Biografia Numitorio (il cui nome rimanda a Numitore, re di Alba Longa e nonno di Romolo, quindi di origine quantomeno laziale) ci è noto solo da una citazione del grammatico latino Elio Donato, nella biografia di Virgilio premessa al suo commento virgiliano, in cui è citato come uno degli obtrectatores ("critici") di Virgilio. Poiché, stando a questo passo, compose la sua opera subito dopo la pubblicazione delle Bucoliche, nel 39 a.C., deve essere vissuto quantomeno nell'ultima metà del I secolo a.C. Antibucoliche Dopo la pubblicazione delle Bucoliche, appunto, Numitorio scrisse una specie di Antibucoliche in risposta a VirgilioFrr. 1-2 Blansdorf.. Secondo Elio Donato, che è, come detto, l'unico a citarlo, si trattava di due ecloghe, che il grammatico definisce «la più insipida delle parodie»Elio Donato, Vita Vergilii, 17..
Della prima antibucolica sappiamo che iniziava parodiando la prima ecloga virgilianaParodia del celebre Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi.:
La seconda parodia prendeva in giro la III eclogaː
Anche ai tempi di Virgilio, l'aggettivo cuius-a-um usato nel cuium pecus virgiliano era marcatamente arcaico (anche se Numitorio sembra suggerire che sia rustico).
Note
Bibliografia F. Della Corte, Enciclopedia Virgiliana, Roma 1987, vol. 3, col. 798 s.v. "Numitorio". R. Scarcia, Gli Antibucolica di Numitorio, in "RCCM" 11 (1969), pp. 169–189.
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