HelltakerCopertina di Helltaker da Steam con Lucifer, CEO dell'Inferno. è un videogioco indie freeware del genere d'avventura-rompicapo con alcuni elementi di un simulatore di appuntamenti e, in una parte, di shoot 'em up, sviluppato dallo sviluppatore di videogiochi indipendente polacco vanripper (vero nome, Łukasz Piskorz) e uscito l'11 maggio 2020 per Microsoft Windows, macOS, Linux e SteamOS. Viene descritto come "un breve gioco su ragazze demone vestite in modo elegante".
Trama Il demone Belzebù, la Grande Mosca, narra al giocatore dell'avventura di un uomo (soprannominato Helltaker, ossia "Conquistatore dell'Inferno") che un giorno si svegliò con un sogno: creare un harem pieno di ragazze demone. Nella semplicità della decisione, Helltaker si veste bene e parte deciso all'Inferno nel tentare l'impresa di conquistare le ragazze demone che incontrerà lungo la strada, pur sapendo che realizzare tale sogno potrebbe costargli la vita.
L'Inferno si presenta come la classica immagine stereotipata di un luogo composto da caverne, catacombe e bracieri, disseminato di massi, trappole a spuntoni (fisse o sensibili ai movimenti del personaggio), blocchi apribili per mezzo di chiavi disseminate in giro e con soldati scheletro di guardia, ma che presenta una struttura simile a una società burocratica come un'azienda o un ufficio legale. Le ragazze demone del posto sono perlopiù identificabili come donne d'ufficio, formali o in abbigliamento semi-casual, carine, con i capelli bianchi, pelle rosata e pallida, occhi rossi, code puntute nere, corna nere (bianche per i demoni più anziani) e con abiti e accessori nella combinazioni di colori nero, rosso e bianco.
Helltaker incontra 8 ragazze lungo la via:
Pandemonica, il Demone Stanco del servizio clienti, alla quale promette di tenerla su dallo stress da lavoro con una tazza di caffè a fine avventura. Modeo, il Demone Lussurioso, che già punta a un'intesa sessuale verso il protagonista e lo segue per vederlo in azione in un harem di ragazze demone malvagie e perverse. Cerbero, il Triplo Demone, tre ragazze unite in una sola anima, che si aggregano al gruppo facilmente visto che vogliono visitare (e corrompere) il mondo umano. Malina, il Demone Acido, una ragazza scontrosa che però ama i videogiochi di genere strategico a turni, lo segue vedendo in lui un compagno di videogiochi. Zdrada, il Demone Cagna, sorella di Malina con cui litiga sempre, si unisce all'harem per capriccio. Azazel, l'Angelo Curioso, un angelo scesa all'Inferno da sola per studiare i demoni e il peccato. Si unisce a Helltaker, credendo erroneamente che anche lui sia lì per studiare i demoni. Giustizia, il Demone Eccezionale, ragazza rilassata (e, ironicamente, cieca) che si unisce per ammirazione verso il protagonista che è riuscito a raggiungerla, ammirando inoltre il suo sogno. Lucifero, la Direttrice dell'Inferno, governa l'intero Inferno ed è pronta a prendere l'anima di Helltaker, ma lui la convince a unirsi al suo harem promettendole pancake al cioccolato, i suoi dolci preferiti.
Finalmente pensando di essere riuscito nell'impresa, Helltaker avanza verso l'uscita dell'Inferno, quando viene colpito quasi fatalmente da delle catene. Si scoprirà che è stato colpito da Giudizio, l'Alto Procuratore, una ragazza demone particolarmente zelante nel suo lavoro di punire i peccatori, decisa a far scontare all'uomo i suoi peccati di superbia, avarizia, lussuria e disperazione, rappresentati dalle catene che lei materializza mentre Helltaker tenta di sopravvivere alla sua Macchina del Peccato. Giudizio non dà tregua al protagonista durante la lotta alla sopravvivenza, ignorando persino gli ordini di Lucifero di mettersi da parte, ma egli riuscirà a fare colpo su di lei con lusinghe e apprezzamenti sul suo aspetto. Dopo un'ultima sfida particolarmente difficile, Giudizio ammette che francamente non vuole punirlo, ma deve essere ligia al dovere; tuttavia, pensa di poter rimandare tra qualche anno la punizione dell'uomo a patto che non torni più all'Inferno a dare fastidio. Helltaker la stupisce preferendo che lei si unisca al suo harem, indipendentemente dalla possibilità che colei lo faccia soffrire in eterno una volta defunto, e lei deciderà di seguirlo.
