Black Is King è un film musical e album visivo realizzato da Beyoncé nel 2020 e pubblicato come esclusiva per il portale Disney+ a partire dal 31 luglio. Il film è stato realizzato in concerto dalla Walt Disney Pictures e dalla Parkwood Entertainment. L'opera fa da supporto visivo all'album della cantante, The Lion King: The Gift, colonna sonora ispirato al remake live action del classico Disney Il re leone, in cui Beyoncé interpreta il personaggio di Nala nella lingua originale, in questo modo il musical è entrato a far parte del franchise de Il re leone.

A livello globale il film è stato distribuito da Disney+, sebbene nel continente africano è andato in onda su alcuni canali televisivi il giorno successivo alla sua pubblicazione. Nel film sono presenti dei cameo di personaggi famosi, alcuni in veste di interpreti dei brani presenti, tra cui il marito della cantante Jay-Z e la figlia Blue Ivy, oltre che di Wizkid, Shatta Wale, Pharrell Williams, Burna Boy, Tiwa Savage, Yemi Alade e Jessie Reyez. Altri cameo presenti sono la madre Tina Knowles, Douz, Kelly Rowland, Lupita Nyong'o e Naomi Campbell.

Il film ha ricevuto il plauso della critica, con elogi per la regia di Beyoncé, la fotografia, la colonna sonora, i costumi e i temi culturali affrontati, venendo riconosciuto con un Primetime Emmy Awards, un Art Directors Guild Awards, un Set Decorators Society of America Awards, e venendo candidato a un Grammy Awards. Inoltre i brani e i video relativi estratti hanno ottenuto ampio sostegno dalla critica, tra cui la colonna sonora del remake live action Spirit, Brown Skin Girl e Black Parade.

Trama Un giovane re africano è strappato via dalla propria famiglia e lasciato in balia di un mondo che ha dimenticato la magia del perdono. Egli intraprenderà dunque un viaggio fra tradimenti, amore e ricerca della propria identità, guidato dai suoi antenati e dal suo candore infantile. La storia è raccontata dalle voci di alcuni artisti neri contemporanei.

Personaggi Principali

Beyoncé interpreta lo spirito guida, una figura materna ancestrale Folajomi Akinmurele interpreta il giovane principe, ispirato al personaggio Simba Nyaniso Ntsikelelo Dzedze nel ruolo del principe adulto, ispirato al personaggio Simba Stephen Ojo nel ruolo dell'uomo blu, rappresentazione del subconscio del principe Nandi Madida interpreta l'amata del principe, ispirato al personaggio Nala Warren Masemola interpreta il tiranno che si impadronisce del regno, ispirato al personaggio Scar Sibusiso Mbeje nel ruolo del padre del principe, ispirato al personaggio Mufasa Connie Chiume nel ruolo della madre del principe, ispirato al personaggio Sarabi Mary Twala l'anziano saggio, ispirato al personaggio Rafiki Fumi Odede l'aiutante del principe, ispirato a Timon e Pumbaa

Apparizioni come interpreti dei brani

Jay-Z Blue Ivy Carter Yemi Alade Jessie Reyez Shatta Wale Salatiel Pharrell Williams Wizkid Tiwa Savage Ernestine Shepherd Ozie Nzeribe Mr Eazi Nija Tierra Whack Burna Boy Busiswa Moonchild Sanelly

Cameo

Tina Knowles Rumi Carter Sir Carter Kelly Rowland Lord Afrixana Naomi Campbell Adut Akech Aweng Chuol Lupita Nyong'o

Antefatti Il 19 luglio 2019, Il re leone, remake fotorealistico in animazione digitale dell'omonimo film della Disney animato del 1994, è stato distribuito nelle sale negli Stati Uniti. Lo stesso giorno, un album tie-in di accompagnamento intitolato The Lion King: The Gift è stato pubblicato da Parkwood Entertainment e Columbia Records.

