento del contratto con il title sponsor per dissidi circa la competitività della squadra, viene iscritta solo come "Williams Racing".
L'ex pilota di Formula 1 Vitantonio Liuzzi è nominato commissario aggiunto da parte della FIA. L'italiano ha svolto in passato tale funzione al Gran Premio di Gran Bretagna 2019.
Prove Resoconto La prima sessione del venerdì inizia su pista bagnata, tanto da costringere i piloti a utilizzare le gomme intermedie. Con il passare dei minuti la situazione migliora, consentendo ai piloti di passare alle gomme slick.
Il più rapido è stato Lewis Hamilton, che ha preceduto di tre decimi Valtteri Bottas, sull'altra Mercedes, e di sei decimi Max Verstappen su Red Bull Racing. L'olandese è stato autore anche di un testacoda: la vettura anglo-austriaca ha mostrato una certa difficoltà a mandare in temperatura gli pneumatici. Le McLaren hanno chiuso con il quarto e sesto tempo, divise, in classifica, da Sergio Pérez, su Racing Point.
Tutti i migliori hanno utilizzato la mescola più morbida, mentre le Ferrari, che hanno chiuso con il decimo e dodicesimo tempo, hanno optato per la mescola media. Le vetture italiane hanno mostrato una migliore competitività sul passo di gara, che sul giro secco.
Non ha fatto segnare tempi con gomme slick Romain Grosjean, su Haas, per un problema all'impianto dei freni, che è stato risolto solo a fine sessione.
Le due Mercedes sono state le più veloci anche nella sessione del venerdì pomeriggio. Anche in questo caso il campione del mondo Hamilton ha preceduto il compagno di team, Bottas, per meno di due decimi. Il finlandese ha commesso un piccolo errore nel suo giro migliore ed è stato poi penalizzato da un problema al cambio. Al terzo posto si è issata un'altra vettura motorizzata dalla casa tedesca, la Racing Point di Pérez. Al quarto posto è risalito Sebastian Vettel, con un distacco di sei decimi dal tempo del migliore.
A causa della rottura dell'ala anteriore nel suo giro migliore, Max Verstappen si è dovuto accontentare dell'ottavo tempo, mentre l'altro pilota della Red Bull Racing, Albon, è quindicesimo.
Anche al sabato mattina le due vetture anglo-tedesche hanno comandato la lista dei tempi. Per la terza volta Lewis Hamilton è stato il migliore, battendo di un decimo e mezzo Valtteri Bottas e di quasi tre Max Verstappen. La pista non è risultata particolarmente veloce, tanto che il tempo del campione del mondo è comunque più alto di quello fatto segnare nell'analoga sessione dell'edizione 2019.
Sergio Pérez ha confermato ancora la competitività della Racing Point, portandosi al quarto posto, davanti a Charles Leclerc e Alexander Albon, l'altro pilota della Red Bull Racing, che però dispone di una vettura meno evoluta di quella di Verstappen.
La sessione è stata anche interrotta dalla bandiera rossa: Nicholas Latifi ha perso il controllo della sua Williams alla prima curva, sbattendo contro le barriere.
Risultati Nella prima sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'04"816 42 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'05"172 +0"356 38 3 33 Max Verstappen Red Bull Racing-Honda 1'05"418 +0"602 37
Nella seconda sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'04"304 42 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'04"501 +0"197 37 3 11 Sergio Pérez Racing Point-BWT Mercedes 1'04"945 +0"641 48
Nella sessione del sabato si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'04"130 21 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'04"277 +0"147 22 3 33 Max Verstappen Red Bull Racing-Honda 1'04"413 +0"283 20
Qualifiche Resoconto Le prime vetture che affrontano la pista nelle qualifiche sono le Alfa Romeo Racing, che però vedono il loro tempo presto battuto da Lance Stroll su Racing Point.
Con l'arrivo in pista di Max Verstappen il tempo di riferimento si abbassa a 1'04"326: l'olandese sopravanza Carlos Sainz Jr., Sergio Pérez, Lando Norris, Pierre Gasly e Alexander Albon; tutti si piazzano davanti a Stroll, con un margine tra Verstappen e il canadese di soli 352 millesimi.
Il primo tentativo delle Mercedes non rivoluziona la classifica, con Valtteri Bottas quarto e Lewis Hamilton solo dodicesimo. Nel tentativo successivo il campione del mondo migliora e si piazza secondo.
Anche Stroll migliora, prima di essere battuto da Verstappen e Bottas. La lotta per entrare in Q2 è molto serrata e vede spuntarla Romain Grosjean. Non passano, invece, il compagno di team del francese, Kevin Magnussen, i due piloti della Williams e i due dell'Alfa Romeo Racing.
Nella seconda fase le Mercedes optano per le gomme morbide, ottenendo con Hamilton 1'03"325: Bottas resta staccato di due decimi. Chi opta per un tentativo in gomme medie è Max Verstappen, che però è solo ottavo, in mezzo ai tempi fatti dalle Ferrari. Terzo è Norris, davanti al duo della Racing Point.
L'altra Red Bull Racing di Albon è fuori dalla top 10, pur utilizzando gomme morbide. Nel frattempo Verstappen, sempre con coperture medie, scala sesto.