Biografia Secondo la tradizione riportata dalla pseudo-erodotea Vita di OmeroCapitoli 15-17., Testoride era maestro di scuola nella sua città, Focea. Conosciuto Omero che vi recitava versi, si offrì di assisterlo e dargli vitto e alloggio, oltre a trascriverne i versi; nel caso di nuove composizioni, cedergliene la paternità.
Appropriatosi in questo modo dei versi omerici, Testoride si trasferì a Chio e recitò i versi rubati come suoi, ottenendo grande successo, finché, giuntovi Omero, dovette andare viaVita di Omero, cap. 24.. Opere Secondo questa fonte, Testoride si appropriò, spacciandolo come suo, del poema Foceide, completamente perduto, che forse trattava della preistoria mitica di Focea e delle sue colonizzazioniA. Debiasi, L'epica perduta: Eumelo, il Ciclo, l'occidente, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2004, pp. 205-206.. Note
Bibliografia F. De Martino, Cineto, Testoride e l'eredità di Omero, in "Quaderni Urbinati di Cultura Classica", New Series, Vol. 14, No. 2 (1983), pp. 155–161. Voci correlate Ciclo epico