La Fondazione per la lotta alla corruzione (, Fond borby s korruptsiyey, o semplicemente Fondazione Anti-corruzione, abbreviato in FBK ( o ACF in inglese nelle pubblicazioni internazionali), è una fondazione non commerciale e organizzazione investigativa russa fondata dall'oppositore anti-putinista, avvocato e blogger Aleksej Naval'nyj, vietata sul territorio della Federazione Russa, il quale scopo è di svolgere indagini su vari politici, oligarchi, funzionari e propagandisti russi incentrate principalmente sulla corruzione, che spesso venivano pubblicate attraverso il canale YouTube del suo fondatore Naval'nyj. Le notizie venivano raccolte anche tramite whistleblowing.

In Russia è attualmente bandita come "organizzazione estremista che viola la privacy", ed è legata al partito Russia del Futuro dichiarato fuorilegge. Già nel 2019 fu dichiarata "agente straniero" e accusata di reati fiscali, e in seguito definita "indesiderabile". Ha inoltre accusato Naval'nyj di voler "riabilitare il nazismo" (ai sensi della legge di censura che vieta espressioni critiche sulla grande guerra patriottica o paragoni tra Putin e Hitler). La procura generale della Federazione Russa l'ha inoltre definita come "organizzazione terroristica" nel 2025, sebbene non sia coinvolta in alcuna attività di terrorismo o lotta armata e operi con mezzi non violenti: Amnesty International ha criticato duramente«Questa mossa non si limita a smantellare l'eredità di Navalny, ma a schiacciare qualsiasi sacca di dissenso rimasta nel Paese. "La designazione di 'terrorista' esporrebbe chiunque sia associato all'ACF (FBK in russo) o ad Aleksei Navalny a procedimenti penali con le pene più severe, fino all'ergastolo. L'FBK un tempo era al centro della vita civile in Russia, sostenuto da decine di migliaia di persone in tutto il Paese; questa decisione potrebbe scatenare una valanga di rappresaglie di massa".» la decisione come atto illegittimo di repressione politica.

Nel 2025 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la Russia per le persecuzioni politiche contro Aleksej Naval'nyj e la Fondazione Anti-corruzione. La Corte ha riconosciuto dal 2020 come illegali le persecuzioni a partire dal 2019, comprese le centinaia di perquisizioni, il congelamento dei conti bancari, la designazione come "agenti stranieri" ed "estremisti", e il divieto di candidarsi alle elezioni, e ne ha riconosciuto il carattere politico a norma degli articoli 3 (divieto di tortura, trattamenti inumani o degradanti), 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza), 6 (equo processo), 8 (rispetto della vita privata e familiare), 9 (libertà di pensiero, coscienza e religione), 10 (libertà di espressione), 11 (libertà di riunione e associazione), 18 (limite all'applicazione delle restrizioni ai diritti) della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e dell'articolo 1 del primo protocollo aggiuntivo (protezione della proprietà). Secondo i giudici il governo di Putin è responsabile di atti abusivi che "facevano parte di uno sforzo concertato, di portata senza precedenti, volto a eliminare l'opposizione democratica organizzata incentrata su Aleksej Naval'nyj".

Attività

Durante tutta la sua attività, sono state svolte dalla fondazione indagini sui primi ministri Michail Mišustin e Viktor Zubkov, sul presidente della Duma di Stato Vjačeslav Volodin, sul ministro della difesa Sergej Šojgu, sul ministro degli affari esteri Sergej Lavrov, sull'ex first lady Ljudmila Putina, sul capo della Guardia Nazionale Russa Viktor Zolotov e altri, trovando palazzi, ville, case all'estero e patrimoni segreti.

L'indagine più famosa fu sull'ex capo di Stato e capo di governo russo Dmitrij Medvedev nel film pubblicato dalla fondazione nel 2017, On vam ne Dimon ("Non chiamatelo Dimon"), trovando sul suo conto miliardi di rubli non dichiarati, tre palazzi privati, vigne e varie case sia in Russia che all'estero, tra cui in Italia. Dopo la pubblicazione del film la popolarità del premier ha subito un forte calo fino alle dimmissioni del 2020.

Nel 2021 pubblica un'indagine sul presidente della Federazione Russa Vladimir Putin che in una settimana ha collezionato oltre 100 milioni di views su YouTube. La fondazione ha identificato in Putin il vero proprietario di un enorme palazzo privato di lusso sul mar Nero, costruito con fondi pubblici per 1 miliardo di dollari, intitolato a un prestanome ed a uso personale di Putin e del suo entourage. Il palazzo è una sorta di reggia di quasi 2 ettari, con interni in stile italianeggiante; nel documentario Putin è mostrato come un aspirante Luigi XIV, che costruì la reggia di Versailles.

Il 20 luglio 2020 Naval'nyj, dopo il suo avvelenamento, ha annunciato la liquidazione della fondazione come persona giuridica e il suo trasferimento a un'altra denominazione legale, passando la proprietà a Evgenij Čičvarkin. La ragione della liquidazione è stata una causa da parte della società Moskovskij Škol'nik, secondo la quale FBK, l'avvocatessa della fondazione Ljubov' Sobol' e lo stesso Naval'nyj hanno dovuto pagare circa 88 milioni di rubli, allora ciascuno circa 29 milioni di rubli. Nello stesso mese la fondazione si è trasferita temporaneamente in Ucraina.

