Gribbio () è un villaggio di 88 abitanti, frazione di Faido, nel Canton Ticino (distretto di Leventina). Raggiungibile solo nella bella stagione e con tetti in piode, è ritenuto uno dei borghi più caratteristici del Canton Ticino.
Geografia fisica È situato nelle Alpi Lepontine, più precisamente in Alta Leventina tra Chironico e Dalpe, ad un'altitudine di 1.300 m s.l.m. Il villaggio, se nevica, è inaccessibile con l'auto d'inverno.
Storia Originariamente i contadini, o meglio dire bergamini, arrivarono dalle valli della Lombardia, proprio per la sua fauna. Essi portavano le proprie mandrie più in alto a pascolare durante l'estate, utilizzando Gribbio come campo base, prima di tornare a valle per l'inverno. Tuttavia, negli ultimi anni, il paese è diventato più frequentato, soprattutto come casa vacanza estiva. Gribbio, a differenza di Osadigo, Cala, Doro od Olina Ces, ha accesso ad una strada percorribile da Chironico.
Lingue e dialetti A Gribbio la lingua ufficiale è l'italiano però i locali usano il dialetto gaìn che è molto legato alla pastorizia.
Monumenti e luoghi d'interesse La zona è uno dei luoghi naturali più belli del Canton Ticino e ha una fauna selvatica sostanziale, tra cui camosci, cervi, marmotte alpine e aquile, in cui la caccia è vietata. Una delle caratteristiche locali è il Pizzo Forno, una montagna che domina il villaggio. Il torrente la Gribiasca scorre fino nel centro del paese. La chiesa locale è l'Oratorio di San Rocco.
Note
Bibliografia p. pp. 96-98 Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896 Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, pp. 223, 298, 327, 402 Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, p. 103 Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991 Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997 Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, pp. 12, 18, 82, 84, 92, 128, 149-150, 241, 253, 258 nota, 277 nota, 319-320, 329, 407, 437 AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, p. 130 Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, pp. 215 nota, 223, 225, 232, 241
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