Le Forze armate della Federazione Russa () sono costituite da tre rami di servizio principali, le Forze terrestri, la Marina militare e le Forze Aerospaziali e tre rami di servizio indipendenti, le Forze missilistiche strategiche, le Truppe aviotrasportate e il 12 novembre 2025 il Ministero della Difesa ha mostrato per la prima volta l'emblema delle nuove truppe di sistemi senza pilota, che raffigura ali incrociate da una freccia e una spada, e al centro un microchip con una stella d'oro.

Istituite nel 1992, hanno rilevato la maggior parte dell'eredità materiale e giuridica delle Forze armate sovietiche.

In termini di personale in servizio attivo, sono la quarta forza militare più grande del mondo, con 1,320 milioni di uomini e almeno 2 milioni di riservisti. Secondo la CIA, "la Russia prevede di espandere il suo personale attivo a 1,5 milioni entro il 2026, il che la renderà la terza più grande al mondo, dopo Cina e India".

Nel 2023, la Russia ha registrato la terza spesa militare più alta al mondo, assegnando all'esercito un budget di circa 86,4 miliardi di dollari, circa un decimo rispetto alla spesa militare americana. Le forze armate russe detengono la più grande riserva mondiale di armi nucleari, e possiedono la seconda flotta mondiale di sottomarini con missili balistici; sono anche uno dei soli tre eserciti nazionali, insieme a quelli di Stati Uniti e Cina, ad utilizzare bombardieri strategici. Con alcune eccezioni, la legge russa impone un anno di servizio militare per tutti i cittadini maschi di età compresa tra 18 e 30 anni.

Il Comandante in capo è il Presidente della Federazione Russa, carica ricoperta, al 2025, da Vladimir Putin. Al 2025, la carica di Ministro della difesa è ricoperta dal generale d'armata Andrej Belousov mentre la carica di Capo di Stato maggiore generale è ricoperta dal generale Valerij Gerasimov.

Il fucile d'ordinanza è l'AK-74M, anche se a partire dal 2017 ne è stata pianificata la sostituzione con gli AK-12Forse le due nuove ordinanza russe di Claudio Bigatti, da armietiro.it, 15 marzo 2017 ed AK-15.La Russia manda in pensione l'AK-74 di Tiziano Ciocchetti, da difesaonline.it 27 giugno 2017

Direttamente controllate dal Consiglio di Sicurezza, le Forze Armate russe fanno parte dei servizi di difesa del Paese secondo la legge russa, e adempiono a questa funzione insieme alla Guardia di frontiera del Servizio Federale di Sicurezza, alla Guardia Nazionale, al Ministero degli Affari Interni, al Servizio federale di protezione (FSO), il Servizio informazioni Estero (SVR) e il Ministero per Situazioni di Emergenza.

Storia

Anni '90 L'Unione Sovietica si sciolse ufficialmente il 25 dicembre 1991. Nell'anno successivo fallirono vari tentativi di mantenerne l'unità delle forze armate e trasformarle nell'esercito della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI). Nel corso del tempo, alcune unità di stanza nelle nuove repubbliche indipendenti giurarono fedeltà ai loro nuovi governi nazionali, mentre una serie di trattati tra i nuovi stati divisero le risorse militari.

A parte l’assunzione del controllo del grosso delle ex truppe interne sovietiche e delle truppe di frontiera del KGB, apparentemente l’unica mossa di militare fatta dal nuovo governo russo prima del marzo 1992 prevedeva l’annuncio dell’istituzione di una Guardia Nazionale.

Fino al 1995 si prevedeva di formare almeno 11 brigate da 3.000 a 5.000 ciascuna, per un totale non superiore a 100.000. Le unità militari della Guardia Nazionale dovevano essere schierate in 10 regioni, tra cui Mosca, e una serie di altre importanti città e regioni. Nella sola Mosca 15.000 membri del personale hanno espresso il desiderio di prestare servizio nel nuovo esercito russo, per lo più ex militari delle forze armate sovietiche. Alla fine, il presidente El'cin presentò un decreto "Sulla posizione temporanea della guardia russa", ma questo non fu messo in pratica.