E così Helltaker arriva alla fine suo viaggio, riuscendo a rimorchiare le ragazze demone desiderate, anche se sembra che non tutte abbiano un interesse romantico nei suoi confronti, si rivelano perlopiù delle coinquiline scroccone, capricciose, turbolente, sanguinarie e perverse, di cui prevede una vita breve e intensa di sofferenze e problemi vari, ma prenderà tutto ciò con filosofia e decide che va bene così e si accontenta della situazione attuale, purché possibilmente si dedichi in qualche momento divertente assieme ad esse. L'epilogo vede una mattinata tipo di Helltaker e le ragazze, dopo un paio di settimane che si è formato l'harem, distribuendo i suoi pancake fatti in casa e risolvendo eventuali problemi come accogliere la polizia locale a cui vengono segnalate proteste dei disordini combinati dalle ragazze. Belzebù conclude così il racconto, che seppure ammette sia sciocco e veda in azione gente orribile, spera abbia strappato qualche risata al giocatore e lo ringrazia per avergli tenuto compagnia.
Finale segreto In alcuni livelli, sono sparse tre tavolette di pietra con incise antiche iscrizioni runiche, nascoste dietro a dei massi. Se Helltaker le raccoglie, una volta nell'epilogo del gioco a casa del personaggio e seguendone le istruzioni visibili dal menù di pausa, Helltaker dovrà muoversi sopra il pentacolo del tappeto della sala nella giusta sequenza per aprire un portale magico nell'aria. Dietro a esso vi è Belzebù, che lusinga Helltaker come Re dell'Inferno, si autoproclama sua servitrice e lo invita ad attraversare il portale per prendere legittimamente il suo posto nel dominio dietro il portale. Lucifero però interviene, avvertendo Helltaker che in realtà il portale è unidirezionale e porta a una prigione scura e vuota chiamata Abisso, in cui Belzebù è stata esiliata da tempo laggiù, e lei cerca di attirarlo dentro per imprigionarlo assieme a lei.
Sta poi al giocatore decidere se passare attraverso il portale oppure concludere il gioco con il finale principale. Se Helltaker decide di attraversare il portale, rimarrà intrappolato senza tempo e senza morte con Belzebù, che rimarrà stupita della sua scelta di auto-recludersi con lei. Assumendo una forma da ragazza demone per metterlo a suo agio, lo invita a passare l'eternità nel suo castello di tenebra, mentre Helltaker gli offre un vassoio di pancake che si è portato appresso, rendendola felice.
Il finale vede Beelzebub rivolgersi al lettore, ammettendo di non aver resistito alla tentazione di auto-inserirsi nella storia e lasciando volutamente molti dubbi circa quali eventi siano accaduti realmente o se il giocatore sia Helltaker.
Examtaker In onore del primo anniversario del gioco, vanripper crea un secondo e breve capitolo, ma con puzzle di gran lunga più difficili. La storia si ambienta qualche anno dopo il gioco principale (presumibilmente dopo il finale segreto).
Protagonista dell'avventura è un ibrido tra un umano e un demone noto come "Soggetto 67". Ad averlo creato è Loremaster, il Demone della Scienza, che lo sottopone a ben 10 difficili e, a dir poco, sadiche prove nelle stanze del suo laboratorio, aventi a che fare con laser che il drone deve disattivare calciando i generatori presenti nella stanza.