Nel 2021 ACF ha coordinato le proteste di massa in Russia a sostegno di Aleksej Naval'nyj, organizzate dal partito Russia del Futuro a seguito del suo arresto a Mosca.

Secondo l'istituto sociologico Levada Center, il 55% dei russi hanno fiducia nell'indagine sul palazzo segreto di Putin.

Nel febbraio 2021 vengono rivelati dal canale televisivo di proprietà dello stato russo Russia Today dei presunti contatti tra un collaboratore della fondazione, Vladimir Ašurkov, e James William Thomas Ford, indicato dai servizi segreti russi come agente dell'intelligence britannica MI6. Ašurkov avrebbe chiesto al Regno Unito delle somme di denaro per finanziare la propria attività.

Il 9 giugno 2021 la fondazione cessò le sue attività in Russia, venendo liquidata forzatamente, e si trasferì ufficialmente a Kiev nella sede aperta l'anno prima, per poi trasferire la sede legale in Polonia dopo l'invasione russa dell'Ucraina del 2022. L'11 luglio 2022 il leader incarcerato Navalny annunciò che la fondazione avrebbe proseguito il lavoro all'estero.Navalny Announces Launch Of New Anti-Corruption Foundation". Radio Free Europe/Radio Liberty. 11 July 2022. Archived from the original on 11 July 2022. Retrieved 21 August 2022. Dopo la sua morte in prigione nel 2024 è guidata dalla vedova Julija Naval'naja. Del Comitato consultivo fanno parte anche Guy Verhofstadt, Anne Applebaum e Francis Fukuyama. Nel 2025 la fondazione ha presentato alcune prove che accuserebbero la Russia di aver assassinato Naval'nyj in carcere.

Principali indagini 2011: L'attico di Sluckij, prima indagine di FBK; indagine sulla corruzione del deputato della Duma di Stato Leonid Sluckij 2014: Sem'ja Putinych (Famiglia Putin), indagini sulla famiglia del presidente Vladimir Putin, principalmente sull'ex first lady Ljudmila Putina e sua figlia. 2015: Čajka, indagine sulla criminalità della famiglia dell'alto funzionario del governo, Jurij Čajka. 2017: On vam ne Dimon ("Non chiamatelo Dimon"), indagine sull'ex presidente della Federazione Russa Dmitrij Medvedev 2018: Rybka (Pesciolina), indagine sul capo di gabinetto Sergej Prichod'ko e sul deputato e imprenditore Oleg Vladimirovič Deripaska attraverso i social network di una escort bielorussa, Anastasija "Rybka", che precedentemente ha vandalizzato insieme ad altre escort una sede del partito di Aleksej Naval'nyj (Russia del Futuro) entrando nel ufficio semi-nude. 2018: Il palazzo che non si può filmare - Šuvalev; indagine sul palazzo (proprietà terriera) segreto del primo vice-premier durante il governo Medvedev, Igor Šuvalev, per la quale hanno dovuto ricostruire un palazzo condominiale di fronte, murandogli le finestre, per evitare che la gente veda la proprietà. 2019: Propagandisti, grande indagine su vari propagandisti di stato russi 2019: Bently, palazzi, assassinii. Come è fatto il Caucaso del Nord, indagine sulla criminalità, corruzione e repressioni del governo ceceno di Ramzan Kadyrov 2021: Il Palazzo di Putin - La storia della corruzione più grande; indagine sul presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. 2021: La telefonata di Alexei Navalny a Konstantin Kudryavtsev: indagine sull'avvelenamento di Navalny 2021: Volodin, un miliardario innamorato di Putin; indagine sul presidente della Duma di Stato Vjačeslav Volodin 2024: Traditori, di Marija Pevčich, serie sugli oligarchi del periodo di Boris El'cin

Leader/presidenti del consiglio di amministrazione

Aleksej Naval'nyj (2011-2023) Marija Pevčich (2023-2024) Julija Naval'naja (2024-)

Lista dei direttori

Aleksej Naval'nyj – marzo 2011 - febbraio 2013 Roman Rubanov – febbraio 2013 - dicembre 2018 Ljubov' Sobol' – dicembre 2018 - gennaio 2019 (ad interim) Ivan Ždanov – gennaio 2019 - settembre 2025 Vladislav Romantsov – dal settembre 2025

Membri e collaboratori noti Aleksej Naval'nyj Julija Naval'naja Dasha Naval'naja Marija Pevčich Roman Rubanov Ljubov' Sobol' Evgenij Čičvarkin Ivan Ždanov Leonid Volkov Lilija Čanyševa Ksenia Fadeeva Kira Jarmyš Boris Akunin Dmitrij Bykov Oksana Baulina Ruslan Šaveddinov Olga Komleva Vadim Ostanin Guy Verhofstadt Anne Applebaum Francis Fukuyama

Note

Altri progetti

Voci correlate Russia del Futuro Aleksej Naval'nyj

Collegamenti esterni

Categoria:Corruzione Categoria:Russia Categoria:Opposizione a Vladimir Putin Categoria:Giornalismo d'inchiesta Categoria:Whistleblowing Categoria:Organizzazioni non governative Categoria:Associazioni non profit