Dopo la firma degli accordi di Belaveza il 21 dicembre 1991, i paesi della neonata CSI firmarono un protocollo sulla nomina temporanea del maresciallo dell'aviazione Evgenij Šapošnikov a ministro della difesa e comandante delle forze armate nel loro territorio, comprese le forze nucleari strategiche. Il 14 febbraio 1992 Šapošnikov divenne formalmente il comandante supremo delle forze armate della CSI. Il 7 maggio 1992, Boris El'cin firmò un decreto che istituiva le forze armate e El'cin assunse le funzioni di comandante supremo.

Nel maggio 1992, il colonnello generale Pavel Gračëv divenne ministro della Difesa e, assumendo l'incarico, fu il primo generale d'armata russo ad essere nominato. Tra l'agosto ed il dicembre 1993 le strutture militari della CSI erano diventate strutture di cooperazione militare, perdendo ogni reale influenza.

Negli anni successivi, le forze russe si ritirarono dall’Europa centrale e orientale, così come da alcune repubbliche post-sovietiche. Mentre nella maggior parte dei luoghi il ritiro avvenne senza problemi, le forze armate russe rimasero in alcune aree contese come la base navale di Sebastopoli in Crimea, nonché in Abcasia, Ossezia del Sud e in Transnistria. Le Forze Armate hanno diverse basi all'estero, soprattutto sul territorio delle ex Repubbliche Sovietiche.

Anni 2010 Attuata la terza fase del piano di riforma voluto dalla presidenza della federazione, inizia la consegna seriale di numerosi sistemi d'arma.

In seguito ai fatti del 2014 nella penisola di Crimea, tali consegne subiscono un rallentamento dovuto all'applicazione di sanzioni economiche da parte della comunità internazionale relative alla fornitura di apparecchiature elettroniche, propulsori ed ulteriori componenti di fabbricazione estera. Viene avviato a livello federale, il programma di sostituzione di tali componentistiche con equivalenti di fabbricazione domestica.

Il 1º ottobre 2015, è dato avvio alle operazioni russe in territorio siriano a supporto del governo di Damasco contro lo Stato Islamico e nel corso delle quali prendono parte tutti i corpi delle forze armate.

Nel 2017, il porto siriano di Tartus viene ceduto in leasing alla Federazione Russa per 49 anni e per il suo ampliamento ed adeguamento sono stanziati fino a 500 milioni di dollari. Allo stesso modo, anche la base aerea di Chmejmim, quartier generale del distaccamento delle forze aeree russe in Siria, viene ceduta in leasing per 49 anni ed ulteriormente ingrandita e riequipaggiata negli anni successivi fino a renderla idonea per i velivoli dell'aviazione a lungo raggio.

Nel 2019 viene conseguito, come preventivato, un tasso di modernizzazione dei sistemi d'arma consegnati alle truppe non inferiore al 70%.

Anni 2020 Nel 2020 sono pubblicati nuovi piani di espansione dell'influenza russa nel continente africano. La Russia ha raggiunto accordi per l'apertura di basi militari russe all'interno dei confini dei seguenti paesi: Sudan, Eritrea, Madagascar, Egitto, Repubblica Centrafricana, Mozambico.

A seguito dell'aumento della pressione politico-militare sui confini occidentali, aumenta il ritmo di ammodernamento dell'equipaggiamento delle truppe. L'attenzione è maggiormente rivolta al riarmo delle truppe dedite alla difesa aerea ed antimissile (in particolare anti-balistica) nei cui ranghi è stata dichiarata dal dicastero russo la volontà di raggiungere, tra il 2025-27, un tasso di modernizzazione dei sistemi d'arma non inferiore all'80%.

Nel 2021 in occasione della pubblicazione del rapporto di fine anno delle performance conseguite, il ministro della difesa ha dichiarato che il tasso di ammodernamento delle forze armate si attesta al 71,2% mentre nelle forze nucleari strategiche è pari all'89%. Il tasso di prontezza al combattimento dei mezzi e dei sistemi d'arma è mantenuto al 95% in tutti i corpi delle forze armate.

