Carriera Giocatore Club Cresciuto nelle giovanili dell', nel 1952 fu ceduto alla , inizialmente in prestitoLe liste di trasferimento della Serie A, B e C, Il Corriere dello Sport, 29 agosto 1952, p. 5. In seguito la formazione torinese lo prestò per una stagione alla SanremeseLe liste di trasferimento della Lega Nazionale, Il Corriere dello Sport, 2 settembre 1955, p. 3, prima di far ritorno ai bianconeri nel 1956.
Dopo aver esordito in Serie A con la , Robotti passò alla , con la quale disputò nove campionati ottenendo, come miglior risultato, tre secondi posti consecutivi fra il 1957 ed il 1960. Inoltre, sempre in maglia viola, vinse la Coppa delle Coppe 1960-1961 battendo in finale i Rangers Glasgow; perse, invece, la finale (ripetuta) nell'edizione successiva contro l'. Perse anche le finali di Coppa Italia (nel 1958 contro la Lazio e nel 1960 contro la Juventus), Coppa delle Coppe 1961-1962 e Coppa Mitropa 1965.
Nel 1965 lasciò la maglia viola per accasarsi al neopromosso Brescia, chiudendo tre anni più tardi la sua carriera con la casacca della Roma.
Nazionale In azzurro Robotti disputò 15 incontri, prendendo parte alla spedizione cilena del 1962, nella quale fu, assieme a Sandro Salvadore, l'unico giocatore a prendere parte a tutte e tre le gare disputate dalla Nazionale italiana.
Allenatore Iniziò la carriera di allenatore nel 1970 con il Montevarchi, collezionando subito una retrocessione in Serie D. Allenò poi per due anni a Prato, con un sesto ed un quindicesimo posto. Dal 1973 al 1975 allenò il , dove ottiene un sesto posto ed il primo esonero della sua carriera. Dal 1975 al 1977 fu a Grosseto, per poi passare al Montecatini, che salì dalla Serie D alla Serie C2, ma solamente in seguito alla riforma dei campionati voluta dalla FIGC a partire dalla stagione 1978-1979. Dopo un anno di inattività, riprese dallo Spezia, che retrocesse in Serie C2. Confermato anche per la stagione successiva, venne esonerato in corso d'opera.
Nella stagione 1982-1983 subentrò alla guida del , per poi passare alla Rondinella, con la quale ottenne il miglior risultato della propria carriera nella stagione 1983-1984, un quarto posto in Serie C1. Nello stesso anno colse l'opportunità di allenare in massima serie l', dapprima affiancato da Tomislav Ivić come direttore tecnico e poi come prima guida tecnicaLeondino Pescatore, Avellino che storia, 100 anni da Lupi: dal niente alla serie A", 3 volumi, Lps Editore, Avellino, dicembre 2012, conquistando l'ottava salvezza consecutiva per gli irpini. Nel 1987 si trovò al capezzale di un Cagliari appena retrocesso dalla Serie B, venendo successivamente esonerato. Nella stagione 1988-1989 sostituì a campionato in corso Alberto Mari sulla panchina del Frosinone..
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1955-1956 C310---------3101956-1957 A151---------1511957-1958 A210CI40------2501958-1959A340CI20---CA203801959-1960A220CI30---CM+CA2+202901960-1961A341CI40CdC60CdA004411961-1962A321CI00CdC60CM113921962-1963A270CI10------2801963-1964A310CI40---CR203701964-1965A300CI10CdF20CM00330Totale Fiorentina23121901409127331965-1966 A301CI10------3101966-1967A190CI00---CA?019+0Totale Brescia49110--?050+11967-1968 A210CI00---CM+CdA1+00220Totale carriera347420014010+1391+5
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali
Fiorentina: 1960-1961
Competizioni internazionali
Fiorentina: 1960-1961
LNP:Le squadre di club italiane partecipanti alle edizioni 1960 e 1961 della Coppa dell'Amicizia rappresentavano congiuntamente, come da regolamento dell'epoca, la Lega Nazionale Professionisti (LNP), pertanto designata come unica vincitrice dei titoli. 1959, 1960
Fiorentina: 1961
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale italiana