Le operazioni di guerriglia nei paesi baltici riguardarono il movimento di resistenza dei Fratelli della foresta in lotta contro le autorità sovietiche tra il 1940 e la metà degli anni '50. Quando i nazisti si ritirarono verso ovest, l'Armata Rossa avanzò nei territori baltici nel 1944, momento in cui si riaccesero le ostilità tra le popolazioni locali, filo-indipendentiste, e i nuovi occupanti.
Coinvolgimento della popolazione locale
Dal 1945 al 1956, secondo Mart Laar, circa baltici ( estoni, lettoni e lituani) furono coinvolti nel movimento nazionale di resistenza partigiana, sia attivamente che passivamente. La storiografia fornisce cifre variegate, a testimonianza di come ci sia ancora oggi incertezza sul numero effettivo dei combattimenti e/o dei simpatizzanti. Gli scontri proseguirono fino al 1956, quando la superiorità dell'esercito sovietico indusse i baltici ad adottare altre forme di resistenza, principalmente non violenta. Il movimento di guerriglia negli Stati baltici del dopoguerra divenne al suo apice di dimensioni grosso modo simili a quelle dei Viet Cong nel Vietnam del Sud.
Note
Voci correlate Fratelli della foresta Operazione Priboi Sovietizzazione dei paesi baltici
Categoria:Anticomunismo Categoria:Repubblica Socialista Sovietica Estone Categoria:Repubblica Socialista Sovietica Lettone Categoria:Repubblica Socialista Sovietica Lituana Categoria:Occupazione dei Paesi baltici