Organizzazione Il ruolo dello Stato Maggiore (STAVKA) è ridotto a reparto del Ministero per la Pianificazione Strategica, sebbene il Ministro stia guadagnando Autorità di comando. Il ministero della difesa ha il ruolo di amministrazione centrale dell'apparato militare.

Altri dipartimenti includono la direzione principale per le informazioni militari, la direzione del personale e il supporto logistico delle forze armate russe, delle truppe ferroviarie, delle truppe di trasmissione e delle truppe edili. Il Ministero della Difesa ha incorporato la Direzione principale della Polizia militare dal 1º dicembre 2012. La Direzione principale della Polizia militare sovrintende le direzioni regionali della polizia militare nei singoli distretti militari.

Nel luglio 2018 è stata creata la Direzione principale politico-militare delle Forze armate russe, ripristinando la responsabilità della formazione ideologica che era stata precedentemente abolita.

I posti di comando per lo Stato Maggiore e il Presidente, secondo Globalsecurity.org sono Čechov/Šarypovo approssimativamente a 80 chilometri a sud di Mosca, , una base a Lipeck e il monte Jamantau negli Urali. I posti di comando per il comando nazionale delle Forze Strategiche Missilistiche sono a Kuncevo a Mosca (primario) e nel monte Kos'vinskij negli Urali (alternativo). Molti dei bunker di Mosca sono collegati tra loro dalla linea speciale numero 2 della metropolitana di Mosca.

Rami di servizio Le forze armate russe sono suddivise come segue:

I tre rami principali delle Forze Armate: Forze terrestri, Marina militare e Forze Aerospaziali le quali comprendono anche le forze di difesa aerea, l'Aeronautica Militare e le Forze spaziali.

I due rami con comandi separati: Forze Missilistiche Strategiche e le Truppe aviotrasportate.

Forze speciali

Forze Ausiliarie di Supporto che comprendono la sanità militare, il vettovagliamento e il genio ferrovieri.

Ci sono inoltre due ulteriori rami delle truppe separati, la Guardia Nazionale e il Servizio di Frontiera. Queste mantengono lo status giuridico di “Forze Armate”, pur non rientrando nella giurisdizione dello Stato Maggiore delle Forze Armate della Federazione Russa. La Guardia Nazionale è formata sulla base delle ex truppe interne della Russia. La nuova struttura è stata staccata dal Ministero degli Affari Interni in un'agenzia separata, direttamente subordinata al Presidente della Russia. Il Servizio di Frontiera è un'organizzazione paramilitare del Servizio di Sicurezza Federale, la principale agenzia di intelligence interna del Paese. Entrambe le organizzazioni hanno compiti significativi in tempo di guerra oltre alle principali attività in tempo di pace e gestiscono le proprie unità terrestri, aeree e marittime.

Le Forze della Difesa Aerea, in precedenza indipendenti e note come Vojska PVO sono state unificate con l'aeronautica militare nel 1998, il 1º agosto 2015 le forze spaziali sono state unificate con l'aeronautica.Maurizio Sparacino, La nuova forza aerospaziale russa (VKS), analisidifesa.it, 29 agosto 2015

Esercito

Le forze dell'esercito sono composte da circa 550.000 soldati. Il quartier generale è a Mosca.

Al 26 febbraio 2024 risultano cinque distretti militari: Distretto militare di Mosca: quartier generale a Mosca. Questo distretto era stato precedentemente sciolto nel 2010 ed incorporato nel Distretto militare occidentale, ma nel 2024 è stato ristabilito con decreto presidenziale. Il distretto comprende le oblast' di Belgorod, Brjansk, Vladimir, Voronež, Ivanovo, Kaluga, Kostroma, Kursk, Lipeck, Mosca, Nižnij Novgorod, Orël, Rjazan', Smolensk, Tambov, Tver', Tula e Jaroslavl', nonché la città federale di Mosca. Ricadono sotto la giurisdizione di questo di distretto 1ª Armata corazzata delle guardie e la 20ª Armata combinata delle guardie.