Caratteristiche tecniche Giocava come centravanti, dotato di grande rapidità e di un buon tiro, pur non essendo particolarmente prolifico sotto rete.
Il giornalista e commentatore sportivo Bruno Roghi disse di lui: “[...] La Rosa copre gli interi 90 minuti della partita senza pause e rallentamenti. La gioca tutta con tutto l’ardore del suo temperamento pugnace. Il suo dribbling è pratico e costruttivo. Non è fine a se stesso. [...] Appena può, va a bersaglio. Questa disinvoltura spregiudicata fa di La Rosa uno stoccatore nato.”
Carriera Giocatore Club Dopo aver mosso i primi passi calcistici nel Melzo, inizia la sua carriera con i dilettanti del Laveno Mombello, dove vince il campionato di I Divisione 1947-1948 e poi gioca in quello di Promozione Interregionale 1948-1949.
In seguito viene acquistato dalla Pro Patria di Busto Arsizio, allora allenata dall'ex calciatore e campione del mondo Giuseppe Meazza. L’11 settembre 1949 esordisce in Serie A contro la Roma e il 29 gennaio 1950 segna il suo primo goal in Serie A contro il . Il 19 febbraio realizza la sua prima doppietta nello storico successo interno contro i campioni in carica del (6-1). Chiude il suo primo campionato in massima divisione con sei reti.
Nella stagione 1951/1952 sigla 11 reti, suo record personale in Serie A, rivelandosi una delle maggiori sorprese del campionato.
Nell'estate del 1952 passa alla , collezionando 21 presenze e una sola rete. Successivamente passa al , tornando dunque nella natia Sicilia. Il 27 settembre realizza le sue prime reti stagionali, segnando una doppietta nel pareggio interno (3-3) contro il . Realizzando cinque goal in 15 presenze in campionato.
Tornato alla Pro Patria, disputa altri due campionati di Serie A, realizzando cinque reti nella stagione 1955/1956, in cui però i tigrotti retrocedono. In quest'ultimo campionato, La Rosa è andato a segno anche all'ultima giornata, nel 2-0 interno contro l' del 3 giugno 1956: attualmente, questa rimane ancora l’ultima partita giocata dalla Pro Patria in Serie A.
Con i bustesi disputa anche il campionato cadetto del 1956-1957, terminato con la seconda retrocessione consecutiva dei lombardi: La Rosa segna quattro reti in quella stagione.
Dopo aver giocato tra i dilettanti nel (per due stagioni) e nel (per una stagione), conclude la propria carriera nel 1961, vestendo i doppi panni di giocatore-allenatore dello Stradella, in Promozione.
In carriera ha realizzato in tutto 31 goal in 141 presenze in Serie A, oltre a 4 goal in 27 presenze nella sua unica stagione in Serie B.
Nazionale Giuseppe Meazza, suo ex allenatore e allora commissario tecnico della Nazionale italiana in coppia con Piercarlo Beretta, lo convocò per le Olimpiadi di Helsinki del 1952, schierandolo come centravanti contro gli Stati Uniti (8-0, il 16 luglio 1952) e contro l'Ungheria (0-3, il 21 luglio). In questo modo, La Rosa diventò il secondo siciliano a vestire la maglia azzurra, dopo Francesco Calì nel 1910.
Aveva inoltre al suo attivo una presenza e una rete con la maglia dell'Italia B (avendo partecipato ad una vittoria per 2-0 contro i pari quota della Svizzera) ed una presenza con la nazionale giovanile (in un 1-0 contro la Turchia).
Dopo il ritiro Dopo il ritiro ha gestito concessionari di auto a Milano.
È morto nel Pio Albergo Trivulzio di Milano nell'aprile 2020, all'età di 93 anni, a causa di complicazioni da COVID-19, ed è stato sepolto al cimitero di Lambrate a Milano.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Note
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