Proseguendo tra le stanze, si scopre che Loremaster è nientepopodimeno che l'angelo Azazel che, avendo passato troppo tempo con i demoni, è finita con il diventare un "angelo caduto" (ossia bandita dal Paradiso e trasformata in un demone) e, grazie alle sue numerose ricerche che ha accumulato, ha soverchiato Lucifero (ora sua cameriera, fato che hanno seguito, a quanto pare, tutte le altre demoni) ed è diventata la nuova regina dell'inferno, intenzionata ora a migliorare il suo regno con i suoi ibridi, sperando in una loro assoluzione grazie alle sue ricerche.
Soggetto 67, non intenzionato a stare al suo gioco, si fa strada fra le stanze e sconfigge il suo robot gigante, il boss finale di questo capitolo. Per calmarlo, Loremaster gli fa la promessa di una torta di mele, che tutto lo staff si gode a fine gioco. Durante la festa, Lucifero sussurra a 67 che ha intenzione di sfruttare la sua forza per riprendersi il trono (oltre che passare del tempo con lui in quanto gli ricorda Helltaker).
Modalità di gioco
Il giocatore procede in una serie di fasi puzzle con l'obiettivo finale di raggiungere una ragazza demone a ogni fine fase, rispondere adeguatamente alla sua domanda e incorporarla nell'harem di demoni del giocatore. Ogni fase del puzzle prevede lo spingere a calci i massi ed eliminare i soldati scheletro attorno a una griglia vista dall'alto verso in basso bidimensionale, simile al gioco Sokoban, pur mantenendo un limite di movimento prestabilito, ma che implica evitare o passare su trappole a spuntoni (alcune in movimento) e raccogliere oggetti come chiavi e tavolette di antiche iscrizioni. Ogni danno che subisce Helltaker si traduce nella perdita di forza di volontà, rappresentata come passi o calci di movimento. Se Helltaker conclude i passi e quindi la forza di volontà prima di aver raggiunto l'obiettivo, muore colpito da una colonna di luce che lo disintegrerà e lo riporterà all'inizio di quella fase.
Dopo aver raggiunto l'obiettivo, la ragazza demone per quella particolare fase farà una domanda in cui il giocatore deve dedurre la risposta corretta in base alla sua personalità, e una risposta errata comporterà un brutto finale come la morte (datagli dalle stesse ragazze demone), per poi riportare il giocatore all'inizio della fase di gioco.
L'ultima fase mostra una boss fight (con il demone Giudizio), composta a sua volta di 4 sottofasi, includendo meccaniche di gioco che ricordano gli sparatutto, che prevede che il giocatore si muova costantemente su nastro trasportatore per evitare di finire tra gli spuntoni posti in alto e in basso, e al contempo evitare gli attacchi di Giudizio sotto forma di catene sullo schermo, cercando di prevederne la loro posizione con immagini fantasma un istante prima che appaiano veramente e possano danneggiare il giocatore. Per vincere la fase, Helltaker, oltre a muoversi costantemente per evitare gli attacchi dall'inizio alla fine, dovrebbe eliminare le gigantesche catene del peccato che appaiono al termine di ciascuna fase bloccando il nastro trasportatore.
In Examtaker, sono assenti le scene di dialogo. Per il resto, la meccanica puzzle del gioco si mantiene, avanzando in stanze attraversate da raggi laser bianchi continui e calciando blocchi metallici per proteggersi da essi e proseguire. In alcune prove i laser sono disposti a griglia e costantemente si attivano e disattivano, per cui il giocatore deve alternare i passi con cautela, visto che come il capitolo precedente sono limitati di numero. Finire i passi prima di aver completato la prova o venendo colpito dai laser uccideranno il Soggetto 67. Non sono presenti esseri da calciare come i soldati scheletro del capitolo precedente. Il boss di gioco, un soldato scheletro robotico gigante, attacca il giocatore battendo i pugni sul terreno di fronte a sé, creando file di spuntoni in movimento da evitare, intervallati da colpi di cannoni laser che piovono dall'alto e un potente raggio laser gigante emesso dalla bocca del boss.
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