Del patriarca Gregorio è conservata la professione di fede, inviata al patriarca Giovanni XIII di Costantinopoli (in carica dal 1315 al 1319), che rispose invitando Gregorio a fargli visita a Costantinopoli. Joseph Nasrallah, Histoire du mouvement littéraire dans l'Église melchite du Ve au XXe siècle. Contribution à l'étude de la littérature arabe chrétienne, vol. III, tome 2 (1250-1516), Louvain-Paris, 1981, p. 62. L'autore attribuisce erroneamente gli stessi documenti anche all'omonimo e contemporaneo patriarca Gregorio II di Gerusalemme (cf. p. 52). Franz Miklosich, Joseph Muller, Acta et diplomata graeca medii aevi sacra et profana, vol. I, 1860, pp. 20-25.
Dopo la sua elevazione al trono patriarcale di Alessandria, il patriarca ecumenico Giovanni XIII lo invitò a collaborare per risolvere le problematiche della Chiesa. Durante il suo patriarcato, visse le tensioni tra i patriarcati di Alessandria e Gerusalemme, in particolare riguardo alla giurisdizione del Monte Sinai.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Patriarchi greco-ortodossi di Alessandria