Il P-800 Oniks (in cirillico: П-800 Оникс, nome in codice Nato: SS-N-26 Strobile), noto come 3M55 Oniks o anche come Yakhont (in cirillico: Яхонт) nei mercati di esportazione, è un missile da crociera supersonico anti-nave sviluppato dall'NPO Mashinostroyeniya a partire dal 1982 per conto della marina sovietica e commissionato alla marina russa nel 2002.

Progettato per colpire raggruppamenti navali di superficie o singole navi in presenza di forti contromisure elettroniche, sostituisce il P-270 Moskit e, almeno in parte, il P-700 Granit. In grado di colpire anche obiettivi situati sulla terraferma, il P-800 è stato concepito sin dall'inizio come sistema d'arma universale: secondo i requisiti originari il missile doveva poter essere lanciato da molteplici piattaforme: sottomarini, navi di superficie e lanciatori costieri.

I P-800 sostituiscono la maggior parte dei missili anti-nave di concezione sovietica ancora in servizio nella Marina russa, affiancandosi ai missili delle famiglie Kalibr, Kh-35 Uran e gli ipersonici Zircon.

L'Oniks è stato utilizzato come base per la realizzazione del missile supersonico russo-indiano BrahMos.

Caratteristiche L'Oniks è un missile da crociera BVR (Beyond Visual Range) del tipo Fire-and-Forget con possibilità di variare altitudine e traiettoria durante il volo per evadere le difese avversarie. La velocità supersonica è mantenuta in tutte le fasi di volo.

Storia Il P-800 Oniks è entrato in servizio nel 2002 dopo un travagliato periodo di sviluppo a cavallo della dissoluzione dell'URSS.

Nel 2010 Sergei Prikhodko, consigliere senior del presidente russo, affermò che la Russia intendeva consegnare il P-800 alla Siria sulla base di contratti firmati nel 2007. La Siria ha ricevuto 2 sistemi missilistici Bastion con 36 missili ciascuno (72 in totale).

Nel maggio del 2013, la Russia ha proseguito l'implementazione degli accordi con il governo siriano, equipaggiando i missili con un nuovo radar. Il 5 luglio 2013 i sistemi Bastion siriani sono stati distrutti in un attacco aereo israeliano su Latakia; gli analisti dell'intelligence statunitense tuttavia ritengono che alcuni missili siano stati rimossi prima dell'attacco.

Impiego operativo Il 15 novembre 2016, nel corso dell'intervento russo in Siria, i missili Oniks hanno colpito obiettivi terrestri appartenenti all'ISIS. Il lancio è avvenuto dai sistemi Bastion-P rischierati nei pressi della base navale russa di Tartus.

Versioni P-800 Oniks: versione base per la marina russa con testata da 250 kg. Velocità Mach 2.5 ed autonomia di 300 km. P-800 Oniks-M: versione aggiornata con nuova suite di contromisure elettroniche ed autonomia estesa a 800 km.

da esportazione Yakhont: versione da esportazione con elettronica semplificata, testata da 200 kg, velocità limitata a Mach 2 ed autonomia di 300 km. Yakhont-M: versione da esportazione aggiornata con testata da 250 kg e nuova suite di contromisure elettroniche. Velocità Mach 2.6. Autonomia 300 km.

difesa costiera K-300 Bastion: versione per la difesa costiera con lanciatore mobile (Bastion-P) o stazionario collocato in un bunker/silos (Bastion-S).

altre varianti P-800 Bolid: versione lanciata da sottomarino. Yakhont-A: versione aviolanciata. Allo stato di prototipo.

Piattaforme Navali Incrociatori:

Classe Kirov: lanciatori P-700 Granit riconvertiti per accogliere i P-800.

Cacciatorpediniere:

Classe Udaloj: il Marshal Shaposhnikov è il primo Udaloj riconvertito da ruolo ASW a General Purpose. Il lanciatore accoglierà tra gli altri i P-800.Sea trials for Russian Navy upgraded Project 1155M guided missile destroyer Marshal Shaposhnikov to Sea of Japan, Navy Recognition

Fregate:

Classe Gorkshov: nuove unità capaci di imbarcare i P-800, assieme ai Kalibr ed ai futuri Zircon.

Classe Ahmad Yani: 4 unità armate con P-800.

Corvette:

Nanucka IV: 1 esemplare riconvertito all'uso dell'Oniks.

Sottomarini:

Classe Yasen-M: versione aggiornata del progetto 855. Imbarcherà i P-800 in coppia con i Kalibr.

Costiere K-300 Bastion: in lanciatori mobili e silos.

Utilizzatori Hezbollah 12 missili, in uso su diverse piattaforme di lancio.

in uso, in numero imprecisato, sulle fregate missilistiche della marina militare.

in uso, in numero imprecisato, con sistemi Bastion-P consegnati a partire dal 2010 ed in servizio dal 2015.

72 missili, in uso con 2 complessi Bastion-P consegnati nel 2011.

40 missili, in uso con 2 sistemi di difesa costiera Bastion-P.

Note

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