Alla pubblicazione di The Lion King: The Gift, Beyoncé l'aveva definito come «la prima colonna sonora in grado di creare delle immagini direttamente nella tua testa», in cui alla celebre storia del Re leone, viene letta sotto nuove prospettive: «volevo che ogni persona potesse vedere in questi brani la propria versione della storia, che gli permettesse di dare un'interpretazione personale alla vicenda del film». Beyoncé ha descritto l'album anche come una «lettera d'amore all'Africa, ricco dei più grandi talenti provenienti da quel continente», riferendosi alla presenza nel disco di artisti come Burna Boy, Yemi Alade, Tiwa Savage, Wizkid ed altri interpreti africani.

L'album, viene anticipato dalla colonna sonora del film, Spirit, pubblicato il 10 luglio 2019, che riscuote il sostegno della critica, venendo candidato a numerose premiazioni cinematografiche, tra cui ai Golden Globe, Critics' Choice Awards, Satellite Award, oltre ad essere selezionato nella prima lista di brani canditati all'Oscar alla migliore canzone del 2020. Il 23 luglio 2019 viene pubblicato il secondo singolo, Brown Skin Girl, con la collaborazione della figlia Blue Ivy, e dei rapper Saint Jhn e Wizkid. Il video del brano viene reso disponibile a seguito della promozione del film Black is King il 24 luglio 2020.

Produzione Parlando strettamente di quest'opera visiva, Beyoncé ha affermato che è il frutto di un lavoro quotidiano durato anni in cui ha filmato, fatto ricerche e portato avanti il processo di montaggio "giorno e notte". Beyoncé afferma anche che le ricerche fatte per Black Is King hanno coinvolto delle lezioni riguardanti la cultura ed il passato di varie nazioni africane; gli addetti ai lavori affermano infatti che il film è tacitamente diviso in capitoli, ciascuno dei quali è incentrato sulla cultura di uno dei tanti paesi africani (come la Nigeria e il Ghana, con cast e troupe di quella nazionalità reclutati per contribuire e girare le riprese in quei paesi.).

Scenografia La scenografia del progetto è stato studiato con l'inserimento di numerose opere provenienti dall'arte africana, alcune facenti parte della collezione privata della madre di Beyoncé, Tina Knowles-Lawson. Tra le opere inserite nei differenti cameo vi sono dipinti di Derrick Adams, Woodrow Nash, apparse in corrispondenza del brano Mood 4 Eva; le sculture Sunny Days di Ugo Rondinone, che simboleggiano la rinascita e il rinnovamento, sono state inserite nel video di Already per riflettere il motivo del «cerchio della vita» raccontato dal personaggio Mufasa; il motivo del cerchio viene ripreso anche dalla Hanging Hoop Chair di Lee Broom.

Le statue presenti sul set di Keys to the Kingdom, tra cui quella di una donna di colore con un bambino avvolto sulla schiena, avevano lo scopo di ispirare i giovani neri; il regista Ibra Ake ha affermato che: «Venendo dall'America, vedendo questa rappresentazione come una donna di colore, mi sono detto: questo è l'opposto di ciò che mi viene insegnato crescendo. Non si vedono rappresentazioni del genere o persone di colore onorate in questo modo nel resto del mondo occidentale, questa è la forza della madri africane». La regista Jenn Nkiru ha spiegato che sul set del video di Brown Skin Girl c'era «un'enorme presenza di vita», in particolare rappresentata dai molti fiori e piante, che supportano i temi della crescita e del nutrimento.

Hannah Beachler ha dipinto il set del segmento My Power di colore bianco per simboleggiare la trasformazione del lutto in festa e ha inserito un simbolo Asante Adinkra che manifesta il potere e l'unità tra le donne. La scenografa ha spiegato che la natura solenne del funerale non solo riflette il viaggio del protagonista del film, ma simboleggia anche il messaggio complessivo di Black Is King di «piangere ciò che eravamo per celebrare ciò che siamo». Il simbolo adinkra Bese Saka è stato posto sul pavimento della chiesa in cui si ambienta la scena, a significare potere, abbondanza e unità. Alla scenografia sono stati aggiunti archi alti 2 metri, larghi 3 metri e profondi 3 metri ricoperti da una stampa in bianco e nero, ispirati dal film di Alejandro Jodorowsky del 1973 La montagna sacra, portando.

Nel film è presente la bandiera afroamericana, opera creata da David Hammons del 1990 per rappresentare l'emarginazione degli artisti afroamericani e vista come simbolo della liberazione dei neri dalla schiavitù negli Stati Uniti d'America.

