In linguistica, un segnale discorsivo è un elemento che evidenzia la partizione tra due o più porzioni (o blocchi) di testo e i rapporti logici e semantici che intercorrono tra esse, soprattutto da un punto di vista pragmatico (sono infatti tipici della comunicazione orale, in quanto esplicitano la funzione dell'enunciato nella conversazione). I segnali discorsivi sono quindi demarcativi (evidenziano un confine) e connettivi (legano le porzioni), e chiariscono l'articolazione interna del testo (orale o scritto). Simili ai connettivi, essi hanno la precipua funzione di indicare il ruolo di un enunciato nella conversazione..
I segnali discorsivi non costituiscono una classe morfologica o lessicale, ma funzionale. Possono quindi appartenere a diverse parti del discorso: congiunzioni
avverbi
forme verbali
interiezioni
Anche intere frasi possono fungere da segnale discorsivo:
Ecco altri esempi tratti da comunicazioni informali:
Connettivi e segnali discorsivi I connettivi hanno funzioni analoghe a quelle dei segnali discorsivi, poiché articolano strutture logiche tra i blocchi di testo e assicurano la coesione. Ad esempio, la congiunzione ma, in quanto connettivo ha valore avversativo:
Quando un connettivo perde il suo valore semantico proprio e ha significato non in rapporto al materiale linguistico che ha intorno ma piuttosto alla situazione enunciativa, tale connettivo va considerato un segnale discorsivo. Così, ad esempio:
dove ma non ha più valore di congiunzione avversativa, ma è pura espressione di contrarietà. Lo stesso accade con allora, che normalmente esprime una conseguenza, mentre spesso è usato come incipit di una discussione:
I segnali discorsivi, dunque, hanno la funzione di organizzare aspetti dell'interazione tra persone che conversano: la presa del turno di parola, la richiesta di attenzione, i segnali fatici per il controllo della avvenuta ricezione.
Segnali discorsivi nella comunicazione scritta I segnali discorsivi sono tipici della comunicazione orale, mentre nella scrittura la loro funzione è assolta prevalentemente dalla punteggiatura. In particolari testi, esistono però dei segnali discorsivi espliciti, come nelle favole (C'era una volta..., ...e vissero tutti felici e contenti), nelle missive (Caro zio, Egregio professore, Distinti saluti, Cordialmente), nelle leggi (visto, promulga ecc.).
Note
Bibliografia
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Voci correlate Connettivo (linguistica) Conversazione Enunciato (linguistica) Intercalari
Categoria:Linguistica testuale