Costumi e trucco

Le acconciature di Black Is King sono state ispirate da varie acconciature tradizionali africane, selezionate dall'hairstylist Neal Farinah e Beyoncé, per offrire una visione della cultura africana con ogni stile. Una delle acconciature di Beyoncé in Already è ispirata alle teste cornute e al piattello labiale dei popoli Dinka e Mursi, che le indossano come simbolo di prestigio e onore. Un'altra delle acconciature dello stesso video utilizzava nodi bantu per rendere omaggio al popolo Zulu, con l'accostamento di un simbolo ankh al centro per simboleggiare la vita come nell'antica cultura egizia.

La corona di trecce di Beyoncé nel segmento Brown Skin Girl è stata ispirata dal popolo mangbetu del Congo orientale, la cui tecnica di allungamento del cranio rappresentava la regalità e lo status. Nello stesso video si può vedere un'altra acconciatura nota come «orisha bunmi», uno stile nigeriano indossato per eventi speciali. Una scena mostra delle donne che si ricoprono i capelli di argilla rossa, un riferimento al popolo Himba della Namibia e dell'Angola. Una parrucca intrecciata, indossata nel video dedicato al brano Water, è stata ispirata dalle donne del Ciad.

L'hairstylist Neal Farinah ha ricordato che una sera di un martedì Beyoncé gli ha mostrato pagine di immagini di riferimento di acconciature tradizionali africane che aveva passato il tempo a raccogliere, discutendo del progetto cinematografico. La cantante ha chiesto a Farinah che le acconciature fossero completate entro il venerdì, quindi Farinah chiese al suo manager di cercare sui social media i migliori parrucchieri africani e afroamericani e di inviarli al suo salone in mattinata. Il team ha trascorso più di 16 ore al giorno per 6 giorni per creare più di 40 parrucche. Farinah ha dichiarato in un'intervista a Essence:

Riprese Il film è stato filmato nel 2019 tra Sudafrica, Ghana, Nigeria, New York, Los Angeles, Belgio, Londra.

Africa Il capitolo nigeriano è stato diretto dal regista Ibra Ake, con Dafe Obro e Meji Alabi come co-registi, presso il National Arts Theatre di Lagos. In Sudafrica le riprese si sono svolte presso il villaggio Zulu di Shakaland nel KwaZulu-Natal e la chiesa Ndebele della cittadina di Mapoch, set rispettivamente del villaggio della famiglia reale e della scena del matrimoni. Il Ponte City Apartments di Johannesburg è stato scelto come location per l'ascensione al cielo del re, in quanto l'edificio era un bastione dell'apartheid in Sudafrica.

Le riprese ghanesi si sono svolte tra il distretto metropolitano di Accra e le regioni orientali del paese, luoghi solitamente poco rappresentati nelle pubblicità turistiche del paese, tra cui la città natale del cantante Shatta Wale, Nima.

Il produttore responsabile dell'area, Sharifah Issaka, ha sottolineato che Beyoncé ha utilizzato tecnici ghanesi per la produzione e con parità salariale, a differenza della maggior parte delle troupe straniere che girano in Ghana, rendendo Black Is King «un modello per altri marchi che potrebbero essere interessati a creare contenuti o a impegnarsi nel continente per incoraggiarli a fornire opportunità ai talenti locali».

Promozione Black Is King è stato distribuito a livello globale il 31 luglio 2020 su Disney+. Poiché Disney+ non è ancora disponibile nei Paesi del continente africano, è stato stipulato un accordo di distribuzione con il canale televisivo dell'Africa centrale e occidentale Canal+ Afrique e con il canale M-Net del conglomerato mediatico sudafricano MultiChoice Group per proiettare il film in tutta l'Africa subsahariana il 1º agosto 2020. Inoltre, la rete televisiva emiratina OSN ha proiettato Black Is King in tutta la regione del Medio Oriente e del Nordafrica. Al momento dell'uscita, Black Is King è salito direttamente al primo posto della classifica Disney+ dei film più visti per la settimana conclusasi il 2 agosto 2020, divenendo a fine anno tra i 15 film più visti in streaming a livello globale del 2020.

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